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(AGI) – Cannes, 13 mag. – Il nastro del 68esimo Festival di Cannes e’ stato tagliato e la Croisette si e’ illuminata di flash e di star. Tra le prime a sfilare, Isabella Rossellini vestita di bianco, Emmanuelle Beart, Naomi Watts e la giuria al gran completo: dai fratelli Coen (Joel senza smocking) a Jake Gyllenhaal, da Siena Miller a Sophie Marceau, da Rokia Traore’ a Guillermo Del Toro, a Xavier Dolan. Dopo di loro l’elegantissima Natalie Portman (che nei prossimi giorni presentera’ il suo primo film da regista), in un completo rosso fuoco, insieme al marito Benjamin Millepied che ha curato la coreografia del balletto che si e’ svolto all’interno del Grand Theatre Lumiere sulle note della colonna sonora de ‘La donna che visse due volte’ di Hitchcock. E, ovviamente, non poteva mancata la diva del giorno, Catherine Deneuve, accolta in sala con una standing ovation. E’ suo il film di apertura della kermesse francesce, ‘Standing Tall’ di Emmanuelle Bercot. In serata, intanto, e’ stato proiettato per la stampa il film di Matteo Garrone, ‘Il Racconto de Racconti’, in concorso domani. Il film non ha entusiasmato i critici: il fantasy, coprodotto tra Francia e Italia, tratto dalla raccolta di favole secentesche ‘Lo cunto de li cunti’ di Giambattista Basile, e’ stato accolto con applausi tiepidi. Il film e’ interpretato da un cast internazionale come Salma Hayek, John C. Reilly, Vincent Cassel e Toby Jones. La pellicola uscira’ nelle sale domani, in contemporanea con la proiezione ufficiale al festival.

Catherine Deneuve: per colpa dei social nerwork i divi non hanno piu’ misteri

Come sara’ questo festival? I presidenti della giuria, i fratelli Joel e Ethan Coen, lo hanno spiegato cosi’: “Quando ci hanno chiamato l’abbiamo considerata una grande opportunita’ e una grande esperienza. Ci faremo guidare dalle emozioni, non siamo dei critici cinematografici, il film piu’ bello e’ quello che avra’ piu’ consenso tra noi giurati”. Gli altri membri, insieme agli autori di Non e’ un paese per vecchi, sono l’attrice di Almodovar Rossy De Palma, Sophie Marceau, Siena Miller appena vista in American Sniper di Clint Eastwood, la cantante del Mali Rokia Traore’, i registi Guillermo Del Toro (Il labirinto del fauno) e Xavier Dolan (Mommy, vincitore lo scorso anno proprio a Cannes del Premio della Giuria). Chiude il parterre l’attore Jake Gyllenhaal (I segreti di Brokeback Mountain). “Un compito del genere capita raramente – commenta Sophie Marceau – metteremo tutte le nostre energie”. “Sara’ un’esperienza che mi arricchira’, vedere per dodici giorni film provenienti da tutto il mondo e’ un grande privilegio”, afferma Xavier Dolan. “Potremmo vedere molti film e per di piu’ gratis”, aggiunge con la sua ironia Gyllenhaal, che poi aggiunge: “Il fatto che in giuria ci siano anche degli attori dara’ un po’ di brio al tutto, altrimenti tra registi si scambierebbero solo complimenti”, sorride.

GALLERIA FOTO: ‘Il Racconto dei Racconti’ di Matteo Garrone

“Siamo qui per dire che cosa ci piace, non che cosa e’ bello o brutto – commenta De Toro – dobbiamo trattare questi film con rispetto. Ci saranno giorni da Arancia meccanica e altri da Nuovo cinema paradiso. Spero di imparare molto da questa avventura e di arricchirmi di cinema”. I giurati si sono gia’ incontrati, vi siete dati un metodo? Vedrete i film tutti insieme? Domanda il moderatore della conferenza Henri Be’har. Prende la parola Gyllenhaal con la sua verve: “Ci siamo divisi in gruppi, da una parte c’e’ chi sta con Joel, dall’altra con Ethan”. Infine la discussione vira sul volto di Ingrid Bergman, icona di questa edizione 2015 del festival: “E’ come un angelo bianco che guarda verso futuro – commenta Sophie Marceau – la magia del cinema e’ questa: le persone restano vive nonostante se ne siano andate”. “Sono un appassionato di Hitchcock – conclude Del Toro – la forza della Bergman era di essere contemporaneamente naturale e diva”. .

