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(AGI) – Beirut, 5 mag. – L’Isis ha rivendicato l’attentato contro il raduno anti-islamico alla periferia di Dallas, in Texas, in un messaggio trasmesso sulla radio ufficiale. “Due soldati del Califfato hanno eseguito un attacco contro un’esposizione di caricature del profeta a Garland, Texas, Stati Uniti”, ha annunciato lo Stato islamico nel messaggio. I due terroristi sono stati uccisi dopo aver tentato di attaccare a colpi di armi automatiche un convegno islamofobo al quale partecipava, tra gli altri, l’ultraconservatore populista olandese, Geert Wilders. (AGI)

(AGI) – San Donato Milanese (Mi), 5 mag. – Eni ha avviato in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano di sviluppo la produzione del progetto Kizomba Satellites Phase 2, nel Blocco 15, nell’offshore dell’Angola. Kizomba Satellite Phase 2, spiega una nota, e’ un progetto sottomarino che consentira’ lo sviluppo dei campi petroliferi di Kakocha, Bavuca e Mondo South, situati nel Blocco 15, con un totale di circa 190 milioni di barili di petrolio di riserve recuperabili e con un picco di produzione attesa di circa 70.000 barili al giorno. Con questo nuovo sviluppo, il Blocco 15 raggiungera’ una produzione complessiva di circa 350.000 barili al giorno. Grazie alla vicinanza con le infrastrutture del Blocco 15, il progetto Kizomba Satellite Phase 2 sara’ in grado di aumentare gli attuali livelli di produzione senza l’impiego di ulteriori Fpso. Mondo South, che sara’ il primo campo a entrare in produzione, e’ stato sviluppato utilizzando un tie-back sottomarino con l’FPSO Mondo, mentre lo sviluppo di Kakocha e Bavuca avverra’ attraverso un tie-back all’FPSO di Kizomba B. Il Blocco 15, che a oggi ha raggiunto una produzione cumulata pari a circa 1,8 miliardi di barili, e’ partecipato da Eni con una quota del 20%, Exxon Mobil (operatore) con il 40%, BP con il 26,67% e Statoil con il 13.33%. L’Angola, dove Eni e’ presente dal 1980, si legge ancora nel comunicato, e’ un paese chiave per la strategia di crescita organica della compagnia. Nel 2014 Eni ha raggiunto una produzione media giornaliera nel paese di circa 90.000 barili di olio equivalente. Il 30 novembre 2014, Eni aveva avviato la produzione del West Hub Development Project, relativo al Blocco 15/06, a soli 4 anni dopo la dichiarazione di scoperta commerciale. Il Blocco 15/06, operato da Eni con una quota del 35%, comprende anche l’East Hub Development Project, che e’ gia’ in fase di sviluppo e che iniziera’ a produrre nel 2017. Sempre nel 2014, Eni aveva effettuato l’importante scoperta di Ochigufu, che si stima contenga 300 milioni di barili di olio in posto e che sara’ collegato al West Hub in tempi record entro il 2017. (AGI) .

(AGI) – Kathmandu, 5 mag. – E’ arrivato a 7.557 morti e 14.536 feriti il bilancio del terremoto in Nepal del 25 aprile. Il governo di Kathmandu ha reso noto che la distribuzione degli aiuti e’ in via di intensificazione e vi partecipano 131.500 tra militari e poliziotti, coadiuvati da un centinaio di team stranieri. “La situazione si sta normalizzando perche’ sono state raggiunte anche le aree piu’ colpite”, ha rassicurato un portavoce del ministero dell’Interno, Laxmi Prasad Dhakal.

Tra i settori colpiti c’e’ anche quello scolastico. Il Dipartimento per l’Istruzione ha riferito che il sisma ha distrutto 668 scuole e ne ha danneggiate 2.228 che dovranno superare i collaudi prima di poter riaprire le porte per la ripresa delle lezioni. Il sisma ha creato problemi per gli istituti scolastici di 36 distretti del Paese su un totale di 75. (AGI) .

(AGI) – Oaxaca (Messico), 5 mag. – Il cadavere di un giornalista di una radio messicana e’ stato ritrovato crivellato di colpi nello stato di Oaxaca. Armando Saldana Morales lavorava come reporter per la stazione “La Ke Buena” a Veracruz, uno stato considerato roccaforte dei cartelli della droga. La procura locale ha riferito che il suo corpo, con numerose ferite d’arma da fuoco, e’ stato ritrovato vicino a un pickup bianco senza targa. Secondo Reporter senza frontiere (Rsf), dal 2000 al settembre del 2014 sono stati uccisi in Messico 82 giornalisti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 mag. – “Se alle prossime elezioni mi ricandidero’ con il Pd? Se dovessi rispondere oggi, direi di no”. Stefano Fassina lo spiega dicendo che “il Pd di Renzi e’ molto lontano dal Pd che abbiamo immaginato”. Ospite di Agora’ su Rai Tre, l’esponente della sinistra Dem ribadisce: “Questo non e’ il Pd per il quale abbiamo lavorato in questi anni, pero’ – osserva – potremmo riuscire a cambiarlo. Oggi pero’ la mia risposta e’ no”. Del resto, annota ancora, “si puo’ fare politica in tanti modi, non bisogna stare in Parlamento. Potrei tornare a fare il mio lavoro”.

