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(AGI) – Roma, 29 apr. – Sara’ presentato fuori concorso al prossimo festival di Cannes il nuovo film di Woody Allen, ‘Irrational man’, interpretato da Joaquin Phoenix ed Emma Stone. La pellicola uscira’ in Italia in autunno e sara’ distribuita da Warner Bros Pictures. Il film racconta la storia di Abe Lucas, professore di Filosofia emotivamente provato ed incapace di dare un significato alla sua vita. Poco dopo il suo arrivo come nuovo insegnante presso il college di una piccola citta’, Abe si ritrova coinvolto nella vita di due donne: Rita Richards, professoressa solitaria che spera che lui la salvi dal suo matrimonio infelice, e Jill Pollard, la sua migliore allieva che e’ anche la sua migliore amica. Un giorno Abe e Jill si trovano ad origliare la conversazione di un estraneo e ne rimangono inevitabilmente invischiati. Nel momento stesso in cui Abe decide di compiere una scelta delicata, torna nuovamente ad abbracciare la vita. Ma la sua decisione innesca una catena di eventi che influenzeranno la sua stessa vita e quelle di Jill e Rita per sempre. (AGI) .

(AGI) – Los Angeles, 29 apr. – Joni Mitchell non e’ in coma; si trova in ospedale ma e’ “pienamente cosciente”. Lo afferma il sito web ufficiale della leggenda del folk americano. A riferire di un coma della cantante – simbolo della generazione Woodstock – era stato TMZ, il sito di informazioni sulla vita delle celebrita’, lo stesso che anticipo’ la notizia della morte di Michael Jackson. L’autrice di grandi hit come ‘Hejira’, ‘The circle game’ e ‘Big yellow taxi’ ha 71 anni ed e’ stata ricoverata quattro settimane fa per disturbi legati al morbo di Morgellons, che consiste nell’avvertire prurito su tutto il corpo. In realta’ la stessa patologia e’ controversa, poiche’ molti medici la ritengono una forma di psicosi. .

(AGI) – Napoli, 29 apr. – Dopo il Festival di Primavera di Budapest, “Luisa Miller”, l’opera scritta da Giuseppe Verdi proprio per il Lirico di Napoli, arriva al teatro San Carlo. La messa in scena del capolavoro verdiano avra’ la regia di Andrea De Rosa, tra i piu’ apprezzati registi della sua generazione, le scene di Sergio Tramonti, premio Abbiati 2012 per “Cavalleria Rusticana”, e i costumi di Alessandro Lai che il pubblico napoletano ha gia’ avuto modo di applaudire per quelli de “La traviata” nel 2012. “Nell’affrontare la regia dello spettacolo- spiega Andrea De Rosa – ho sentito con forza l’esigenza di raccontare questa storia avvicinandola a noi. Dovendo scegliere tra la possibilita’ che questa storia ci parlasse di noi dalla lontananza dei tempi e quella di schiacciarla nella prospettiva dell’attualita’, ho scelto la seconda via, sperando che l’indignazione per la morte della giovane Luisa e del suo amato Rodolfo possano richiamare, anche solo per un attimo, la memoria delle tante vittime della violenza”. Gli abiti degli artisti del coro sono firmati da Martino Midali storico brand di moda femminile che per la prima volta veste l’opera. La parte musicale vedra’ sul podio Daniele Rustioni, 32enne milanese gia’ affermato e con alle spalle una carriera internazionale, adesso al suo debutto al San Carlo. (AGI) .

