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Bandai Namco ha recentemente annunciato che My Hero Academia: One’s Justice, il gioco di combattimento della popolare serie My Hero Academia presentato qualche settimana fa, arriverà in America ed Europa l’anno prossimo.

my hero academia: one's justice data

 

My Hero Academia: One’s Justice sarà quindi un gioco d’azione in cui i vari personaggi della serie combatteranno tra di loro grazie ai loro poteri sovrumani, chiamati “Quirk“; una funzionalità interessante del gioco sarà la possibilità di distruggere o comunque interagire con lo scenario durante il combattimento, che si svolgerà a terra come in aria.

Più in basso vi presentiamo il trailer d’annuncio del gioco in inglese, mentre potete vedere quello originale assieme a un video gameplay a questo indirizzo.

Eccovi anche una serie di screenshot del gioco:

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My Hero Academia: One’s Justice sarà disponibile per Playstation 4, Xbox One, Nintendo Nintendo Switch e PC nel 2018.

Nintendo ci ha recentemente confermato che Dragon Quest Builders, lo spin-off sviluppato da Square Enix della popolare serie Dragon Quest incentrato sulla costruzione, arriverà presto negli scaffali occidentali.

dragon quest builders data uscita switch

Ripassiamo velocemente le informazioni sul gioco:

Questo grazioso gioco offre una nuova esperienza nel mondo classico di Dragon Quest, permettendo a giocatori di ricostruire città utilizzando materiali raccolti, combattere mostri in tempo reale e incontrare personaggi memorabili in questo enorme RPG. E come ogni gioco su Nintendo Switch, quest’avventura potrà essere giocata a casa o in viaggio.

Dragon Quest Builders presenta un vasto mondo da esplorare, tesori nascosti da scovare ed epiche strutture da costruire. I giocatori potranno utilizzare la loro creatività e immaginazione per completare le richieste dei vari personaggi e costruire incredibili città. In Terra Incognita, la modalità del gioco che offre totale libertà di creazione, i giocatori potranno anche caricare le loro creazioni online, o scaricare quelle degli altri utenti.

La versione per Nintendo Switch di Dragon Quest Builders offrirà ai giocatori esperienze e oggetti esclusivi a questa versione del gioco. Tra queste novità ci sarà l’abilità di raccogliere materiali rari e combattere i nemici in sella al potente e adorabile Great Sabrecub, così come ci saranno nuove opzioni di crafting per migliorare ulteriormente le varie costruzioni.

 

Dragon Quest Builders sarà disponibile per Nintendo Nintendo Switch il 9 Febbraio 2018 in Nord America ed Europa, mentre uscirà in Giappone l’1 Marzo.

Ebbene sì, siamo tutti degli sporchi ipocriti: lì a idolatrare il coraggio di Capcom nel decidere il reboot di quel Resident Evil VII che ha terrorizzato tutto il popolo di PlayStation VR rinnovando personaggi, ambientazione e gameplay e poi, alla fine del gioco, tutti lì coi lacrimoni nel vedere arrivare nientemeno che Chris Redfield, uno dei personaggi più amati e iconici del “vecchio” corso di RE. E allora come non accogliere a braccia aperte Not a Hero – Resident Evil 7: Nessun Eroe nella non proprio fedele traduzione italiana – che ci permette di indossare nuovamente i panni del soldato Redfield? Imbracciate il fucile e preparatevi a collaborare con la Umbrella (eh, sì): si va a caccia.

Resident Evil 7: Nessun Eroe

Nei panni di Chris scopriamo che l’universo narrativo nel quale è inquadrato Resident Evil VII non è un mondo parallelo, ma semplicemente un momento futuro rispetto a quanto raccontato nei precedenti capitoli della serie. Dopo gli incidenti biologici e gli episodi di bioterrorismo raccontati in tutti questi anni, la Umbrella è stata smantellata e ricostituita come compagnia militare privata. A detta degli stessi fondatori, è stata presa la decisione di mantenere il nome della compagnia per non dimenticare gli errori del passato e sottolineare la volontà di risanare il nome Umbrella agli occhi dell’opinione pubblica.

