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Come saprete, Horizon Zero Dawn vi permette di operare degli override e cavalcare tre differenti tipi di macchine ma solo dopo aver completato dei dungeon specifici. Ecco quali sono i cavalcabili e come sbloccarli.

Horizon Zero Dawn override

Fin dal principio, in Horizon Zero Dawn, Aloy otterrà l’abilità di Override delle macchine. Se riuscite a sgattaiolare sopra una di esse, ci sarà data facoltà di operare un colpo mortale oppure inizi<re un processo di Override. Fare l’Override di una macchina prende poco tempo se questa è piccola, e molto di più se è grande.

Alcune macchine possono addirittura essere guidate come veri e propri mezzi di trasporto. Sfortunatamente, non tutte le macchine sono cavalcabili. Se non possono essere guidate, continueranno a combattere fino allo scadere dell’override, o finché non moriranno.

Horizon Zero Dawn override

L’override si sblocca in set. Ci sono quattro aree sparse per la mappa chiamate calderoni. Essi sono bunker sotterranei dove le macchine vengono create e se Aloy è in grado di ottenere l’accesso ad un calderone, potrà completare l’hack del network di quel set di macchine.

Disporrà quindi di un nuovo set di macchine su cui tentare l’override. Non ci sono però purtroppo molte macchine da cavalcare.

Horizon Zero Dawn override

Ecco l’elenco di macchine su cui poter fare l’override e che è possibile o meno cavalcare, divise per calderoni:


PSI
Watcher: Non Cavalcabile
Strider: Cavalcabile
Redeye Watcher: Non Cavalcabile
Broadhead: Cavalcabile
Charger: Cavalcabile
Tallneck: Non Cavalcabile


Sigma
Grazer: Non Cavalcabile
Scrapper: Non Cavalcabile
Lancehorn: Non Cavalcabile
Sawtooth: Non Cavalcabile


RHO
Longleg: Non Cavalcabile
Trampler: Non Cavalcabile
Shell-Walker: Non Cavalcabile
Snapmaw: Non Cavalcabile


XI 
Glinthawk: Non Cavalcabile
Fire Bellowback: Non Cavalcabile
Freeze Bellowback: Non Cavalcabile


Zeta
Rockbreaker: Non Cavalcabile
Thunderjaw: Non Cavalcabile
Stormbird: Non Cavalcabile


Altre guide di Horizon Zero Dawn:

fonte

Square Enix ha aggiornato la pagina relativa al primo DLC di Final Fantasy XV incentrato su Gladio, fornendo informazioni sul contenuto e il suo prezzo per coloro che non possiedono il Season Pass del gioco.

ATTENZIONE SPOILER: Gladio, uno dei fedeli compagni di Noctis durante il suo viaggio diventerà un personaggio giocabile per la prima volta in un episodio a lui dedicato, con un gameplay completamente nuovo ed una porzione di storia inedita.

L’episodio inizierà dopo l’incontro del gruppo con Ravus, durante il quale Gladio lascia il gruppo a Cor diventando ancor più potente. La sua strada sarà ovviamente pericolosa e ricca di mostri oltre ogni immaginazione.

Oltre a ciò, Square Enix ha confermato che d’ora in poi qualunque DLC compreso nel Season Pass sarà venduto anche singolarmente e che, sempre il giorno d’uscita di Episode Gladiolus è prevista una patch correttiva che influirà anche sul famoso Capitolo 13, di cui potete leggere di più su ffonline.

Episode Gladiolus sarà disponibile dal 28 Marzo su PlayStation 4 e Xbox One al prezzo di 4,99€.

Manca un mese esatto all’uscita di Mass Effect Andromeda e per tutto il tempo trascorso dall’annunzio del gioco ad oggi gli sviluppatori non sono certo stati con le mani in mano. Hanno risposto a tweet, pubblicato lunghi post su Facebook, insomma: hanno cercato di placare la voglia di Mass Effect dei fan in ogni modo. Oggi giunge la notizia secondo la quale Mass Effect Andromeda sarà molto più lungo di Mass Effect 3.

