Newsletter

Video News

Oops, something went wrong.
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Gerusalemme, 6 mag. – Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, avrebbe raggiunto all’ultimo minuto utile un accordo per formare un nuovo Governo di coalizione. Lo si apprende dai media israeliani, che citano fonti vicine al negoziato. In particolare Naftali Bennett, leader di Casa Ebraica, avrebbe ottenuto il dicastero della Giustizia. La coalizione di Netanyahu di centrodestra includerebbe i partiti ebraici ultraortodossi.(AGI) .

(AGI) – Milano, 6 mag. – Una potenza, nelle voci e nella tradizione. Il celebre The Rocky Horror Picture Show, che ieri a Milano ha debuttato al Teatro della Luna, dove restera’ fino al 20 maggio, ha incassato un ritorno da leone dopo dieci anni di assenza in Italia: tutto esaurito e standing ovation finale.

Guarda il Video

Una questione di fedelta’, prima di tutto, a uno show che sin da del debutto, era il 1973 ed eravamo a Londra, miete proseliti e fan scatenati, pronti a lanciarsi nel ballo o nelle tipiche repliche alle battute dal palco, un unicum in fatto di partecipazione della platea che non ha mancato di trovare pronti i milanesi.

 


Guarda la galleria fotografica

Ma a decretare il successo di questa produzione internazionale firmata BB Promotion Gmb – che dopo il capoluogo lombardo andra’ ad aprire il Ravenna Festival (dal 22 al 24 maggio), uniche due tappe italiane della tourne europea – e’ stato anche il cast , con un possente (per voce e presenza scenica) Rob Fowler nei panni di Frank’n Furter, e un altrettanto carismatico cast, capace di interpretare la celebre colonna sonora rock, che include hit come ‘The Time Warp’ e ‘Sweet Transvestite’, e di far rivivere personaggi bizzarri, come Janet (Harriet Bunton) e Brad (David Ribi), Riff Raff (Stuart Matthew Price), Columbia (Hannah Cadec), Magenta (Maria Franzan), Rocky (Vincent Gray), Dr. Scott (Charles Brunton). Una scenografia elettrizzante, costumi folckloristicamente succinti o ironicamente kitsch, una band dal vivo degna d’un concerto rock hanno fatto il resto. Risultato: applausi a scena aperta a piu’ riprese e un tributo finale con standing ovation. (AGI) .

(AGI) – Pescara, 6 mag. – Si era rifugiato a Pineto (Teramo), Giovanni Grieco, l’uomo sospettato di aver ucciso stamani, a Pescara, Giandomenico Orlando, un pasticciere di 67 anni molto conosciuto in citta’ in quanto titolare di una attivita’ assai nota che si trova in via Puccini.

Dopo la cattura, Grieco e’ stato sottoposto ad interrogatorio nei locali della stazione dei carabinieri di Pineto i cui militari lo avevano fermato nel pomeriggio mentre sui trovava sdraiato su una panchina della pineta.

Alla presenza dei due sostituti procuratori di Pescara e Teramo Rosangela Di Stefano e Silvia Scamurra e dell’avvocato Paolo Marino, l’uomo si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere.

Per lui e’ scattato il fermo. Presenti anche il dirigente della squadra mobile di Pescara, Pierfrancesco Muriana, che si e’ occupata delle indagini con la collaborazione della squadra volante, e il capitano Domenico Calore, comandante della Compagnia dei carabinieri di Giulianova (Teramo).

L’omicidio di Orlando, detto Gianni, e’ avvenuto proprio davanti la porta del laboratorio della pasticceria, in via Buozzi, in una zona (quella della Marina Nord), dove sono gia’ avvenuti due delitti negli ultimi anni. Verso le 7.50, questa mattina, Grieco, che compiera’ 42 anni il 10 ottobre, sarebbe arrivato sul posto con l’auto, e dopo una breve discussione con Orlando lo avrebbe accoltellato.

Le ruggini con questa famiglia sono di vecchia data, per Grieco, domiciliato nel palazzo situato sopra la pasticceria. Volendo tutelare gli interessi della madre, che vive li’, Grieco sosteneva che la pasticceria fosse troppo rumorosa, ma nonostante la realizzazione di alcuni lavori per superare l’inconveniente i problemi sarebbero proseguiti.