(AGI) – Bologna, 29 apr. – Una donazione importante, 300 mila
euro in 3 anni che permettera’ l’assistenza domiciliare
gratuita a 140 bambini, e’ stata consegnata dalla Fondazione
Just Italia – l’onlus creata nel 2008 dall’omonima azienda di
Grezzana (Vr) che distribuisce in Italia i cosmetici naturali
svizzeri Just tramite vendita diretta a domicilio – ad Ant
Onlus per l’assistenza che verra’ fornita a casa ai bambini
malati di tumore. La somma e’ frutto di parte del ricavato
della vendita di prodotti, proposti al pubblico con un ‘Miniset
benefico’, attraverso i 22mila incaricati alla vendita dei
prodotti di Just Italia, gli stessi che hanno scelto la
destinazione benefica ad Ant.Il progetto di solidarieta’,
denominato “Posso stare a casa”, consentira’ ad Ant – aprendo
una nuova via di collaborazione con Fondazione Just Italia – di
incrementare il servizio di assistenza medica, infermieristica
e psicologica direttamente a casa dei bimbi malati di tumore.
“Dal 1995 al 2014 – ha spiegato Raffaella Pannuti,
Presidente Fondazione Ant – abbiamo assistito 395 famiglie con
bimbi malati, con questa donazione saremo in grado in tre anni
di seguire altre 140 famiglie”. “Questo tipo di progetto ci ha
colpito subito – ha commentato Marco Salvatori, presidente di
Fondazione Just Italia – Abbiamo un sistema di scelta
abbastanza popolare: c’e’ un comitato che propone, ma poi la
scelta viene fatta dalle nostre venditrici, consulenti: alla
fine sono loro che, votando, hanno scelto l’Ant”. Il progetto
da’ la possibilita’ ai bambini di curarsi a casa e non in un
asettico ospedale, con un occhio particolare anche alle
esigenze, ai timori e alle paure di chi vive loro accanto.
L’assistenza medica ai piccoli malati viene fatta poi con tutte
le attenzioni del caso, per consentire una vita il piu’
normale possibile del bambino, ad esempio facendo coincidere
orari e cure anche con una possibile passeggiata al parco o un
a un pranzo in famiglia dai nonni. “Trovarsi in questa
situazione non credo sia facile – ha detto ancora Salvatori – e
avere alle spalle un’ associazione come Ant che prende un po’
per mano la famiglia e che cerca di curare non solo il bambino,
ma tutti gli aspetti legati alla sua malattia, credo sia
estremamente positivo”. “Senza supporti come quello di questa
fondazione sarebbe impossibile andare avanti – ha dichiarato
Franco Pannuti, il fondatore di Ant – In Italia in media
riusciamo a fornire assistenza a 40-45 bambini all’anno: grazie
a questo contributo potremo incrementare i servizi, addestrare
meglio i nostri medici a queste necessita’ e dire alla gente
che ha diritto ad essere assistita. La vicinanza passa
attraverso la consapevolezza di questo diritto, e per noi
questo – ha concluso Pannuti – e’ un diritto morale”.

(AGI) – Milano, 29 apr. – Da maggio prende il via la prima
edizione della campagna d’informazione “Punto nel Vivo”, con
l’obiettivo di far conoscere al pubblico l’esistenza, le
caratteristiche e le terapie delle reazioni allergiche da
punture di imenotteri. Un “ordine”, quello degli imenotteri,
che comprende oltre 100.000 specie d’insetti, tra i quali, i
piu’ noti e comuni sono le api, le vespe e i calabroni. “Sono
oltre 5 milioni gli italiani che ogni anno vengono punti
dichiara la Dott.ssa Maria Beatrice Bilo’, coordinatrice di
Punto nel Vivo e specialista in Allergologia degli Ospedali
Riuniti di Ancona ma si stima che da 1 a 8 su 100 sviluppi una
reazione allergica senza essere a conoscenza delle conseguenze.
L’allergia al veleno di Imenotteri puo’ provocare reazioni
localizzate (dal 2,4% al 26%) o severe reazioni sistemiche
(dall’1% al 8,9%) di tipo respiratorio e cardiocircolatorio che
si possono complicare fino alla morte, con circa 10 casi
all’anno accertati in Italia.” L’iniziativa “Punto nel vivo” e’
promossa dai “25 esperti” che fanno riferimento ai principali
Centri Allergologici Specializzati nella diagnosi e terapia
dell’allergia al veleno di imenotteri, patrocinata da FederAsma
e Allergie Onlus Federazione Italiana Pazienti
(www.federasmaeallergie.org) e realizzata con il contributo
incondizionato di ALK-Abello’ (www.alk-abello.it). “Punto nel
vivo” ha in programma una serie di azioni e strumenti di
comunicazione, che partendo da Facebook come canale di
comunicazione semplice e fruibile al servizio di tutto il
pubblico, arrivano fino all’informazione e formazione di tutti
i professionisti della salute che sono coinvolti nel percorso
diagnostico e terapeutico dei pazienti allergici a veleno di
imenotteri. (AGI)
,

