Cultura

“Facciamo crescere la cultura sostenendo la Fondazione Guido d’Arezzo” appello di Ghinelli

Sabato 9 febbraio la presentazione della “nuova” Fondazione al teatro Petrarca. Invitati operatori culturali, associazioni, enti, cittadini. Poi tavoli di lavoro su musica, teatro, danza, arti  e musei per arrivare al calendario di eventi del 2019 e rilanciare la cultura in città.

 

Arezzo – La Fondazione Guido d’Arezzo si presenta alla città durante un incontro che si terrà  Teatro Petrarca sabato 9 gebbraio alle 9.30 e che sarà condotto da Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione  e Roberto Barbetti direttore della Fondazione con Lorenzo Donati per la polifonia e Rita Cucè per la musica  classica, sinfonica e cameristica. Lo scopo è  presentare il modello, le intenzioni e le prospettive di un nuovo modo di fare cultura invitando enti, istituzioni, cittadini che a titolo personale siano interessati a partecipare al rilancio culturale della città con idee, progetti e anche sostegno economico che avrà come primo obiettivo la preparazione degli eventi culturali del 2019.

Lo scorso giugno il comune di Arezzo ha completato un lungo iter che ha portato alla modifica statutaria della esistente Fondazione Guido d’Arezzo al fine di conferire alla stessa tutte le funzioni che venivano svolte dal competente ufficio comunale. La città si è così potuta dotare di uno strumento flessibile e più snello dal punto di vista burocratico, per la gestione delle attività connesse alla cultura, vero un motore di sviluppo di Arezzo e del suo territorio. Nei suoi primi sette mesi di vita la Fondazione così rinnovata ha progettato, prodotto e organizzato eventi che hanno riscosso successo di pubblico e critica, come  la mostra dello scultore Gustavo Aceves “Lapidarium”, il ritorno della stagione lirica all’Anfiteatro romano, la 66a edizione del Polifonico Internazionale, la mostra “Manara biografo di Caravaggio” curata da Claudio Strinati, i calendari della stagione di prosa e di quella concertistica di “Arezzo Classica”, novità, quest’ultima, realizzata con la partecipazione di Camu – Scuola di Musica di Fiesole.

In questo stesso periodo la Fondazione si è dotata di una struttura gestionale che le consentirà di funzionare a pieno, ma che vuole aprire alla città, agli operatori culturali, a partner (istituzionali, pubblici e privati), con l’intenzione di condividere e progettare eventi e rilanciare la cultura ad Arezzo anche attraverso  le proposte provenienti dall’ambito associativo dei territori.

“La Fondazione – commenta Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo – si presenta alla città e con la città si confronta per dare vita ad un modello culturale nuovo, nel quale la vivacità riscoperta e confermata delle tante forme d’arte che trovano la loro espressione nel nostro territorio possano essere valorizzate al meglio. Arezzo ha scelto di investire sulla cultura, che la distingue e la caratterizza da sempre, per la propria crescita e il proprio sviluppo. Insieme, perché la cultura è di tutti”.

La giornata del 9 febbraio sarà solo la prima di tre diversi momenti: qui infatti saranno aperti 4 tavoli tematici (uno istituzionale, uno dedicato alle arti figurative e ai musei, uno dedicato alla musica e uno al teatro e alla danza), a cui i partecipanti al convegno potranno registrarsi.   I tavoli si riuniranno e saranno operativi il successivo sabato 16 febbraio, alle 9.30, alla  Casa delle Culture in Piazza Fanfani. Qui i partecipanti potranno confrontarsi e presentare idee e suggerimenti che poi la Fondazione elaborerà. I risultati del confronto saranno condivisi in un incontro ancora successivo (la cui data sarà definita in base allo svolgimento dei lavori) che si offrirà come occasione per la presentazione del programma culturale del 2019.