C’era una volta il nomade digitale classico: venticinque anni, uno zaino da 40 litri sulle spalle, un laptop ricoperto di adesivi e una vita trascorsa tra gli ostelli di Bali o Chiang Mai, lavorando al computer tra un frullato al mango e una lezione di surf. Quell’immagine da cartolina sta rapidamente scomparendo. A oltre un […]