La compagnia, comunque, non riesce proprio a restare lontano dalle minacce organiche ed è così che si ritrova a salvare Mia ed Ethan Winters – i protagonisti di RE 7 – e a collaborare con la BSAA, di cui ormai Chris Redfield fa parte da tempo. Questa collaborazione poterà il protagonista di Nessun Eroe a esplorare i laboratori nelle miniere sotto la villa dei Baker, attraversando una porta che nell’avventura di Ethan era rimasta chiusa. Il tutto per vedersela con nuovi e vecchi nemici, tra i quali Lucas, antagonista sopravvissuto ai fatti dell’avventura principale, in tre ore abbondanti di avventura che pur non spiccando per la trama tengono incolati allo schermo grazie all’utilizzo di ambientazioni ispirate e mai riciclate, se non per i primissimi minuti di gioco.

Resident Evil 7: Nessun Eroe

Chris, soprattutto negli ultimi capitoli di Resident Evil e nel primo Revelations, è uno dei maggiori responsabili della svolta action della serie. In Nessun Eroe il soldato non è da meno: il gameplay perde in larga parte la componente horror in favore dell’action in stile FPS più puro, tanto che se gli sviluppatori avessero inserito anche Eveline ci saremmo trovati di fronte a uno sparatutto alla F.E.A.R. Fortunatamente qualche salto sulla sedia è comunque garantito e la pazzia di Lucas riporta a tratti nel terrore malato provato da Ethan durante il suo forzato soggiorno dai Baker.

L’armamentario a disposizione di Chris è quello di una truppa d’assalto: pistola, fucile e granate di vario genere sono le armi principali, condite da qualche extra recuperabile durante la breve avventura. Interessanti anche il filtro per il gas e il visore notturno, che nella prima metà del gioco costringeranno a un po’ di backtracking e a un minimo di esplorazione che, attraverso un percorso di trial and error, sarà necessario per capire quali aree della mappa visitare e in che ordine. Lascia un po’ perplesso il fatto che Chris debba recuperare un visore notturno e non si sia portato appresso nemmeno una torcia elettrica sapendo di andare in miniera, ma la qualità del DLC è abbastanza alta da permetterci di soprassedere e non fare troppo i pignoli.

Degna di nota, sempre parlando dei combattimenti contro i nemici, è la possibilità di stordirli con un colpo di arma da fuoco per poi finirli con un pugno ben assestato. Rispetto al DLC La Fine di Zoe, dove l’irreale forza del protagonista – in grado di uccidere i micomorfi a pugni – rendeva forzati i combattimenti, in questo caso ci troviamo di fronte a un bilanciamento della difficoltà ben più accettabile: l’addestramento di Chris e il suo avere la meglio sui nemici con qualche colpo ben assestato è coerente con quanto vissuto nei panni di Ethan, suo malgrado non preparato e terrorizzato. Sebbene impersonando Chris il senso di impotenza e claustrofobia siano meno marcati, l’esperienza è godibile e riconducibile a quanto ci si aspetterebbe da un Resident Evil con protagonista un membro della famiglia Redfield.

Resident Evil 7: Nessun Eroe

Graficamente il gioco resta sugli standard dell’avventura principale: le zone buie e quelle inondate dal gas non offrono chissà quali effetti speciali aggiuntivi, così come la tuta del protagonista e l’hud che rende il tutto molto più FPS; c’è comunque da dire che il RE Engine ha già ampiamente dimostrato di saper fare il proprio sporco mestiere anche dovendo scendere a patti con la risoluzione non sempre in full HD della VR. La realizzazione grafica dello stesso protagonista presenta al giocatore un Chris Redfield meno culturista e più reale, proseguendo la svolta verso il fotorealismo e abbandonando in parte lo stile nipponico del character design di alcuni episodi di RE, soprattutto degli spin-off.

Molto buoni doppiaggio e localizzazione italiana: la voce di Chris è sempre la stessa (cosa che da fan si nota e si apprezza subito) e la colonna sonora è sempre pronta a sottolineare le fasi più spaventose come già fatto per tutta la durata di Resident Evil 7.

Resident Evil 7: Nessun Eroe

Resident Evil 7: Nessun Eroe è la degna conclusione per il Resident Evil che ha cambiato tutto. Spaventoso quanto basta, mette d’accordo vecchi e nuovi fan sfruttando l’amato Chris Redfield per offrire qualche ora di gioco aggiuntiva in equilibrio precario tra l’horror e lo sparatutto più action. Se il nuovo RE fosse stato tutto così certamente l’avremmo bocciato, ma ammettiamo che la veste del DLC calza a pennello per questa avventura longeva quanto basta, decisamente superiore al contenuto La Fine di Zoe e abbastanza curata da meritare di essere acquistata.

