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(AGI) – Roma, 8 mag. – Il diritto all’oblio sbarca in Senato. E cosi’, d’ora in poi sul sito internet di Palazzo Madama ci sara’ la possibilita’ di non rendere visibili i dati di cittadini coinvolti in vicende oggetto di interpellante e interrogazioni che, prosciolti da ogni responsabilita’, non vogliono vedere costantemente riproposto sulla rete il loro nome collegato proprio al fatto in questione. Sara’ il consiglio di presidenza del Senato a valutare le istanze che arriveranno. Il Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha approvato, si legge, infatti, in una nota, nella riunione di ieri, le proposte del “Gruppo di lavoro per l’esame delle istanze concernenti dati personali contenuti in atti parlamentari del Senato”. Il Gruppo e’ presieduto dalla Vice Presidente Linda Lanzillotta ed e’ composto dai Senatori Questori Antonio De Poli, Laura Bottici e Lucio Malan, dai Senatori Segretari Rosa Maria Di Giorgi, Antonio Gentile, Hans Berger, Lucio Barani, Alessia Petraglia e Raffaele Volpi. “Compito del Gruppo e’ esaminare le istanze presentate dai cittadini che chiedono un diverso trattamento dei dati che li riguardano all’interno, ad esempio, delle interrogazioni parlamentari pubblicate nel sito del Senato. Dopo aver esaminato le singole istanze, il Gruppo di lavoro riferisce al Consiglio di Presidenza che adotta la decisione finale. Quest’ultima non puo’ in alcun caso comportare la cancellazione o la modifica di atti parlamentari, ma solo l’adozione di misure informatiche finalizzate alla deindicizzazione dei documenti nell’ambito dei comuni motori di ricerca (a partire dal piu’ importante, cioe’ Google). L’obiettivo, in altre parole, e’ far si’ che i motori di ricerca non elenchino, nei risultati delle ricerche compiute dagli utenti, quegli atti parlamentari oggetto delle richieste accolte dal Senato, viene spiegato. Dopo le decisioni adottate ieri, “la pubblicazione nel sito www.senato.it di atti di sindacato ispettivo potra’ essere integrata – su domanda dei cittadini interessati, ove accolta dal Consiglio di Presidenza – con la risposta del Governo che dichiara l’infondatezza delle informazioni riportate ovvero con l’aggiunta di altri documenti istituzionali dai quali risulti in maniera inequivoca il vero esito della vicenda oggetto del sindacato ispettivo”, si legge ancora. “Il Consiglio di Presidenza ha anche deciso l’ammissibilita’ delle richieste riguardanti atti delle Commissioni d’inchiesta, finora del tutto escluse dalla procedura del diritto all’oblio: d’ora in poi, le domande dei singoli cittadini verranno accolte, d’intesa con la Camera dei deputati, nei casi in cui siano presenti esigenze di sicurezza della persona. Infine, conformemente a quanto gia’ prevede la normativa della Camera, e’ stato deciso che le istanze non potranno essere presentate prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla pubblicazione degli atti parlamentari ai quali si riferiscono”, conclude. Tutte le regole in materia di diritto all’oblio saranno pubblicate nel sito del Senato. (AGI) .

La società di Mountain View ha annunciato una nuova opzione integrata sul proprio motore di ricerca, che continua ad aumentare il gap con la concorrenza con nuove interessanti funzionalità



(AGI) – Londra, 8 mag. – I Conservatori hanno conquistato la maggioranza assoluta della House of Commons. I Tories seggi a sufficienza perche’ per prassi lo speaker non vota ed i parlamentari dello Sinn Fein (Ulster) solitamente rifiutano di occupare i loro seggi a Westminster. Il premier David Cameron, vincitore andra’ dalla regina Elisabetta II per formalizzare la sua rielezione e raccogliere il suo consenso a formare un nuovo governo.

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Alle spalle dei Conservatori seguono i Laburisti con 224 seggi, lo Scottish National Party con 56, i Liberaldemocratici con 8, l’Ukip con 1. Altri partiti hanno finora conquistato 23 seggi. Nel Parlamento uscente la maggioranza era formata dai conservatori con 302 seggi e dai liberaldemocratici con 56. Dimissioni a catene tra le opposizioni: l’euroscettico Ukip ha preso una sonora batosta, tanto che il suo leader, Nigel Farage, non ha nemmeno ottenuto in seggio a Westminster.

Cameron ottimista prima dei risultati – VIDEO

Anche Nick Clegg ha lasciato la guida del partito liberaldemocratico britannico, decimato dalle elezioni. I conservatori hanno strappato agli avversari i seggi di Bath, Bolton West, Brecon, Cheltenham, Chippenham, Colchester, Gower, Hazel Grove, Kingston and Surbiton, Lewes, Mid Dorset, Morley, North Cornwall, North Devon, Plimouth Mor View, Portsmouth sud, Solihull, Somerton, Southhampton Itchen, Newquay, Sutton, Taunton, Thornbury, Torbay, Twickenham, Vale of Clwyd, Yeovil. (AGI) .