Da anni, ormai, le discussioni erano frequenti, specie con il figlio di Orlando, Alessio, tant’e’ che il legale della famiglia ha sporto denuncia e chiesto e ottenuto dal Questore di Pescara l’ammonimento del presunto omicida, buttafuori di professione, appassionato di fitness e di armi (oggi gliene sono state sequestrate diverse). Per il pasticciere non c’e’ stato niente da fare: sia il personale del 118 che quello del pronto soccorso hanno provato a rianimarlo ma e’ morto in ospedale poco dopo l’accoltellamento. La polizia ha diffuso nella tarda mattinata la foto dell’aggressore, inchiodato da alcune testimonianze, e chiesto la collaborazione dei cittadini per rintracciare la Mini Cooper di Grieco, fuggito via immediatamente (con il coltello).

Lo hanno trovato nel pomeriggio i carabinieri, ponendo fine alla sua latitanza. Costernati parenti e amici di Giandomenico Orlando che lascia la moglie Patrizia e i figli Francesca e Alessio, con i quali portava avanti l’attivita’ di famiglia. Alessio e’ stato il primo a soccorrere il padre, rendendosi subito conto che non aveva scampo, e con lui c’erano anche altre persone. Tutti, nella zona, sapevano delle frizioni, dei litigi e delle aggressioni subite da Alessio e oggi erano increduli per il drammatico epilogo di questa assurda vicenda di stalking. .

(AGI) – Roma, 6 mag. – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato oggi pomeriggio la nuova legge elettorale.

Proprio stamane il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha postato la foto della sua, di firma, in calce al testo della riforma elettorale. “Una firma importante. Dedicata – spiega Renzi su Twitter – a tutti quelli che ci hanno creduto, quando eravamo in pochi a farlo”. La clausola finale, del tweet, e’ l’hashtag #Italicum.

 

Sul Capo dello Stato faceva affidamento il Movimento Cinque Stelle, che con Alessandro Di Battista, esponente del direttorio di grillo, ha scritto: “Presidente Mattarella l’Italicum e’ incostituzionale. Come custode e garante della democrazia parlamentare lei ha il dovere di non firmare”.

L’approvazione dell’Italicum ha suscitato pero’ il plauso di diverse testate europee che ne rendono merito a Matteo Renzi. Il premier ha dato “Una scossa alla traballante ‘governance’ italiana”, ha titolato il Financial Times. “La diagnosi di Renzi potrebbe essere corretta”, ha scritto il giornale della City, “l’Italia trarrebbe beneficio da un governo piu’ stabile, soprattutto in tempi di incertezza economica”. “Forza Renzi”, e’ l’esortazione nel titolo del quotidiano economico tedesco Handelsblatt. “Rafforzata la leadership del premier”, ha annotato lo spagnolo El Pais, per il quale “Renzi ha tracciato un cammino per l’Italia e gli altri Paesi” e rappresenta “un esempio di leadership per tutti”.

L’agenzia di rating Fitch, interviene con una nota sottolineando che l’approvazione dell’Italicum “rappresenta un progresso nel processo di riforme istituzionali e strutturali che nel medio termine rafforzera’ il profilo di credito sovrano, riducendo i rischi politici per ll processo decisionale economico e fiscale”. Fitch sottolinea come, al momento, le riforme economiche dipendono ancora in parte da “manovre politiche” e come l’obiettivo dell’Italicum di garantire una maggiore stabilita’ politica verra’ raggiunto solo se il governo approvera’ in fretta anche la riforma del Senato. L’agenzia di classificazione riconosce come il governo Renzi “abbia continuato a portare avanti riforme strutturali macroeconomiche”, in primo luogo lo ‘Jobs Act’ che “potrebbe accrescere la flessibilita’ del mercato del lavoro e aumentare il debole potenziale di crescita dell’Italia”. “Nondimeno”, avverte Fitch, “i rischi politici potrebbero salire se la popolarita’ di Renzi calasse e sono possibili fratture interne al partito: alcuni membri del Pd hanno votato contro la riforma elettorale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 mag. – Il governo agira’ nel “pieno rispetto” della Consulta nella soluzione del rebus aperto dalla sentenza della Corte Costituzionale che, la settimana scorsa, aveva abrogato il blocco dell’indicizzazione all’inflazione degli assegni disposto a suo tempo dal governo Monti con il ‘Salva Italia’. Lo ha assicurato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, alle prese con un potenziale buco di bilancio che, secondo le stime della Cgia di Mestre, potrebbe raggiungere i 16,6 miliardi di euro.