O Counter Strike sta per aver una suo modalità Battle Royale simil PUBG  o Valve sta riempiendo il suo gioco di file inutili.

La community di CS:GO sta discutendo su un rumor che indicherebbe l’arrivo di una Battle Royale. Valve News Network ha nuovamente messo gli sviluppatori su un trono e formato una teoria da un gran umero di thread scoperti nelle patch di CS:GO sin da Maggio 2016. In tale data PlayerUnknown’s BattleGrounds non era nemmeno stato annunciato, ma la formula che PUBG ha affermato era già presente in giochi come la mod DaYZ: Battle Royale  o la Modalità King of the Hill di H1Z1.

Valve Logo

Le patch in discussione inseriscono diversi contenuti e feature non ancora disponibili in gioco, come gli archi composti, il combattimento senza armi,le armature leggere e pesanti, scatole di rifornimenti, paracadute,droni,siringhe di adrenalina,sonar,nuove granate,visori notturni e una mappa insulare non ancora rilasciata.

Queste e altre cose che si riferiscono sempre alla parola “survival”, quindi CS:GO sta per aver una modalità Battle Royale? Non possiamo ancora esserne certi. gli utenti trovano sempre riferimenti a Left 4 Dead 3 e Half Life 3 in vari materiali valve, senza che questi 2 giochi sian mai diventati realtà. Questo puù essere il risultato dell’inusuale politica della compagnia che porta all’iniziare e portare avanti diversi progetti tutto il tempo, anche se visti gli ultimi trascorsi puù anche sembrare che Valve stia un po’ stuzzicando i proprio giocatori.

In ogni caso non saremmo sorpresi di vedere Valve progettare ed integrare una modalità Battle Royale, simil PUBG,all’interno di CS:GO o persino sviluppare un proprio gioco a parte. La compagnia ha una background di spessore per quanto riguarda il trasformare delle mod popolari di utenti in giochi completi, come successo con DoTa,Team Fortress e lo stesso Counter Strike

Vi è ormai una routine ad accompagnare ogni maggior incidente che accade in Destiny 2, e in questo weekend è saltata nuovamente fuori grazie all’alieno della faccia tentacolare più amato da tutti, Xur.

Venerdì , in Destiny 2 vengon riaggiunte il 3 di ori , un consumabile proveniente dal gioco originale che permette ai giocatori di aumentare la possibilità di ottenere oggetti esotici. Si posson ora comprare i 3 di ori da Xur, il venditore settimanale. Bungie aveva promesso che questa volta l’oggetto sarebbe stato più semplice , senza oscure meccaniche di accoumulo o la necessità di riutilizzare tale oggetto prima di ogni boss.Ma la descrizione non offre nessuna informazione sull’incremento che si va a ottenere. Dice semplicemente che accresce la possibilità di trovar engrmmi esotici per 4 ore.

La maledizione di Osiride

I problemi son cominciati il sabato mattina. I giocatori di Destiny 2 si son raggruppati su Reddit per discutere su come non sembrasse efficace l’aumento di possibilità di trovar esotiche. Una lamentela tirarava l’altra e in poco tempo si son ritrovate migliaia di persone con gli stessi risultati

Senza aver vere informazioni son quindi cominciati i test per vedere se qualcosa non andava

Dai test trapela come il 3 di ori non stia funzionando a dovere, ovviamente a causa delle poche specifiche fornite da Bungie trovar un vero risultato è difficile, non si può ben capire se sia o meno funzionante la nuova meccanica.ù

Bungie ha quindi promesso di controllare , tramite il twitter di David Dague che scrive

Il nostro team di supporto dei giocatori sta investigando sul feedback ricevuto per i 3 di ori. Condivideremo i dettagli delle nostre ricerche Lunedì

Si aspettano quindi le dichiarazioni di Bungie con eventuali scuse, sperando in una maggiore trasparenza in futuro.