Il Lead Designer di Mass Effect Andromeda, Ian Frazier, ha lanciato indizi importanti sulla durata del gioco. Ad un fan che diceva di essere stato in grado di finire Mass Effect 3 in una sola intensa giornata, Frazier ha risposto che Andromeda sarà gigantesco in confronto a ME 3. Ha detto: “I giocatori avranno bisogno di più giorni per finire questo.” Facendo le dovute comparazioni, Mass Effect 3 necessitava di almeno 50 ore per essere esplorato e completato in ogni sua parte e non è un segreto che Bioware abbia preso spunto dalle side quest di The Witcher 3 per creare una trama coinvolgente e lunga da espletare.

Mass Effect Andromeda

Manca solo un mese. Scopriremo presto quanto profondo sarà Mass Effect Andromeda.

 

In una recente intervista ad opera di Game Informer, Eiji Aonuma affronta uno spinoso quanto eterno dilemma: quali sono i capitoli della serie The Legend of Zelda che preferisce?

The Legend of Zelda: Breath of the Wild Timeline

Al terzo posto troviamo The Legend of Zelda: Twilight Princess, un progetto ambizioso per l’epoca e che fu realizzato con l’intento di superare in qualità e quantità l’intramontabile Ocarina of Time.

Al secondo posto c’è proprio lui, The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Il primo capitolo totalmente in tre dimensioni è qualcosa che non si può certo dimenticare ed anche Aonuma ne conserva un piacevole ricordo dato proprio dalla sfida che esso rappresenta.

Al primo posto invece vi è un capitolo che in molti non hanno mai troppo apprezzato ma che per il producer di Breath of the Wild ha costituito un grande traguardo nella sua carriera: si tratta di The Legend of Zelda: Phantom Hourglass! L’avventura per Nintendo DS è così cara ad Aonuma poiché è un progetto in cui ha avuto la possibilità di sperimentare nuove formule di gameplay basate interamente sul touch screen e, cosa più importante, suo primissimo banco di prova come producer di un videogioco.

 The Legend of Zelda Phantom Hourglass

Tra gli incompresi Aonuma cita infine anche The Legend of Zelda: Tri Force Heroes, un titolo che secondo il suo parere meriterebbe d’essere giocato da più persone poiché l’esperienza che offre è incredibilmente divertente.

Major Nelson sul suo blog ha annunciato i nuovi Games With Gold del prossimo mese. I giochi per Xbox One saranno Layers of Fear disponibile dal 1 al 31 Marzo e Evolve Ultimate Edition disponibile dal 16 Marzo al 15 Aprile. Invece per Xbox 360 saranno Borderlands 2 dal 1 al 15 Marzo e Heavy Weapon dal 16 al 31 Marzo.

I giochi xbox 360 verranno automaticamente aggiunti alla lista dei titoli retrocompatibili su Xbox One, insieme a tutte le loro espansioni.

Non dimenticatevi di scaricare i giochi del mese in corso.

 

Presentati i dati dell’ultimo rapporto “The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2015” curato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

“Le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici provocano almeno 25 mila decessi all’anno nell'Unione Europea”. La conferma arriva dall'ultimo rapporto curato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) che ha elaborato i dati provenienti dai 27 Stati membri per l’anno 2015, in merito alla resistenza agli antibiotici dei batteri di Escherichia Coli e Salmonella sia negli umani che negli animali come suini e ovini.

La resistenza agli antibiotici negli animali

E per la prima volta, nell’ambito del monitoraggio annuale a dimensione UE su animali e alimenti, è stata osservata anche la resistenza agli antibiotici carbapenemici, seppur a livelli molto bassi, nei batteri di E. coli rinvenuti in suini e carne di maiale. Un campanello d’allarme da non sottovalutare, però, in quanto i carbapenemi sono di solito l'ultima risorsa terapeutica per i pazienti infettati da batteri resistenti a più di un antibiotico disponibile.