(AGI) – Firenze, 8 mag. – “L’Italia, che non e’ piu’ il malato d’Europa, deve tornare a fare quello che ha sempre fatto: animare con la cultura, la fantasia. Le cose che abbiamo fatto in questo anno hanno riportato l’Italia protagonista dell’Europa: adesso c’e’ bisogno che l’Europa torni protagonista del mondo”. Cosi’ il premier Matteo Renzi intervenendo alla conferenza the State of the Union. L’Europa da l’impressione “di essere un continente che reagisce piu’ o meno bene alle emergenze ma non ha una strategia”. “La politica – ha sottolineato – inseguira’ sempre le emergenze se non avra’ la possibilita’ di respirare a pieni polmoni”. Per Renzi quindi l’Europa “puo’ e deve fare di piu'”. (AGI)

(AGI) – New York, 8 mag. – E’ ormai noto che le madri che hanno
gia’ allattato al seno il loro bambino non incontrano tante
difficolta’ a farlo in una seconda gravidanza. Ora un gruppo di
ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory (Usa) hanno
scoperto il perche’. In uno studio pubblicato sulla rivista
Cell Reports, gli scienziati hanno spiegato che la ghiandola
mammaria, la parte del seno che produce latte, ha una “memoria”
e quindi “ricorda” che la donna e’ gia’ stata incinta una
volta. Questo significa che in una successiva gravidanza, il
corpo risponde piu’ rapidamente ai cambiamenti ormonali,
producendo di conseguenza latte piu’ velocemente. Questa
“memoria”, secondo i ricercatori, puo’ durare tutta la vita
riproduttiva di una donna. Durante la gravidanza, il rilascio
di estrogeno e progesterone innesca cambiamenti nel seno che lo
spingono a produrre latte. Le cellule del seno di dividono e si
formano migliaia di condotti che trasportano il latte durante
l’allattamento. I ricercatori hanno ipotizzato che l’essere
incinta potrebbe alterare la ricettivita’ della ghiandola
mammaria agli estrogeni e al progesterone. Volevano quindi
verificare se questo cambiamento sia dovuto da variazioni nei
“marcatori” chimici che si legano al Dna. Questi segni, che di
solito sono molecole di metile (CH3), sono chiamati “marcatori”
epigenetici. Anche se non sono presenti nel Dna, possono
impedire alcuni geni di essere espressi o promuovere la loro
espressione. Utilizzando cellule staminali della ghiandole
mammarie del topo, i ricercatori hanno scoperto che le cellule
di topi che hanno dato precedentemente alla luce figli avevano
marcatori “sostanzialmente diversi” rispetto alle cellule di
topo della stessa eta’ mai stati in attesa. Gli studiosi hanno
anche scoperto che la gravidanza cancella molti altri marcatori
presenti. I marcatori si legano al Dna nelle cellule epiteliali
mammarie in siti vicini ai geni che si attivano durante la
gravidanza, in particolare i geni coinvolti nella divisione
delle cellule del seno e nell’allattamento. Quando gli
scienziati hanno dato ai topi, gia’ con un’esperienza di
gravidanza, gli ormoni che ne simulano una vera e propria, gli
animali hanno risposto piu’ rapidamente rispetto agli altri
topi mai stati gravidi e trattati con gli stessi ormoni. “Le
ghiandole mammarie – ha spiegato Camila dos Santos, che ha
coordinato lo studio – iniziano a espandersi piu’ velocemente e
anche prima di quanto abbiano fatto nella prima gravidanza. E’
come se la ghiandola gia’ conoscesse quegli ormoni”. Questi
risultati potrebbero avere implicazioni importanti. E’ noto
infatti che le donne che rimangono incinte all’eta’ di 25 anni
hanno tassi notevolmente piu’ bassi di cancro al seno rispetto
alle donne che fanno figli piu’ avanti con l’eta’ o che non ne
fanno affatto. Secondo i ricercatori, e’ possibile che questa
protezione contro il cancro potrebbe essere collegata alla
“memoria” delle cellule mammarie. Ora gli studiosi stanno
cercando di capire in che modo la gravidanza spinga le cellule
del seno a impedire lo sviluppo del cancro.
.