 

Bandai Namco ha annunciato che una nuova Beta di Dragon Ball FighterZ è in arrivo. Contrariamente alla precedente, questa sarà aperta, ma solo a chi ha preordinato il gioco e quindi avrà il diritto all’Early Access. La beta partirà alle 9:00 di giorno 14 Gennaio, per concludersi alla stessa ora giorno 16. Bandai Namco ha inoltre rilasciato il quarto trailer ufficiale del picchiaduro in questione.

Vi ricordiamo, infine, che troverete una sfilza di notizie, trailer e altro ancora su Dragon Ball FighterZ visitando l’apposita sezione.

Dragon Ball FighterZ uscirà il 25 Gennaio per Playstation 4 e Xbox one, mentre il 26 Gennaio arriverà anche su PC.

Square Enix negli scorsi giorni aveva annunciato l’open beta di Dissidia Final Fantasy NT in Giappone, oggi a quell’annuncio ne è seguito un altro che conferma come la Beta arriverà anche in Occidente .

Non ci son altre informazioni oltre alla data , che sarà dal 12 Gennaio al 21 Gennaio, ma ci sarà il tempo per aver ulteriori notizie una una schedule futura. Il gioco è previsto per il lancio a fine Gennaio, il 30 di Gennaio per l’appunto, quindi questa nuova beta sembra proprio una sessione di prova generale in vista dell’uscita del prodotto completo.

Non ci è dato sapere cosa questa beta ci riserverà, se si tratta della stessa tenutasi a settembre – possibilmente con delle migliorie ai server che spesso rendevano le partite ingiocabili- con quindi tutti i protagonisti dei final fantasy utilizzabili, eccezzion fatta per Noctis, o se invece questa nuova prova ci permetterà di impersonare anche i villain ad ora confermati come presenti in-game.

Ricordiamo come in Giappone il gioco verrà rilasciato in data 11 Gennaio, un giorno prima dell’inizio della beta occidentale, quindi si spera in una prova il più vicino possibile al prodotto finale, così che si possa testare il potenziare di questo nuovo capitolo della saga spin-off Dissidia.

Il gioco è previsto in esclusiva su Playstation 4 e sarà il primo Dissidia ad approdare su console casalinga dopo i due ottimi capitoli per PSP.

 

Il produttore di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Anouma, ha confermato che il team sarebbe molto impegnato allo sviluppo di un nuovo capitolo della serie The Legend of Zelda.

Non si hanno ulteriori dettagli a riguardo in questo momento e nemmeno si sa quando potremmo riceverne, certo è che dopo il successo dell’ultimo capitolo vincitore del TGA 2017 per il gioco dell’anno e l’uscita del nuovo DLC questa notizia non arriva esattamente come una sorpresa.

The Legend of Zelda nuovo capitolo

In attesa di ulteriori dettagli potete giocare, se non lo avete ancora fatto, a The Legend Of Zelda: Breath of the Wild su Nintendo Switch e Wii U.

Il franchise di Naruto è stato ormai sviscerato in ogni suo lato grazie alle mille forme in cui è stato trasposto, a partire dai videogiochi, passando per film spin-off e finendo ai classici manga e anime. Oggi ci troviamo a parlare di un videogioco: Naruto to Boruto: Shinobi Striker, che vuole sì portarvi nel mondo che ha dato vita al Villaggio della Foglia e ai suoi ninja, ma vuole farlo a suo modo scostandosi da quanto visto con la saga Ninja Storm.

Lo abbiamo provato per voi nella sua versione Beta, e siamo pronti a darvi le nostre impressioni.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker

Naruto to Boruto: Shinobi Striker è diverso, abbandona le linee guida della storia raccontata nel manga e nell’anime e prende la sua direzione: un multiplayer 4 vs 4 competitivo. Se cercate l’ennesima riproduzione della storia del ninja dai capelli biondi e dei suoi amici Naruto to Boruto: Shinobi Striker non soddisferà le vostre esigenze, se invece cercate degli scontri frenetici tra Rasengan e Kirin allora il titolo potrebbe fare al caso vostro.

