Da otto mesi, un misterioso personaggio soprannominato “Fleximan” sta abbattendo autovelox in Veneto, Lombardia e Piemonte. L’identità di Fleximan è ancora sconosciuta, ma la sua azione ha suscitato un grande interesse e dibattito in Italia.

Fleximan è diventato un eroe per molti guidatori, che lo considerano un “giustiziere” che combatte contro gli autovelox, considerati un’ingiustizia da molti. I sostenitori di Fleximan sostengono che gli autovelox sono una trappola per multare i guidatori, anche se rispettano i limiti di velocità.

Le forze dell’ordine, invece, condannano le azioni di Fleximan, che considerano un atto di vandalismo. Le autorità hanno intensificato le indagini per identificare e fermare l’autore degli abbattimenti.

Gli ultimi attacchi

L’ultimo attacco di Fleximan è avvenuto il 21 gennaio, quando ha abbattuto un autovelox sulla A4, tra Padova e Vicenza. L’attacco è stato filmato da una telecamera di sorveglianza, che ha ripreso Fleximan mentre sciava l’autovelox con una smerigliatrice angolare.

Prima di questo attacco, Fleximan aveva abbattuto altri otto autovelox in Veneto, uno in Lombardia e uno in Piemonte. In totale, le sue azioni hanno provocato danni per circa 100.000 euro.

Fleximan colpisce ancora nella notte tra il 22-23 gennaio, è stato abbattuto l’autovelox sulla strada del Piovego. E’ il tredicesimo caso in Veneto

Il sindaco Antonella Argenti: “Non condivido questa “giustizia fai da te”, però ci deve far riflettere seriamente”. Le indagini sono in pieno svolgimento per tentare di rintracciare possibili spunti investigativi riconducibili all’esecutore materiale del danneggiamento.

È difficile dire cosa succederà in futuro a Fleximan. È possibile che continui la sua battaglia contro gli autovelox, anche se ciò gli potrebbe costare una pena detentiva. È anche possibile che venga identificato e arrestato dalle forze dell’ordine.

In ogni caso, Fleximan è diventato un personaggio iconico nella storia recente dell’Italia. La sua storia è un riflesso dei sentimenti di molti guidatori italiani, che considerano gli autovelox un’ingiustizia.

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