Oggi, 20 febbraio 2026, il sipario è calato definitivamente su Angela Luce (all’anagrafe Angela Savino). Con la sua scomparsa, l’Italia perde una delle ultime grandi dive del Novecento, un’artista capace di passare con disinvoltura dal cinema d’autore alla canzone classica, senza mai perdere quell’anima viscerale che la legava alla sua Napoli.
Il Debutto e l’Incontro con Eduardo
Il percorso artistico di Angela Luce inizia giovanissima, ma la vera tempra si forma sulle tavole del palcoscenico. È stata una delle “donne” preferite di Eduardo De Filippo, che ne intuì immediatamente la forza drammatica e la mimica naturale.
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Teatro: Ha brillato in capolavori come Natale in casa Cupiello, Le voci di dentro e Filumena Marturano. La sua recitazione non era mai accademica, ma pulsante di vita vera, un mix di nobiltà e popolana fierezza.
Il Cinema: Muse dei Grandi Maestri
Il grande schermo si accorse presto di quel volto dai tratti mediterranei e dallo sguardo magnetico. La sua filmografia conta oltre 80 pellicole, lavorando con i giganti della regia:
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Pasolini e Visconti: È stata diretta da Pier Paolo Pasolini ne Il Decameron e da Luchino Visconti ne Lo straniero.
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La Commedia e Totò: Ha recitato accanto a Totò (in Signori si nasce) e a Peppino De Filippo, dimostrando tempi comici perfetti.
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Il David di Donatello: La consacrazione critica arrivò nel 1995 con L’amore molesto di Mario Martone. La sua interpretazione di Amalia le valse il David come Miglior attrice non protagonista, confermando la sua capacità di scavare nel dolore e nel mistero.
La Regina della Canzone Napoletana
Se il cinema le ha dato la fama, la musica le ha dato l’immortalità popolare. Angela Luce è stata una delle voci più importanti della canzone napoletana nel mondo.
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Ipocrisia: Nel 1975 conquista il secondo posto al Festival di Sanremo. Il brano diventa un successo mondiale, tradotto in diverse lingue e interpretato persino da artisti internazionali.
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So’ le vventi…: Questo album resta una pietra miliare della discografia partenopea, dove la Luce rilegge i classici con una modernità e una sensualità senza precedenti.
Una Carriera in Numeri
| Ambito | Traguardi Principali |
| Cinema | Oltre 80 film, 1 David di Donatello |
| Musica | 2° posto a Sanremo 1975, milioni di dischi venduti |
| Teatro | Protagonista con la compagnia di Eduardo De Filippo |
| Onorificenze | Premio alla carriera al Festival di Taormina |
L’Eredità Artistica
Angela Luce non è stata solo un’interprete, ma un simbolo di emancipazione. In un’industria spesso dominata dagli uomini, ha gestito la propria carriera con una determinazione feroce, rifiutando contratti milionari che avrebbero limitato la sua libertà espressiva.
Una Bellezza Autentica
In un’epoca di successi costruiti a tavolino, Angela è sempre rimasta orgogliosamente fedele a se stessa. Celebre fu il suo rifiuto di scendere a compromessi con i potenti dell’industria cinematografica, preferendo una carriera “irregolare” ma libera. La sua bellezza, carnale e mediterranea, non ha mai messo in ombra un talento che spaziava con naturalezza dal dramma alla commedia più brillante.
I funerali e l’ultimo saluto
La città di Napoli ha proclamato il cordoglio cittadino. I funerali si terranno domani, 21 febbraio, nella Chiesa degli Artisti (San Ferdinando) in Piazza Trieste e Trento, il luogo dove la città saluta i suoi figli più illustri.
“Napoli non è stata solo uno sfondo, ma la mia stessa voce.” — Angela Luce