Per prima cosa all’interno del gioco dovrete creare il vostro alter-ego scegliendo non solo l’aspetto, ma anche il vostro villaggio d’appartenenza e il vostro stile di combattimento. Nella beta queste opzioni erano davvero ridotte all’osso, ma confidiamo che la versione finale sia più vicina alle opportunità offerte per esempio da un DragonBall Xenoverse 2.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker

Una volta creato il vostro personaggio, vi troverete in un villaggio ninja che fungerà da hub centrale e nel quale potrete incontrare gli altri ninja creati dai vari giocatori. Nel villaggio dunque potrete non solo modificare il vostro personaggio, ma anche comprare oggetti nel negozio, allenarvi nell’arena e combattere in multyplayer in quello che è poi il cuore del gioco. Inoltre all’interno delle battaglie virtuali nell’arena potrete anche utilizzare i personaggi canonici della serie.

Nella nostra prova abbiamo affrontato l’addestramento di base e successivamente la modalità “cattura la bandiera”; obiettivamente anche in questo caso i contenuti disponibili ci sono sembrati un po risicati, dato che offrivano poche possibilità di essere rigiocati dopo che li si aveva esplorati per un paio d’ore.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker

Per quanto riguarda il gameplay il gioco obiettivamente deve migliorare in alcuni aspetti. Ogni giocatore oltre alle combo base affidate ad un tasto per l’attacco veloce ed uno per l’attacco potente, avrà a disposizione due tecniche speciali ninja legate allo stile di combattimento scelto (ad esempio lo stile ravvicinato disporrà del Rasengan mentre lo stile a distanza avrà la palla di fuoco suprema). Infine oltre alla tecnica della sostituzione, ogni giocatore avrà una tecnica finale con cui sfoderare tutta la sua potenza. La scelta di far dipendere le tecniche dallo stile di combattimento ci è sembrata piuttosto azzardata dato che ha portato ad uno sbilanciamento notevole delle classi, con quella a distanza nettamente avvantaggiata rispetto alle altre.

Oltre a ciò la scelta di offrire una sola tecnica della sostituzione legata per altro ad un lentissimo cool down, ci è sembrata poco coerente con la frenesia e la velocità del gameplay. Più e più volte ci siamo imbattuti nell’impossibilità di avere un contrattacco efficace contro gli attacchi avversari dopo aver usufruito della nostra tecnica della sostituzione. Nota positiva del gameplay invece, è la possibilità di usare a piacimento l’ambiente circostante grazie ai salti e all’arrampicata sulle superfici verticali, questo in un brawler tridimensionale infatti aiuta notevolmente i giocatori.

Naruto to Boruto: Shinobi Striker

Anche dal punto di vista tecnico e dell’infrastruttura online il gioco non è esente da punti deboli: i vistosi cali di frame, la qualità incerta di alcuni modelli poligonali e la lentezza del matchmaking sono solo alcuni degli aspetti che necessitano di migliorie. Un gioco che fa del comparto multiplayer il suo pilastro principale non può e non deve avere un sistema di matchmaking problematico.


In conclusione la nostra prova della beta di Naruto to Boruto: Shinobi Striker ci ha consegnato un gioco con del potenziale concettuale che però sembra arrancare nella messa in pratica delle idee. Il tempo e le possibilità per arrivare ad un miglioramento ci sono, nel frattempo non ci resta che attendere con fiducia.

Lo sviluppatore di Deus Ex della sede di Eidos Montreal ha rilasciato una dichiarazione, sul porre una “enfasi aggiunta” alle esperienze online nei suoi giochi futuri. La dichiarazione è arrivata dal capo dello studio David Anfossi e ha detto che lo studio si sarebbe “sforzato di fornire continuamente ai giocatori contenuti che siano memorabili e di grande impatto”.

Inutile dire che questo preoccupava molti fan. Eidos Montreal ha rinunciato alle sue memorabili campagne single-player per concentrarsi esclusivamente sui titoli online? Ci saranno delle componenti scaricabili nel multiplayer di Deus Ex? È facile vedere dove potrebbe sorgere tale confusione, specialmente quando non è possibile quantificare “l’enfasi aggiunta”.

Anfossi ha quindi continuato su Twitter e ha chiarito che lo studio non avrebbe rinunciato ai giochi per single-playe, citando “questo è quello che ci piace fare”. Ha anche fatto notare che allo studio piace provare cose nuove ma che non abbandonerà ciò che ha reso lo studio come è ora.

Forse la parte più interessante di questi tweet è Anfossi che dice alla gente di “restare sintonizzati” se si divertono con i giochi di azione. Accennando al prossimo Deus Ex? Filmati di gameplay dagli sviluppatori degli Avengers? Dovremo aspettare e vedere.

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