“I numeri crescenti della minoranza interna al Pd sono l’ennesimo segnale di un percorso sbagliato, un percorso che ha portato il presidente del Consiglio a costringere il Parlamento a votare le regole del gioco con una maggioranza che e’ piu’ ristretta di quella che sostiene il governo. Lo stesso errore che ha fatto Berlusconi nel 2005, ora lo riproduce Renzi addirittura piu’ intenso, perche’ Berlusconi non era arrivato a mettere la fiducia sulla legge elettorale: questo e’ il dato politico su cui riflettere”, spiega Stefano Fassina.
  “Il presidente del Consiglio insiste sulla necessita’ del cambiamento e ha ragione – ha aggiunto l’esponente della minoranza Dem – il problema e’ che il cambiamento puo’ essere positivo, progressivo o puo’ essere un cambiamento negativo e regressivo. Su Jobs act, legge elettorale, riforma del Senato e, temo, anche sulla riforma della scuola, il cambiamento e’ significativo ma regressivo. Noi cercheremo di correggere il cambiamento affinche’ sia progressivo, siamo stati eletti per questo”.

Fassina annuncia che partecipera’ “a questo corteo per ribadire che il ddl di riforma della scuola va radicalmente corretto, soprattutto nella parte riguardante i poteri dei dirigenti scolastici e in quella che concerne le assunzioni”. “Non possiamo sbattere fuori dalla scuola centinaia di migliaia di insegnanti precari idonei che in questi anni hanno mandato avanti le nostre scuole”, ha aggiunto il dissidente dem esortando il governo a stralciare il piano delle assunzioni dal provvedimento e procedere con un decreto “In modo da lasciare piu’ tempo al Parlamento per discutere il resto della riforma”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 mag. – “I numeri crescenti della minoranza interna al Pd sono l’ennesimo segnale di un percorso sbagliato, un percorso che ha portato il presidente del Consiglio a costringere il Parlamento a votare le regole del gioco con una maggioranza che e’ piu’ ristretta di quella che sostiene il governo. Lo stesso errore che ha fatto Berlusconi nel 2005, ora lo riproduce Renzi addirittura piu’ intenso, perche’ Berlusconi non era arrivato a mettere la fiducia sulla legge elettorale: questo e’ il dato politico su cui riflettere”. Cosi’ Stefano Fassina (Pd) intervenendo ad Agora’ (Raitre). “Il presidente del Consiglio insiste sulla necessita’ del cambiamento e ha ragione – ha aggiunto l’esponente della minoranza Dem – il problema e’ che il cambiamento puo’ essere positivo, progressivo o puo’ essere un cambiamento negativo e regressivo. Su Jobs act, legge elettorale, riforma del Senato e, temo, anche sulla riforma della scuola, il cambiamento e’ significativo ma regressivo. Noi cercheremo di correggere il cambiamento affinche’ sia progressivo, siamo stati eletti per questo”. (AGI) .

(AGI) – Bolzano, 5 mag. – Matteo Renzi oggi in Trentino Alto Adige. Il presidente del Consiglio dei Ministri, secondo quanto si apprende, al suo arrivo a Bolzano previsto per le 10 incontrera’ direttamente all’aeroporto i presidenti di Alto Adige, Arno Kompatscher, e Trentino, Ugo Rossi. Nel corso del breve incontro saranno trattati i temi delle due autonomie, le competenze ed i rapporti con lo Stato. All’incontro sara’ presente anche il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa. Quindi visita all’azienda Stahlbau Pichler, al termine della quale il premier terra’ una conferenza stampa (prevista alle ore 11,30) congiunta con Kompatscher e Rossi. Nelle vesti di segretario nazionale del Partito Democratico Renzi, sempre secondo quanto appreso, alle 12 terra’ un comizio elettorale al teatro Rainerum a sostegno dei candidati a sindaco alle prossime elezioni. Chiusa la parentesi nel capoluogo altoatesino, il premier si rechera’ in Val di Non, in provincia di Trento, dove visitera’ le celle ipogee di Tassullo, primo magazzino al mondo per la conservazione delle mele costruito nelle montagne. Alle ore 14,45 sara’ a Trento per un comizio presso la Fondazione Bruno Kessler, seguira’ alle 17,30 la visita del Museo d’arte moderna e contemporanea – Mart di Rovereto. (AGI) .

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