(AGI) – Cannes, 13 mag. – E’ stato accolta con applausi tiepidi la prima proiezione stampa de ‘Il racconto dei racconti’ di Matteo Garrone, il primo film italiano in concorso al 68esimo Festival di Cannes. Il fantasy, coprodotto tra Francia e Italia, tratto dalla raccolta di favole secentesche ‘Lo cunto de li cunti’ di Giambattista Basile, e’ interpretato da un cast internazionale come Salma Hayek, John C. Reilly, Vincent Cassel e Toby Jones. La pellicola uscira’ nelle sale domani, in contemporanea con la proiezione ufficiale al festival. .

(AGI) – Caserta, 13 mag. – La Corte d’Appello di Napoli ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per lesioni gravissime nei confronti di Antonio Caliendo, il 29enne di Casal di Principe che nel 2013 con un calcio spappolo’ per gelosia la milza alla giovane miss, sua ex fidanzata, Rosaria Aprea, 22 anni. I giudici hanno confermato la condanna in primo grado emessa nel luglio del 2014 dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. .

(AGI) – Washington, 13 mag. – Le forze militari Usa hanno negato il bombardamento della moschea di Tal Afar in Iraq da parte della coalizione internazionale contro l’Isis. “Possiamo confermare – ha fatto sapere il comando centrale statunitense – che la coalizione non ha bombardato la moschea come e’ stato ripotato dalla stampa”. Nell’attacco alla moschea dei Martirie’ stato ucciso il numero due del “califfo” Abu Bakr al Baghdadi, Abu Ala al Afri. .

(AGI) – Roma, 13 mag. – L’Italia e’ fuori dalla recessione. Lo certificano i dati sul Pil diffusi oggi dall’Istat, secondo cui il Paese registra nel primo trimestre del 2015 una crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, superando le stime degli analisti (+0,2%). Per trovare una performance migliore bisogna tornare indietro di quattro anni, al primo trimestre del 2011, quando il Pil ha segnato un +0,4%.

Su base tendenziale, invece, la variazione del Pil nel primo trimestre 2015 e’ stata nulla. “Il dato del Pil – commenta il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan – e’ superiore alle nostre aspettative”. “E’ presto per cantare vittoria – aggiunge – ma questo dato e’ il segnale della svolta impressa all’economia dalle politiche del Governo. Con il mix di riduzione delle tasse, sostegno ai consumi, stimolo agli investimenti e riforme strutturali abbiamo creato le condizioni per cogliere la finestra di opportunita’ determinata dal Qe e dal calo del prezzo del petrolio”.

La crescita congiunturale, spiega l’istituto nazionale di statistica, e’ la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dell’industria e di una sostanziale stazionarieta’ nei servizi. Dal lato della domanda, vi e’ un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) maggiore dell’apporto negativo della domanda estera netta. Nello stesso periodo il Pil e’ aumentato in termini congiunturali dello 0,1% negli Stati Uniti e dello 0,3% nel Regno Unito.

In termini tendenziali, si e’ registrato un aumento del 3,0% negli Stati Uniti e del 2,4% nel Regno Unito. La variazione acquisita per il 2015 e’ pari a 0,2%. Buone notizie anche sul fronte del lavoro: secondo la nota flash diffusa oggi dal ministero, nel mese di marzo, il numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro e’ pari a 833.574, dei quali 190.799 (quasi il 23%) a tempo indeterminato. Considerando le 743.206 cessazioni registrate nello stesso mese, di cui 162.258 relative a contratti a tempo indeterminato, si ha un saldo positivo di circa 90.000 contratti, di cui 28.500 a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda, invece, l’inflazione, l’Istat registra ad aprile un aumento dello 0,2% su base mensile e un calo dello 0,1% su base annua.

Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che parla di “segnali incoraggianti”, sottolineando che “la crescita potrebbe ulteriormente accelerare nel corso dell’anno quando gli effetti delle politiche monetarie della Bce spingeranno anche l’export”. Per il ministro della P.a., Marianna Madia, “passo dopo passo, tutti insieme, possiamo far ripartire l’Italia”. Commenti che fanno dire alle associazioni dei consumatori: “Basta poco, troppo poco, per accendere gli entusiasmi”. (AGI)