(AGI) – Roma, 29 apr. – Il vaccino “italiano” contro l’Aids
potenzia l’efficacia dei farmaci antiretrovirali, stimolando il
sistema immunitario dei pazienti, oltre ad aumentare
sensibilmente le cellule T CD4+, bersaglio del virus. E’ questo
il risultato della seconda fase di sperimentazione del vaccino
Tat, messo a punto dall’equipe guidata da Barbara Ensoli,
Direttore del Centro Nazionale Aids dell’Istituto Superiore di
Sanita’, condotta su 168 pazienti, seguiti per tre anni
consecutivi, in undici centri clinici italiani diffusi in tutta
la penisola. Ai pazienti con infezione da HIV e’ stato
somministrato il vaccino alle dosi di 7.5 o 30 microgrammi di
proteina Tat una volta al mese, per 3 o 5 mesi con l’obiettivo
di indurre anticorpi diretti contro questa proteina, essenziale
per la replicazione del virus. I risultati dello studio
indicano che nei pazienti vaccinati, oltre ad essere stati
prodotti gli anticorpi contro la proteina Tat, e’ stato
osservato anche un significativo aumento di cellule T CD4+,
indicativo della ripresa del sistema immunitario. Anche delle
cellule T e B, e di altre cellule immunitarie, e’ stato
osservato un incremento. La risposta maggiore e’ stata
riscontrata nei soggetti che hanno ricevuto tre
somministrazioni del vaccino contenente 30 microgrammi della
proteina Tat. Questi effetti persistono nei tre anni successivi
all’immunizzazione. “Abbiamo dimostrato per la prima volta che
la terapia antiretrovirale puo’ essere intensificata attraverso
un vaccino – ha detto Barbara Ensoli, che si attende di
confermare questi risultati con il trial di fase II
randomizzato e controllato con placebo recentemente completato
in Sudafrica – Si tratta di risultati che aprono nuovi scenari
per indagare piu’ specificamente se questo vaccino puo’ aiutare
a controllare il virus in pazienti con bassa aderenza alla
terapia antiretrovirale, consentire la semplificazione della
terapia, ridurre la trasmissione della malattia”. In parallelo
alla sperimentazione, e’ stato condotto uno studio
osservazionale separato su un gruppo di 79 pazienti in
trattamento con la sola terapia antiretrovirale. Tale gruppo ha
rappresentato il riferimento per lo studio dei biomarcatori
della malattia. E’ stato possibile cosi’ osservare che in
coloro ai quali era stato somministrato anche il vaccino si e’
verificata una riduzione significativa del “DNA provirale” di
HIV che funge da indicatore della forma latente del virus nei
cosiddetti “serbatoi del virus”. Si tratta di un risultato
importante poiche’, nonostante i farmaci blocchino quasi
completamente la replicazione virale, il virus puo’ ancora
replicare a bassi livelli ed accumularsi in forma latente nei
serbatoi non suscettibili all’azione dell’HAART e puo’ causare
complicazioni e morte dovute a patologie diverse da quelle
tipicamente associate all’AIDS.

(AGI) – Roma, 29 apr. – La fibrosi cistica, una delle malattie
geentiche piu’ diffuse, potrebbe un giorno essere curata grazie
a una nuova terapia genica messa a punto da un gruppo di
ricercatori della Yale University. I risultati della ricerca,
pubblicati sulla rivista Nature Communications, mostrano che
con questa nuova tecnica di editing genetico, i ricercatori
sono riusciti a corregere la mutazione che porta alla malattia,
in un numero di cellule molto piu’ alto di quanto fino ad oggi
ottenuto in analoghi approcci terapeutici. Anche sotto il
profilo dei potenziali effetti collaterali, la nuova tecnica,
che sfrutta le proprieta’ ricombinanti del genoma attraverso
nanoparticelle, pare essere relativamente sicura. Naturalmente
si tratta al momento di esperimenti condotti in provetta e,
come ha spiegato Marie Egan, una delle principali ricercatrici
coinvolte, la strada per arrivare a una terapia vera e propria,
e’ ancora lunga. ”Questo e’ il primo passo di un lungo
processo. La tecnologia potrebbe essere utilizzata come un modo
per risolvere il difetto genetico di base nella fibrosi
cistica”. (AGI)
.