(AGI) – Londra, 8 mag. – L’Atkins e’ una delle diete piu’
popolari al momento. Ma il suo alto contenuto proteico e basso
consumo di carboidrati, non solo non aiuterebbe a perdere peso,
ma potrebbe anche causare danni. Uno studio della Universita’�
Rovira i Virgili, in Spagna, ha infatti scoperto che coloro che
seguono la dieta Atkins hanno quasi il doppio delle
probabilita’ di prendere peso come gli altri e anche un piu’
elevato rischio di morire rispetto a chi invece segue una dieta
sana. Per arrivare a questi risultati, pubblicati sulla rivista
Nutrition Research, gli scienziati spagnoli hanno monitorato
per 5 anni la salute di uomini e donne ad alto rischio malattie
cardiache. Particolare attenzione e’ stata posta alla quantita’
di proteine consumate. Ebbene, lo studio ha dimostrato che
coloro che hanno mangiato tante proteine e una piccola
quantita’ di carboidrati, come suggerisce la dieta Atkins,
hanno quasi il doppio della probabilita’ di prendere piu’ del
10 per cento del proprio peso corporeo. Non solo. Chi ha
seguito questa dieta ha anche avuto il 59 per cento di
probabilita’ in piu’ di morire nel corso dello studio. Questo
perche’, secondo i ricercatori, coloro che seguono la dieta
Atkins hanno piu’ elevati tassi di danni ai reni, cosi’ come
cambiamenti nei livelli di grassi nel sangue e nel modo in cui
il corpo processa lo zucchero. “Una maggiore assunzione di
proteine nella dieta – hanno detto i ricercatori – e’ associata
al rischio di un aumento del peso corporeo sul lungo termine e
di morte”. (AGI)

(AGI) – Washington, 8 mag. – I bambini nati prematuri alla
22esima settimana di gravidanza hanno maggiori probabilita’ di
sopravvivenza rispetto a quanto i medici immaginano. Uno studio
della University of Iowa ha suggerito che un quarto di coloro
che sono nati alla 22esima settimana e’ sopravvissuto se riceve
trattamenti attivi come la ventilazione. I risultati,
pubblicati sul New England Journal of Medicine, gettano benzina
sulla gia’ accesa discussione riguardo al limite sotto cui non
rianimare i bambini, che di solito viene considerato alla
23esima o 24esima settimana. Sulla base dell’analisi dei dati
raccolti in 24 ospedali diversi tra il 2006 e il 2011, che
hanno coinvolto un totale di 5mila bambini nati tra la 22esima
e la 27esima settimana di gravidanza, i ricercatori hanno
scoperto che il 5 per cento dei prematuri nati alla 22esima
settimana e’ sopravvissuto. In 78 casi in cui i bambini nati
alla 22esima settimana hanno ricevuto i trattamento attivi –
intubazione, ventilazione e sostanze per supportare i polmoni –
18 sono riusciti a sopravvivere. Di questi, 11 hanno riportato
disabilita’, come cecita’, sordita’ e paralisi cerebrale.
Secondo i ricercatori, questo studio suggerirebbe di rivedere
le attuali linee guida. “Questo e’ quello che pensiamo – ha
detto Edward Bell, autore principale della ricerca – ma siamo
in un’area piuttosto controversa. Credo che potremmo dire che
questi bambini meritano una chance”. (AGI)
.

Arriva da Cisco l’allerta per un nuovo malware individuato nel web capace di crittografare i dati dell’utente e danneggiare il Master Boot Record. Abbiamo consultato un esperto, Marco Giuliani di Saferbytes, per avere maggiori informazioni in merito



(AGI) – Cosenza, 8 mag. – “La scelta giusta e’ restare nel Pd e battersi perche’ il Pd resti fino in fondo nel progetto originale, cioe’ un grande partito del centrosinistra”. Lo ha detto l’ex capogruppo del Partito Democratico alla Camera Roberto Speranza, rispondendo ad una domanda in merito alla posizione assunta da Pippo Civati. “E’ una notizia – ha spiegato – che abbiamo appreso con grande amarezza, non si puo’ liquidarla con una scrollata di spalle. Serve una riflessione”. (AGI) .

Un developer di Guild Wars 2 ha deciso di scegliere una punizione esemplare per un cheater colto sull’atto nel proprio gioco. Invece del solito ban dal server, DarkSide, questo il nome del personaggio, è stato spogliato, privato di ogni equip e cancellato definitivamente dal gioco, non prima di averlo fatto suicidare in una delle città principali del gioco.

Il cheater è stato accusato di utilizzare software di terze parti per ottenere immensi vantaggi nella parte pvp di Guild Wars 2. Grazie a queste hacks il cheater poteva teletrasportarsi all’interno di zone controllate dalla fazione avversaria per attaccarle dall’interno o aumentare la propria resistenza e forza.

Non si sa se questa punizione esemplare possa aiutare a combattere l’utilizzo di trucchi tutt’ora molto diffiso nei videogiochi online, sicuramente rappresenta un forte messaggio dei developers di GW2 nei confronti di cui usa cheats o hacks nel proprio gioco.

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