(AGI) – Roma, 13 mag. – Il ‘professor’ Matteo Renzi, in maniche di camicia e armato di gessetti e lavagna, incassa le buone notizie che arrivano dall’Istat e che parlano di un Paese di nuovo ‘vivo’ economicamente. E’ l’immagine che offre a chi si voglia collegare al sito del governo per ‘farsi’ spiegare la Buona Scuola. Tema che lui stesso collega alle buone performance del Paese raccontate dai dati Istat. Il Pil torna a crescere dopo quattro anni. Si tratta, per il premier, di una “giornata di passi in avanti”. Ma avverte: “C’e’ ancora molto da fare, non si molla”. Quello 0,3 per cento e’ ossigeno per Matteo Renzi che nelle ultime ore, stando a quanto riferiscono fonti di primo piano del partito, non ha nascosto una certa preoccupazione per il risultato elettorale in Liguria. Tanto da aver chiesto una “mobilitazione importante” anche ai parlamentari e una “sponda” con la Cgil perche’ aiuti nella campagna. Quello del corpo docente, infatti, e’ un bacino elettorale al quale il centro sinistra ha sempre attinto a piene mani e le mobilitazioni contro la riforma della scuola potrebbero risultare ‘indigeste’ per la tenuta del partito in Liguria, dove il risultato e’ piu’ in bilico. Anche in virtu’ di questo, il Pd ha dato il via alla piu’ ampia campagna di ascolto su un provvedimento dell’era Renzi. Le buone notizie sul fronte economico consentono al premier di premere sull’acceleratore delle riforme, a cominciare da quella della scuola. “Gli insegnanti devono riconquistare il prestigio perduto”, dice, “ma basta con i boicottaggi”. La parola d’ordine, tuttavia, e’ abbassare i toni, cercare i dialogo ed evitare ogni polemica. “C’e’ un Paese, l’Italia, che sta ripartendo. Con tutti i nostri limiti abbiamo l’occasione di costruire un futuro di opportunita’ per i nostri figli. Sciuparla sarebbe un errore”, scrive il premier in un accorato appello agli insegnanti italiani. Un provvedimento, quello della Buona Scuola, su cui non c’e’ alcuna intenzione di porre la questione di fiducia, come assicura il presidente del consiglio. Almeno alla Camera, dove il provvedimento dovra’ essere licenziato nella giornata di mercoledi’. Diverso il discorso al senato. Di fiducia a Palazzo Madama nessuno parla. Certo e’ che in commissione Cultura siedono due pezzi da novanta della minoranza dem come Corradino Mineo e Walter Tocci che hanno partecipato stamane alla presentazione dei quesiti referendari per l’abolizione dell’Italicum assieme a Pippo Civati. La maggioranza renziana mostra di non temere ‘agguati’, forte anche dell’ampia condivisione interna che c’e’ stata nel redigere il testo: “Gli esperti del partito che vi hanno messo mani sono, al 90% bersaniani”, viene fatto notare. Intanto e’ prossima alla fine la vicenda pensioni. Sara’ con ogni probabilita’ lunedi’ il giorno buono per dare una risposta al rebus innescato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Lo ‘slittamento’ del consiglio dei ministri di questa settimana, infatti, e’ un dato interpretato dallo stato maggiore renziano alla Camera come il segno che “qualcosa si sta muovendo”. In altre parole, il lavoro sulla ‘grana’ pensioni sarebbe “ai dettagli finali”. .

(AGI) – Cannes, 13 mag. – Che le danze abbiano inizio. Il nastro del 68esimo Festival di Cannes e’ stato tagliato. La croisette si e’ illuminata di flash e di star. Tra le prime a sfilare, Isabella Rossellini vestita di bianco, Emmanuelle Beart, Naomi Watts e la giuria al gran completo: dai fratelli Coen (Joel senza smocking) a Jake Gyllenhaal, da Siena Miller a Sophie Marceau, da Rokia Traore’ a Guillermo Del Toro, a Xavier Dolan. Dopo di loro l’elegantissima Natalie Portman (che nei prossimi giorni presentera’ il suo primo film da regista), in un completo rosso fuoco, insieme al marito Benjamin Millepied che ha curato la coreografia del balletto che si e’ svolto all’interno del Grand Theatre Lumiere sulle note della colonna sonora de ‘La donna che visse due volte’ di Hitchcock. E, ovviamente, non poteva mancata la diva del giorno, Catherine Deneuve, accolta in sala con una standing ovation. Stessa accoglienza per i fratelli Coen: quando l’attore Lambert Wilson, conduttore della cerimonia di apertura, ha chiamato i presidenti di giuria, dopo un video tributo con le immagini dei loro film, la sala li ha accolti con un’ovazione. Infine Wilson ha chiamato Julianne Moore, vestita con un abito Armani, che ha ritirato il premio vinto lo scorso anno per la migliore interpretazione femminile in ‘Maps to the Stars’ di David Cronenberg. Tra il pubblico c’era anche la nostra Jasmine Trinca.