“Stiamo pensando intensamente sia agli aspetti istituzionali sia a quelli di finanza pubblica”, ha dichiarato Padoan conversando con i giornalisti, “stiamo pensando a misure che minimizzino gli effetti sulla finanza pubblica, nel pieno rispetto della Corte”.

Una posizione che, in serata, e’ stata sottolineata da fonti di Palazzo Chigi come quella ufficiale del governo, nel probabile tentativo di contenere la polemica politica sorta da una precedente dichiarazione del sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti che, pur dichiarandola “un’opinione a titolo personale”, aveva definito “impensabile” l’ipotesi di restituire a tutti i pensionati le somme non versate.

“Per quelle piu’ alte sarebbe immorale e il governo deve dirlo forte. Occorre farlo per le fasce piu’ basse”, aveva aggiunto il sottosegretario. “Veramente immorale” e’ che “il governo si rifiuti di restituire i soldi ai pensionati, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la norma Fornero”, aveva replicato via Facebook Luigi di Maio, vicepresidente della Camera ed esponente del Movimento 5 Stelle, mentre il leader leghista, Matteo Salvini, minaccia di “occupare il Tesoro” se non verranno restituiti i soldi ai pensionati.

La decisione della Consulta e’ stata un’autentica doccia fredda per un governo che, presentando il Def, aveva aperto alla possibilita’ di un taglio delle imposte e ora si ritrova sul collo il fiato della Commissione Europea che, tramite un funzionario, ha sottolineato che “la sostenibilita’ a lungo termine delle finanze pubbliche deve rimanere una priorita’ per l’Italia, anche visto l’alto livello della spesa pubblica per le pensioni”.

“La Commissione aspetta la decisione del governo su come attuare la sentenza e valutera’ l’impatto sulle finanze pubbliche sulla base di tale decisione”, dice ancora la fonte, “ma questo non deve influenzare l’impegno dell’Italia di rispettare i criteri del Patto di Stabilita’ e Crescita”.

Sentenza Consulta immediatamente applicativa – Le sentenze della Corte costituzionale, come quella resa nota giovedi’ scorso in materia di pensioni, sono immediatamente applicative: l’articolo 30 della legge 87/1953, che regola il funzionamento della Corte, sancisce che “le norme dichiarate incostituzionali non possono avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione”. Non serve, dunque, presentare un ricorso per ottenere il rimborso pensionistico. (AGI)

(AGI) – Milano, 6 mag. – E’ stato fermato dalla polizia al parco della Galleana di Piacenza uno dei due uomini accusati di aver travolto a Pavia Elena Madama, 26enne consigliera comunale del pd. L’uomo, Radion Suvac, moldavo di 27 anni, faceva parte secondo gli inquirenti, di una banda specializzata in furti di navigatori satellitari. Identificato anche il secondo pirata della strada, un russo di 18 anni attualmente ricercato. Suvac, accusato di tentato omicidio, rapina e ricettazione, sara’ sentito nelle prossime ore dal Gip di Piacenza per l’udienza di convalida dell’arresto. Elena Madama era stata investita e trascinata per circa 600 metri dall’auto pirata, il 13 novembre scorso lungo la ‘Strada Nuova’ di Pavia all’altezza di piazza Italia. I due investitori erano poi fuggiti a piedi facendo perdere le proprie tracce. Molte le persone che a quell’ora, intorno alle 19, avevano assistito alla scena e potuto quindi tracciare un identikit dei due uomini che dopo mesi di indagini, intercettazioni e appostamenti, sono stati identificati. .