"La resistenza agli antimicrobici è una minaccia allarmante che mette in pericolo la salute umana e animale – ha ribadito Vytenis Andriukaitis, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare – per questo abbiamo messo in campo notevoli sforzi per arrestarne l'aumento, ma ciò non basta. Dobbiamo essere più veloci, più forti e agire su parecchi fronti”.

L'Italia tra i maggiori consumatori di antibiotici in Europa

Situazione che riguarda da vicino l’Italia, tra i maggiori consumatori di antibiotici ad uso umano e veterinario in Europa e nella quale, ad oggi, benché annunciato in più occasioni dal  ministro Lorenzin, manca ancora un Piano Nazionale per il contrasto all’antibiotico resistenza. Dall’infografica interattiva  elaborata da EFSA e ECDC, nel nostro paese sono già tre gli antibiotici ad uso umano che hanno effetto dimezzato nelle cure. Sono l’ampicillina, (54,9%), le tetracline (50,7%) e il sulfametossazolo (49,7%). Così come è molto elevata l’antibiotico resistenza ai ceppi di Salmonella, negli animali di allevamento a partire dai suini, fino al 44% per l’ampicillina. 

Sempre secondo l’elaborazione di EFSA e da ECDC, i cittadini italiani hanno sviluppato “fino al 10% la resistenza per gli antimicrobici usati per curare la Salmonella ed è salita al 60% la resistenza agli antimicrobici criticamente importanti (fluorochinoloni e macrolidi) usati per combattere il Campylobacter coli”.  Occorre ricordare che la campilobatteriosi è la malattia veicolata da alimenti più comunemente riferita nell'UE

Resistenza che, sempre in Italia, sale al 63,7 % per gli antimicrobici comunemente utilizzati nella medicina veterinaria per combattere Escherichia coli dovuta, come precisano ad AGI gli esperti di Efsa, “all’alta prevalenza di ESBL (Extended-spettro beta-lattamasi) ceppi di microbi dell’Escherichia Coli antibiotico resistenti, nei suini italiani: il 64% rispetto a 31,9% di media nei 27 Stati membri e nei vitelli, l’80% rispetto a 36,8% di media nei paesi principali produttori”.

L'Italia tra le resistenze agli antibiotici più alte d'Europa

Tutte informazioni che confermano quanto reso già noto a gennaio 2017 dal report “Antimicrobial resistance surveillance in Europe 2015” sempre a cura dell’European Centre for Disease Prevention and Control.  E ribadito già da novembre 2015dalla sorveglianza dell’antibiotico-resistenza dellIstituto superiore di sanità (Ar-Iss): “In Italia la resistenza agli antibiotici si mantiene purtroppo tra le più elevate in Europa e quasi sempre al di sopra della media europea”. E  il nostro paese resta, quello, tra gli Stati membri, con il più alto consumo di antibiotici ad uso umano, con 27,5 DDD (Dose Definita Giornaliera ogni 1000 abitanti) insieme a Belgio, Francia, Cipro, Romania e Grecia, quest’ultima maglia nera con 36,1 DDD, contro una media europea di 22,4 DDD. Quasi il triplo dell’Olanda che consuma invece poco più di 10,7  DDD/die, secondo i dati elaborati dall’European Surveillance of Antimicrobial Consumption Network, (Esac-Net).

Un uso cauto degli antibiotici in medicina umana e veterinaria è estremamente importante per far fronte alla sfida che la resistenza agli antimicrobici pone – ha dichiarato Mike Catchpole, direttore scientifico dell’ECDC– tutti noi abbiamo la responsabilità di garantire che gli antibiotici continuino a essere efficaci". 

Ridurre l'uso degli antibiotici

Mentre l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA, che ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione al tema, ricorda come sia necessario, anche negli animali da reddito ridurre l’uso di antimicrobici affermando che è necessario “sostituirli ove possibile e ripensare il sistema di produzione del bestiame, fondamentale per il futuro della salute animale e di quella pubblica”, qualcosa si muove nel nostro Paese. 

