Torna a Camogli (Genova), la città dei mille bianchi velieri, da giovedì 6 a domenica 9 settembre, il Festival della Comunicazione. Giunto alla sua V edizione è dedicato a comunicazione, futuro e innovazione ed ha ricevuto per questa edizione, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, la Medaglia del Presidente della Repubblica.

 

Ideato con Umberto Eco, è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli.

Sarà aperto dalla Lectio dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Il suo intervento partirà dai tragici fatti della vicina Genova, dalla sua storia e dalla sua natura, stretta tra mare e montagna, dalla bellezza della sua luce e dall’acqua in cui si specchia: temi che richiedono progettualità e attenzione verso persone, ambiente e territorio.

Il fil rouge che attraversa il programma è il tema “Visioni” in tutta la sua pluralità di sensi e con una contaminazione di linguaggi e forme espressive diverse. Perché la Visione richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tanti, implica libertà di immaginare un futuro, sognando ma al contempo osando, azzardando, senza entrare nella trappola di definire contorni pianificati.

Il Festival della Comunicazione torna quindi ad essere uno spazio di confronto, analisi e punti di vista differenti, capace di offrire inedite chiavi di interpretazione del presente e ipotizzare alternative, Visioni, appunto, con uno sguardo plurale sulla società, la politica, l’economia, la cultura, l’informazione. Qui migliaia di persone possono avvicinare volti e voci noti del panorama culturale nazionale, anche perché il Festival coniugando, secondo lo stile di Umberto Eco, alto e basso, colto e pop, fa sì che i suoi contenuti arrivino a tutti, sensibilizzando sui problemi della contemporaneità, incoraggiando dialogo e apertura.

Sono previsti 111 grandi ospiti da mondi apparentemente distanti quali economia (Carlo Cottarelli, Severino Salvemini, Paola Schwizer), scienza, tecnologia psichiatria (Piero Angela, Massimo Caccia, Vittorio Pellegrini, Paolo Crepet, Massimo Recalcati), letteratura, filosofia, storia (Alessandro Barbero, Sergio Romano, Alessandro D’Avenia), musica, teatro, cinema, cucina, moda (Giovanni Allevi, Mario Incudine, Gianni Cocia, Davide Oldani, Antonio Calbi, Gabriele Muccino, Monica Guerritore, Pif), giornalismo, digitale ( Pietrangelo Buttafuoco, Mario Calabresi, Aldo Cazzullo, Ferruccio de Bortoli, Federico Rampini, Monica Maggioni); 78 incontri, 11 spettacoli, da Alessandro D’Avenia a Michele Serra, da Guido Catalano e Dente a Marco Travaglio, da Monica Guerritore e lo psichiatra Paolo Crepet, (in un reading-spettacolo sulla più grande emergenza odierna: il coraggio per vivere, amare, educare) ad Aldo Cazzullo e Beatrice Luzzi, Gustavo Zagrebelsky che, col violoncellista Relja Lukic, intreccerà linguaggi, musica e discipline diverse; 3 sessioni speciali (le Colazioni con l’autore, I giornali del mattino in diretta dal Festival, l’aperitivo con musica sulle playlist di 139 “eccellenti” italiani), 2 mostre, 6 escursioni per Mare e per Monti, alla scoperta delle bellezze naturali di questo magnifico borgo; 26 iniziative che coinvolgeranno bambini, ragazzi e famiglie in esperienze interattive stimolanti, dalla robotica alle illusioni della mente, dallo yoga alle rivelazioni della genetica, dai segreti della storia alla matematica, dalla biologia alle immersioni subacquee.

Non mancherà un omaggio a Umberto Eco, ideatore del festival.

Il Premio Comunicazione 2018 verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che, con la sua travolgente dialettica e la sua coinvolgente presenza scenica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, attraverso l’esplorazione del nostro passato e l’interpretazione del nostro presente.

 

Fonte: festivalcomunicazione.it

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