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(AGI) – Roma, 10 mag. – “Il 31 maggio sara’ una data importante non solo per la Puglia e le altre regioni: saranno gli elettori a decidere chi e’ e quale e’ l’alternativa a Renzi, io penso che ci sia solo un’alternativa ma non voglio togliere la parola agli elettori”. Risponde cosi’ Matteo Salvini, questa sera a Bari, ai giornalisti che tornano sul tema della leadership del centrodestra, alla luce della riforma elettorale. Il leader della Lega e’ nel capoluogo pugliese per una tappa del giro elettorale che sta svolgendo in Puglia, chiamata a fine maggio a rieleggere il consiglio regionale. Il movimento ‘Io con Salvini’ e’ schierato a sostegno di Adriana Poli Bortone, insieme a Forza Italia, dopo le note polemiche interne al centrodestra che hanno portato allo schieramento di due candidati di area. L’altro e’ Francesco Schittulli, sostenuto dai ‘ricostruttori’ di Raffaele Fitto, Fratelli d’Italia e Ncd. Dismessa la felpa ‘targata’ Salento, Salvini ha indossato una maglietta ‘targata’ Bari entrando in una sala gremita da alcune centinaia di sostenitori che lo hanno atteso nel capoluogo pugliese per l’ultima tappa di oggi del tour pugliese a sostegno della candidata Adriana Poli Bortone, che la Lega sostiene insieme a Forza Italia. “L’Italia rimarra’ unita se valorizzera’ le differenze con il federalismo, altrimenti salta tutto – argomenta con i giornalisti – se tutto passa da Roma, l’Italia salta. La Puglia ha delle esigenze, il Veneto altre, la Sardegna altre ancora. Se ci sara’ un governo capace di riconoscere le bellezze, le differenze valorizzandole, il Paese sta insieme”. A chi gli domanda se si sente di poter invece indossare la maglia di presidente del Consiglio in futuro, Salvini risponde: “Io non mi vedo nulla, voglio prendere un voto piu’ di Renzi e cambiare questo Paese, questo sicuramente si’. Mi interessa il futuro, non il passato, un progetto che parla di Europa, di tasse, di emigrazione di contrasto alla legge Fornero, poi saranno gli italiani a decidere”. (AGI) .

(AGI) – Macerata, 10 mag. – “Evitare di farsi del male, come solo il Pd, in certi casi, sa fare”, e’ l’auspicio del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, parlando delle elezioni regionali nelle Marche. Intervenendo a un incontro politico tenutosi all’Abbadia di Fiastra, l’esponente Pd, impegnata a sostenere la candidatura alla presidenza regionale del pesarese Luca Ceriscioli, ha chiesto ai militanti del suo partito di “scegliere un sindaco (di Pesaro) come governatore”, perche’ “e’ abituato a confrontarsi giorno per giorno con i problemi e le aspettative della gente”. “La nostra squadra – ha concluso riferendosi a Ceriscioli – ha un solo attaccante e tutti, il 31 maggio, devono votare compatti per lui”. (AGI)

(AGI) – Pesaro, 10 mag. – Scontro tra il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e la Flc-Cgil sulla scuola. “Lascia in mano ai sindacati non funziona” ha affermato il ministro. Pronta la replica della Cgil. “La dichiarazione della ministra Boschi conferma l’arroganza e il disprezzo della democrazia”.

“Non ricordo una riforma senza uno sciopero dei sindacati” ha affermato il ministro che pero’ ha fatto un’apertura. “Ogni riforma non e’ perfetta – ha ammesso – e il governo ha sempre manifestato la disponibilita’ a delle modifiche. Il testo e’ gia’ cambiato in commissione e, probabilmente, cambiera’ ancora nei futuri passaggi al Senato”. “Quello che non e’ accettabile pero’ – ha concluso il ministro – e’ che sia meglio lasciare tutto cosi’: cambiamo insieme la scuola, ma cambiamola”.

“La dichiarazione della ministra Boschi conferma l’arroganza e il disprezzo della democrazia”, afferma il segretario generale della Flc Cgil, Domenico Pantaleo. “La scuola – aggiunge il sindacalista – non e’ dei sindacati ma nemmeno proprieta’ privata del governo. E’ del Paese e di chi quotidianamente garantisce alle nuove generazioni di avere una istruzione all’altezza dei tempi.