“Quando ci hanno chiamato l’abbiamo considerata una grande opportunita’ e una grande esperienza – affermano i registi Joel e Ethan Coen, presidenti della giuria al 68mo Festival di Cannes -. Ci faremo guidare dalle emozioni, non siamo dei critici cinematografici, il film piu’ bello e’ quello che avra’ piu’ consenso tra noi giurati”. Gli altri membri, insieme agli autori di Non e’ un paese per vecchi, sono l’attrice di Almodovar Rossy De Palma, Sophie Marceau, Siena Miller appena vista in American Sniper di Clint Eastwood, la cantante del Mali Rokia Traore’, i registi Guillermo Del Toro (Il labirinto del fauno) e Xavier Dolan (Mommy, vincitore lo scorso anno proprio a Cannes del Premio della Giuria). Chiude il parterre l’attore Jake Gyllenhaal (I segreti di Brokeback Mountain). “Un compito del genere capita raramente – commenta Sophie Marceau – metteremo tutte le nostre energie”.

Catherine Deneuve contro Facebook: i divi non hanno piu’ misteri

“Sara’ un’esperienza che mi arricchira’, vedere per dodici giorni film provenienti da tutto il mondo e’ un grande privilegio”, afferma Xavier Dolan. “Potremmo vedere molti film e per di piu’ gratis”, aggiunge con la sua ironia Gyllenhaal, che poi aggiunge: “Il fatto che in giuria ci siano anche degli attori dara’ un po’ di brio al tutto, altrimenti tra registi si scambierebbero solo complimenti”, sorride. “Siamo qui per dire che cosa ci piace, non che cosa e’ bello o brutto – commenta De Toro – dobbiamo trattare questi film con rispetto. Ci saranno giorni da Arancia meccanica e altri da Nuovo cinema paradiso. Spero di imparare molto da questa avventura e di arricchirmi di cinema”. I giurati si sono gia’ incontrati, vi siete dati un metodo? Vedrete i film tutti insieme? Domanda il moderatore della conferenza Henri Be’har. Prende la parola Gyllenhaal con la sua verve: “Ci siamo divisi in gruppi, da una parte c’e’ chi sta con Joel, dall’altra con Ethan”. Infine la discussione vira sul volto di Ingrid Bergman, icona di questa edizione 2015 del festival: “E’ come un angelo bianco che guarda verso futuro – commenta Sophie Marceau – la magia del cinema e’ questa: le persone restano vive nonostante se ne siano andate”. “Sono un appassionato di Hitchcock – conclude Del Toro – la forza della Bergman era di essere contemporaneamente naturale e diva”. .

(AGI) – Bruxelles, 13 mag. – La commissione europea condivide gli obiettivi di bilancio “ambiziosi” e il piano di riforme “intenso” avviati dal governo italiano, per usare gli aggettivi usati dallo stesso vicepresidente Valdis Dombrovskis. Nelle sue raccomandazioni specifiche, l’esecutivo concede anche l’utilizzo della clausola di flessibilita’ collegata alle riforme per il 2016, a condizione che gli obiettivi di medio termine restino quelli fissati e che le riforme vadano avanti, e mettendo in guardia contro i rischi di una “qualche deviazione” del deficit strutturale legata a una crescita che potrebbe essere inferiore al previsto. Quanto a un possibile rapporto sul debito, previsto dal trattato quando questo supera i limiti del 60% del Pil (nel caso italiano e’ oltre il doppio), il commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici ha detto che verra’ eventualmente redatto dopo che i governo italiano avra’ chiarito come intende compensare gli esborsi aggiuntivi che dovra’ presto affrontare in seguito alla sentenza della Corte costituzionale sulle pensioni. Le sei raccomandazioni riguardano il miglioramento della competitivita’, il risanamento del bilancio, lo spostamento della tassazione dal lavoro alle proprieta’, la riforma del settore bancario, troppo frammentato, il mercato del lavoro e la contrattazione collettiva, il mercato dei servizi e l’ambiente per le imprese, le infrastrutture, l’innovazione, l’istruzione e la modernizzazione della pubblica amministrazione. Quanto agli obiettivi per il 2016, l’Italia, grazie alla clausola di flessibilita’, potra’ ridurre il deficit strutturale “di almeno lo 0,1%”. Ma, avverte, “assumendo che non ci saranno cambiamenti di politica”, le ultime previsioni “mostrano un deterioramento” del rapporto fra deficit strutturale e Pil “dello 0,2%, dal quale emerge il rischio di una qualche forma di deviazione”. In quel caso, “ulteriori misure saranno necessarie”, si legge nelle raccomandazioni. (AGI) .

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