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Una mela al giorno toglie il medico di torno. A patto che sia ben lavata. Ci sono mele in commercio talmente belle, di un invitante rosso lucido, che viene subito voglia di addentarle. Ma a meno che non siano biologiche, non fatelo. I pesticidi utilizzati in agricoltura per tenere lontano i nemici della crescita sono tutti depositati sulla buccia. E non basta strofinarle con un fazzoletto di carta per eliminarli. Cosa fare? Ecco 5 modi naturali (+1 chimico) per mangiare una mela in tutta sicurezza senza rinunciare al piacere di addentarla (e alle fibre contenute nella buccia).

Le 3 soluzioni di Lili He

Lili He, ricercatrice e chimica dell’Università del Massachussettes, Amherst, ha adottato tre soluzioni. Prima di procedere agli esperimenti, spiega Quartz,  i ricercatori della He hanno spruzzato un funghicida al tiabendazolo e un insetticida al fosmet e li hanno lasciati agire per 24 ore. Poi, sono passati al lavaggio, in tre modi diversi:

  1. Hanno sciacquato ogni mela con acqua semplice
  2. Hanno utilizzato l’amuchina
  3. Hanno lavato il frutto con una soluzione di acqua e 1% di bicarbonato di sodio

I ricercatori hanno avuto conferma del fatto che dopo 2 minuti il bicarbonato di sodio aveva rimosso più pesticidi rispetto agli altri due metodi. Dopo 15 minuti sia il funghicida che l’insetticida erano spariti dalla buccia. E se anche una minima parte penetrasse fino alla polpa, non costituirebbe un pericolo per la salute. Per limitare al massimo l’esposizione, Lili He suggerisce di utilizzare un cucchiaio di bicarbonato ogni due tazze di acqua.

E 3 metodi green

Alle tre soluzioni di Lili He, se ne aggiungono altre tre suggerite dal sito “Green Me”. Rigorosamente, verdi.

Acqua e sale

Lavare le mele (ma in generale tutta la frutta e le verdure) con acqua leggermente salata rimuoverà gran parte dei residui di pesticidi normalmente presenti sulle superfici degli alimenti. Il semplice lavaggio con acqua fredda rimuove il 75-80% dei residui di pesticidi presenti sulle bucce. Il Center For Science And Environment (Cseindia), poi, suggerisce di lavare due o tre volte uva, mele, prugne, pesche, pere e pomodori. Lavate bene l'insalata, procedendo foglia per foglia. Anche l'immersione in acqua bollente e l'esposizione al vapore aiuterebbero ad eliminare i residui di pesticidi dagli alimenti.

Soluzione di acqua e aceto 

Come fare? Versate in una ciotola 1 parte d'aceto e 2 parti d'acqua (ad esempio, 1 bicchiere d'aceto e 2 bicchieri d'acqua). Immergete la frutta e la verdura in questa soluzione per 15-30 minuti. Strofinate bene con una spazzolina per rimuovere eventuali residui di sporcizia. Quindi risciacquate sotto l'acqua fredda per 15-30 secondi.

Spray al bicarbonato e limone

In sostituzione dei detergenti “lavafrutta” è possibile preparare uno spray fai-da-te per la pulizia di frutta e verdure. Basta mescolare 1 cucchiaio di succo di limone, 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e una tazza d'acqua (250 ml circa). Unite in una ciotola tutti gli ingredienti indicati e mescolate fino a quando il bicarbonato non si sarà disciolto. Quindi versate la soluzione ottenuta in un flacone con spruzzino. Vaporizzate il preparato sulla frutta e sulla verdura. Lasciate agire per 5-10 minuti e poi risciacquate ed eventualmente spazzolate per eliminare i residui di povere e sporcizia.

 

 

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