Lo sciopero e le manifestazioni del 5 maggio hanno dimostrato che studenti, personale della scuola, famiglie e Paese sono contro il disegno di legge della brutta scuola. Gli emendamenti approvati non cambiano l’impianto autoritario e incostituzionale del disegno di legge. Nelle prossime ore – conclude Pantaleo – la mobilitazione continuera’ e si allarghera’”. (AGI)

Biancocelesti avanti con Candreva, poi 1-1 di Hernanes dopo il rosso a Mauricio. Nella ripresa espulso anche Marchetti, Berisha entra e para rigore a Icardi ma deve arrendersi ancora all’ex che decide la sfida

(AGI) – Roma, 10 mag. – “Non ascoltate quei presunti politici che giocano a fare i medici”. Lo scrive Matteo Renzi su Facebook a proposito delle parole di Beppe Grillo sulle mammografie. “Buona festa a tutte le mamme. E una preghiera alle donne italiane”, esordisce Renzi nel post: “Votate per chi vi pare, scegliete i leader che preferite, ma non ascoltate quei presunti politici che giocano a fare i medici”. “Con i tumori non si scherza, non evitate la mammografia!”, ribadisce il presidente del Consiglio. .

Il tecnico del Parma: «I dirigenti dicevano che dovevamo perdere la partita perché siamo falliti, anche Higuain e altri lo dicevano. La trovo una cosa schifosa»

In diretta streaming la trasmissione di Fox Sports condotta da Fabio Guadagnini con protagonisti il direttore del Corriere dello Sport – Stadio, Paolo De Paola, il direttore di Tuttosport, Vittorio Oreggia e Vittorio Feltri, ex direttore de Il Giornale, Libero e Indipendente

(AGI) – Pesaro, 10 mag. – “Non ricordo una riforma senza uno sciopero dei sindacati”: cosi’ il ministro Maria Elena Boschi, rispondendo oggi a una domanda sulla riforma scolastica e sulle manifestazioni di insegnanti e studenti che la stanno contestando.

La Boschi ha ribadito l’apertura dell’esecutivo: “Ogni riforma non e’ perfetta – ha spiegato – e il governo ha sempre manifestato la disponibilita’ a delle modifiche. Il testo e’ gia’ cambiato in commissione e, probabilmente, cambiera’ ancora nei futuri passaggi al Senato”.

“Quello che non e’ accettabile pero’ – ha sottolineato il ministro – e’ che sia meglio lasciare tutto cosi’: cambiamo insieme la scuola, ma cambiamola”.

Nessuna scissione nel Pd – “Non vedo rischio di una scissione, perche’ sia Bersani che Speranza hanno detto di voler rimanere nel Pd: e’ casa loro, come casa nostra”, ha detto il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, durante un dibattito a Pesaro a sostegno di Luca Ceriscioli, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche. Rispondendo a una domanda sulla situazione in casa dem, il ministro si e’ anche detta convinta che la fuoriuscita di Civati “resta un caso isolato” e che “non lo seguiranno nei territori”. “A Roma e’ successa la stessa cosa delle Marche, dove un pezzo di partito non ha rispettato il volere della maggioranza”, ha detto la Boschi, facendo un riferimento alla candidatura del presidente regionale uscente, Gian Mario Spacca, che dal centrosinistra e’ passato al centrodestra.
  “Quando in un gruppo e’ impossibile trovare unanimita’ non ci si puo’ fermare – ha aggiunto -, ma si procede a maggioranza”.

“Civati – ha ricordato il ministro per le Riforme -, da quando ha perso le primarie, ha iniziato a votare contro Pd e governo: questa non e’ un’idea di comunita’. Si rispettino la comunita’ e le regole – ha chiesto – e si lavori per il candidato Pd, anche a regionali, e noi, nelle Marche, andiamo avanti con Luca Ceriscioli. Io rispetto il 10% che la pensa diversamente da me – ha aggiunto Boschi – ma forse sono loro che non rispettano il 90% che la pensa diversamente”. Quanto alle riforme, il ministro Boschi ha concluso: “non le faranno ne’ Salvini, ne’ Grillo”, ma “tocca noi”. (AGI) .

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