(AGI) – Roma, 6 mag. – Le sentenze della Corte costituzionale, come quella resa nota giovedi’ scorso in materia di pensioni, sono immediatamente applicative: l’articolo 30 della legge 87/1953, che regola il funzionamento della Corte, sancisce che “le norme dichiarate incostituzionali non possono avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione”. Non serve, dunque, presentare un ricorso per ottenere il rimborso pensionistico. (AGI)

(AGI) – Roma, 6 mag. – Il lungo addio di Pippo Civati al Pd si concretizza oggi con l’annuncio delle sue dimissioni dal gruppo per dedicarsi alla costruzione di una sinistra di governo. Colui che ha condiviso con Matteo Renzi il progetto della rottamazione della vecchia classe dirigente, e’ il primo ad andarsene dal partito perche’, dice, “il premier non rispetta i patti”. Matteo Renzi, da parte sua, invita i suoi a tenere un profilo basso, a non esacerbare i toni e a rimanere uniti in vista delle regionali. Non e’ un caso che a Montecitorio parlamentari renziani definiscano quella di Civati una mossa in vista dell’appuntamento elettorale inn Liguria, dove e’ in corsa il civatiano Luca Pastorino. In casa Pd, tuttavia, non e’ solo alle regionali che si guarda. C’e’ da portare a casa la partita delle riforme, con il ddl Boschi atteso alla prova dell’Aula di Palazzo Madama. Da questo punto di vista, lo strappo dell’ex rottamatore non desta preoccupazioni anche se i fari rimangono puntati sui Venti dissidenti che con Miguel Gotor sottoscrissero la lettera di solidarieta’ a Roberto Speranza, quando il capogruppo a Montecitorio si dimise. La maggioranza renziana non avra’ nemmeno la certezza di poter contare, salvo sorprese, sul soccorso azzurro. Era accaduto al passaggio dell’Italicum a Palazzo Madama. Oggi il Patto del Nazareno e’ lontano e il partito di Silvio Berlusconi tutt’altro che compatto. Le speranze sono appese alla truppa dei ‘verdiniani’ di Palazzo Madama che, riferiscono fonti azzurre, dovrebbero vedersi questa sera a casa di un senatore toscano. Attorno al tavolo siederanno in dieci. Troppo pochi, forse, per essere determinanti. Del suo futuro, per il momento, Civati ha solo certezza che sa sara’ fuori dal Pd, in “una sinistra di governo” alla quale dovrebbe lavorare anche Sel e per il quale occorrera’ mettersi in moto gia’ a partire dalle prossime settimane. “Siamo interessati al dialogo con tutti quelli che maturano queste distanze, siamo pronti a mettere in discussione il gruppo parlamentare e i nostri assetti di partito e a continuare il percorso avviato in molte regioni dove si vota, con liste unitarie con tutta la sinistra”, dice Sel attraverso Nicola Fratoianni. Un altro potenziale interlocutore e’ rappresentato anche da Maurizio Landini: “Landini l’ho visto questa mattina”, ha riferito il deputato a Otto e Mezzo, su La7: “Continua a fare la sua battaglia nel sindacato. Per me e’ un interlocutore. Non credo che questa sua iniziativa si chiuda in un fronte sindacale. Non facciamo tutto in un giorno. Ci seguira’? Certamente si’ ma non penso in prima persona perche’ Landini nega di volersi impegnare in prima persona”. (AGI) .

(AGI) – Cagliari, 6 mag. – Arrestato dai carabinieri per abusi sessuali don Pascal Manca parroco di Villamar, piccolo centro del Medio Campidano. Il religioso da tempo nel mirino della procura di Cagliati e’ stato bloccato oggi dai carabinieri della compagnia di Sanluri e accompagnato nel carcere di Uta. Gli abusi commessi contro ragazzi di 15 e 16 anni risalirebbero al 2012 quando don Pascal Manca lavorava in una comunita’ di Mandas, sempre nel Medio Campidano. Le indagini dei carabinieri partirono da una denuncia anonima. (AGI) .

Flag Counter

Video Games

Oops, something went wrong.