Al parlamento italiano, dal 20 dicembre ad oggi sono state presentate complessivamente 8 mozioni a risposta scritta bipartisan indirizzate al governo e al Ministro della Salute rispetto al problema dell’antibiotico – resistenza. Alle interpellanze ha risposto, per il governo, Dorina Bianchi, Sottosegretaria di Stato per i Beni e le attività culturali e il turismo, lo 23 gennaio scorso, riferendo che "un gruppo di lavoro è stato istituito presso il Ministero, per la stesura del Piano nazionale per il contrasto all'antibiotico-resistenza, che coprirà il periodo 2017-2020, che sarà volto anche a realizzare la piattaforma nazionale on line sulla resistenza agli antibiotici: nel sito del Ministero ci sarà un'ampia documentazione destinata sia al pubblico sia ai pazienti, ai consumatori, agli allevatori, agli agricoltori e con accessi riservati anche a medici, operatori sanitari, farmacisti e medici veterinari”. 

Intanto, i dati diffusi dal rapporto «Review on Antimicrobial Resistance,  commissionato dal primo ministro inglese a Jim O'neill, ex presidente Goldman Sachs, già nel 2014, riportavano che, entro il 2050, le infezioni resistenti agli antibiotici potrebbero essere la prima causa di morte al mondo, con un tributo annuo di oltre 10 milioni di vite, più del numero dei decessi attuali per cancro.

 

Square-Enix ha annunciato che il famoso JRPG Star Ocean: Till the End of Time, uscito anzitempo su PlayStation 2, approderà su PlayStation 4.

Star Ocean: Till the End of Time fu sviluppato e pubblicato da Square-Enix su PlayStation 2 ma si appresta a tornare in grande stile anche su PlayStation 4 con il nome di Ultimate Hits HD: Star Ocean: Til the End of Time: Director’s Cut. Il gioco sfrutterà il sistema di emulazione PS2 ma i filmati saranno nella risoluzione originale.

Non c’è una data ufficiale al momento. Purtroppo però questa novità riguarda solo il Giappone e non si hanno informazioni su una eventuale versione Europea. Intanto vi lasciamo a qualche screenshot pubblicato da Square-Enix.

Square-Enix ha confermato che Dragon Quest Heroes II approderà anche su PC oltre che su Sony PlayStation 4.

La versione per PC di Dragon Quest Heroes II uscirà il 25 Aprile. Inoltre Square Enix ha pubblicato un trailer che mostra il mondo di Acordia. Potrete dare un occhiata a ciò che vi aspetterà nelle terre di Dragon Quest Heroes II, nuovi personaggi e nuove creature.

Dragon Quest Heroes II sarà disponibile su PlayStation 4 a partire dal 28 Aprile 2017, su Steam invece il 25 Aprile.

Bethesda ha recentemente pubblicato un trailer che mostra il gameplay di The Elder Scrolls Online: Morrowind.

Il trailer mostra il ritorno a Morrowind, nuove aree di gioco tratte da The Elder Scrolls III come Seyda Neen e Vivec City. Inoltre vengono mostrati nuovi equipment disponibili a giugno. Sarà aggiunta anche una nuova classe: il Warden.

The Elder Scrolls Online: Morrowind sarà disponibile per PC, Xbox One e PlayStation 4 il 6 giugno 2017.

Yoshinori Kitase annuncia che il doppiaggio dei protagonisti di Final Fantasy VII Remake è quasi completo, il producer del titolo Square-Enix si riferisce alle voci della storia principale e, probabilmente, alla prima parte del gioco.Final Fantasy VII Remake

Rilasciando l’intervista alla rivista Degeki PlayStation, Kitase ha dichiarato che:

« Un remake di Final Fantasy VII richiede sostanzialmente preparazione. I doppiatori hanno quasi finito di registrare le voci della storia principale. I fan potrebbero riscontrare una somiglianza con il Cloud di Final Fantasy VII: Advent Children ma, visto che avremo di fronte il “primo” Cloud, ben prima di Advent Children, la performance darà sensazioni nuove. »

Ricordiamo che Final Fantasy VII Remake è in sviluppo per PlayStation 4, recentemente sono stati pubblicati due interessanti screenshot.

 

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