Per decenni, l’archetipo del museo è stato lo stesso: grandi stanze silenziose, luci soffuse, capolavori appesi alle pareti o protetti da teche di vetro e l’immancabile cartello “Vietato toccare”. Il visitatore era un osservatore passivo, quasi intimorito, che si muoveva in punta di piedi per non disturbare la sacralità del luogo. Oggi quel modello sta […]