(AGI) – New York, 29 apr. – La dieta occidentale ha un impatto
davvero significativo per la salute. La prova ulteriore e’
arrivata da un singolare esperimento condotto dall’Universit�
di Pittsburg e pubblicato sulla rivista Nature Communications.
I ricercatori hanno chiesto a un gruppo di venti volontari
americani di sottoporsi, per un periodi di venti giorni a un
regime alimentare particolarmente povero di grassi e
caratteristico della dieta rurale dei paesi del centroafrica.
Analogamente hanno chiesto a un gruppo di venti persone, che
abitualmente vivono con questo tipo di dieta, di adottare stili
di alimentazione americani, inclusi patatine, hot dog e
hamburger. Al termine dei venti giorni i ricercatori, guidati
da Stephen O’Keefe, hanno effettuato una serie di analisi sui
volontari scoprendo che, negli americani il quadro complessivo
della salute era migliorato, mentre negli africani, era
deteriorata. In particolare, l’effetto della dieta occidentale
� stato “devastante” per l’equilibrio complessivo del bioma
intestinale degli africani aumentando la produzione dei
biomarcatori del cancro al colon. (AGI)
.

(AGI) – Los Angeles, 29 apr. – Joni Mitchell non e’ in coma; si trova in ospedale ma e’ “pienamente cosciente”. Lo afferma il sit web ufficiale della leggenda del folk americano. A riferire di un coma della cantante -simbolo della generazione Woodstock- era stato TMZ, il sito di informazioni sulla vita delle celebrita’, lo stesso che anticipo’ la notizia della morte di Michael Jackson. L’autrice di grandi hit come “The circle game” e “Big yellow taxi” ha 71 anni ed e’ stata ricoverata quattro settimane fa per disturbi legati al morbo di Morgellons, che consiste nell’avvertire prurito su tutto il corpo, In realta’ la stessa patologia e’ controversa, poiche’ molti medici la ritengono una forma di psicosi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 apr. – Google e otto dei principali editori
europei oggi la Digital News Initiative (DNI), una partnership
che ha l’obiettivo di supportare il giornalismo di qualita’ in
Europa attraverso tecnologia e innovazione. L’obiettivo di DNI
e’ quello di favorire lo sviluppo di un ecosistema di
informazione sostenibile e promuovere l’innovazione nel campo
del giornalismo digitale attraverso la collaborazione e il
dialogo costanti tra i settori della tecnologia e
dell’informazione. DNI cerchera’ di estendere la propria
attivita’ ad altri editori europei e tutti i player coinvolti
nel settore dell’informazione digitale europea potranno
prendere parte a uno o tutti i suoi elementi. I partner
fondatori sono Les Echos (Francia), FAZ (Germania), The
Financial Times (Regno Unito), The Guardian (Regno Unito), NRC
Media (Paesi Bassi), El Pais (Spagna), La Stampa (Italia) e
Die Zeit (Germania), unitamente ad altre importanti
organizzazioni che si occupano di giornalismo tra cui lo
European Journalism Centre (EJC), il Global Editors Network
(GEN), l’International News Media Association (INMA). Carlo
D’Asaro Biondo, Presidente Strategic Relationships di Google in
Europa, ha dichiarato: “Internet offre opportunita’ immense per
creare e diffondere grande giornalismo, tuttavia ci sono anche
questioni legittime su come il giornalismo di alta qualita’
possa esse sostenuto nell’era digitale. Attraverso la Digital
News Initiative Google lavorera’ a fianco di editori e
organizzazioni che si occupano di giornalismo per contribuire a
sviluppare modelli piu’ sostenibili per l’informazione. E’ solo
l’inizio del percorso e invitiamo altri a unirsi a noi.” (AGI)
.

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