Mentre il mondo segue con attenzione le notizie provenienti dalle isole Canarie, il caso della nave da crociera MV Hondius è diventato il centro di un’emergenza sanitaria internazionale. Quello che era iniziato come un viaggio di lusso lungo le coste del Sud America si è trasformato in un incubo epidemiologico, portando alla luce la pericolosità del Virus Andes (ANDV), una variante dell’Hantavirus nota per la sua elevata letalità.
L’origine del focolaio: dal Sud America a Tenerife
Il focolaio ha avuto origine durante una spedizione iniziata il 1° aprile 2026 in Argentina. Secondo le indagini condotte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il “paziente zero” sarebbe un uomo che aveva viaggiato per mesi tra Argentina, Cile e Uruguay prima di imbarcarsi.
A differenza della maggior parte dei ceppi di Hantavirus, che si trasmettono esclusivamente tramite il contatto con feci o urine di roditori infetti, il ceppo Andes identificato sulla nave è l’unico capace di una limitata trasmissione interumana.
I numeri dell’emergenza (aggiornati all’11 maggio 2026):
- Casi confermati/probabili: 10 persone.
- Decessi: 3 (un tasso di letalità vicino al 38%).
- Nazioni coinvolte: Almeno 6 (Regno Unito, Paesi Bassi, Stati Uniti, Francia, Canada e Spagna).
- Passeggeri totali: 147 tra turisti e membri dell’equipaggio.
La gestione della crisi e il rimpatrio
Dopo settimane di incertezza al largo di Capo Verde, la MV Hondius è approdata l’11 maggio al porto di Granadilla ad Abona (Tenerife). Le operazioni di sbarco sono state descritte dai testimoni come scene da film di fantascienza:
- Evacuazione protetta: I passeggeri sono stati fatti sbarcare indossando tute protettive blu e maschere filtranti.
- Ponti aerei militari: Diversi governi hanno inviato voli charter e aerei militari per rimpatriare i propri cittadini in totale isolamento.
- Quarantena rigorosa: L’OMS ha raccomandato un periodo di isolamento di 42 giorni per tutti i contatti ad alto rischio, data la lunga incubazione del virus.
Cos’è il Virus Andes?
L’Hantavirus è una famiglia di virus che causa la Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS). I sintomi iniziali somigliano a una normale influenza (febbre, dolori muscolari, stanchezza), ma possono degenerare rapidamente in una grave insufficienza respiratoria e shock.
Nota Tecnica: Il tasso di mortalità per il ceppo Andes può variare dal 40% al 50%, colpendo in modo particolarmente severo le persone anziane o con patologie pregresse.
Situazione attuale e rischi globali
Nonostante la gravità del caso, gli esperti dell’ISS e del CDC tendono a rassicurare l’opinione pubblica: il rischio di una pandemia globale è considerato molto basso. L’Hantavirus non è “il nuovo COVID-19”, poiché la sua capacità di diffondersi tra le persone è estremamente inefficiente rispetto ai virus respiratori comuni.
Tuttavia, l’evento ha sollevato critiche sulla gestione dei controlli sanitari transfrontalieri e sulla rapidità delle diagnosi a bordo delle navi da crociera. La MV Hondius è ora diretta verso i Paesi Bassi, dove l’equipaggio rimasto a bordo completerà la quarantena e la nave verrà sottoposta a una sanificazione profonda.
Il Meccanismo del Contagio: Un’infezione “per polvere”
L’Hantavirus non nasce nell’uomo, che funge solo da ospite accidentale. Il “motore” del virus è il roditore, che rimane portatore sano per tutta la vita, eliminando il patogeno attraverso:
- Urina
- Feci
- Saliva
Il vero pericolo per l’essere umano risiede nell’aerosolizzazione. Quando le deiezioni dei roditori si seccano, il virus può disperdersi nell’aria sotto forma di particelle microscopiche. Attività comuni come pulire una cantina, un fienile o fare campeggio in zone infestate possono portare all’inalazione del virus.
Attenzione: Il contagio per morso è possibile, ma estremamente raro. Il veicolo principale rimane l’aria che respiriamo in ambienti contaminati.
Le Due Facce della Malattia
A seconda dell’area geografica e del ceppo virale, l’Hantavirus colpisce il corpo umano in due modi distinti:
- HFRS (Febbre Emorragica con Sindrome Renale): Prevalente in Europa e Asia. Attacca i vasi sanguigni e i reni. Sebbene grave, ha una mortalità contenuta (1-15%).
- HPS (Sindrome Polmonare da Hantavirus): Tipica delle Americhe. È la forma più temuta: causa un rapido accumulo di liquidi nei polmoni, portando a una crisi respiratoria acuta. Qui la mortalità è drastica, toccando punte del 40%.
L’allerta resta alta per i passeggeri che sono sbarcati anticipatamente dalla nave prima che il focolaio venisse ufficialmente identificato; il tracciamento dei contatti è attualmente in corso in oltre 12 paesi..




