Newsletter
Video News
Oops, something went wrong.
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Dopo quasi sei mesi dal lancio di  Monster Energy Supercross: The Official Videogame, avvenuto il 13 febbraio 2018, lo studio milanese Milestone torna in pista con MotoGP 18, la sua ultima fatica, questa volta dedicata al campionato del mondo di velocità, meglio conosciuto come motomondiale. Tutte le tre classi (MotoGP, Moto 2, Moto 3) sono presenti all’interno del titolo, disponibile dal 7 giugno 2018 per PS4, Xbox One e PC; Milestone ha dichiarato che il gioco sarà prossimamente disponibile anche per Nintendo Switch.

MotoGP 18

Dopo cinque MotoGP sviluppati utilizzando un motore grafico proprietario, lo studio meneghino ha deciso di utilizzare Unreal Engine 4 e la resa grafica dei centauri e delle loro due ruote ne ha sicuramente giovato: ci troviamo, infatti, di fronte al capitolo graficamente più riuscito dell’intera serie MotoGP. Indubbiamente un passo avanti, graficamente, rispetto al motore proprietario Milestone; tanta bellezza però ha come controaltare il crollo dei fotogrammi al secondo: si passa infatti dai 60 fotogrammi di MotoGP 17 ai 30 dell’edizione 2018. Sicuramente più di un appassionato delle corse a due ruote storcerà il naso per questo calo drastico.

Le 19 piste – inclusa anche la nuovissima tappa thailandese del Chang International Circuit – che vanno a comporre la settantesima edizione del motomondiale sono tutte realizzate in maniera molto realistica grazie al sapiente utilizzo della tecnologia Drone Scanning. Ottimi anche gli effetti atmosferici, con una menzione speciale alla resa dell’asfalto bagnato. Non da meno è la resa grafica dei piloti e delle livree delle moto, ottenuta grazie alla tecnologia 3D Scanning. La riconoscibilità dei concorrenti va ben oltre la grafica: anche lo stile di guida dei singoli centauri infatti viene riprodotto, dalla preparazione alla curva con la gamba fuori di Valentino Rossi allo stile aggressivo e arrembante dello spagnolo Marc Marquez.

Il tutorial è utile sia per i novizi della serie sia per i veterani, in quanto la fisica delle amate due ruote è stata leggermente modificata; se con tutti gli aiuti alla guida presenti e l’I.A. degli avversari con aggressività minima ci sentiremo subito dei campioni e cadere dalla sella sarà quasi impossibile, tutt’altro discorso sarà riuscire a rimanere aggrappati alla nostra ruggente belva con gli aiuti disattivati e i piloti avversari pronti ad infilarsi in traiettoria al nostro minimo errore.

La modalità Carriera, vero e proprio fulcro single-player di MotoGP 18, vede la creazione del nostro centauro e l’iscrizione di quest’ultimo alla Red Bull MotoGP Rookies Cup, dove gli astri nascenti di questo sport si sfidano in cerca di un approdo nei tre campionati principali. I brevi filmati a fine gara  sono una piacevole aggiunta e un primo passo verso un maggiore feeling con il pilota. Egli, ad ogni fine gara, riceverà punti reputazione; maggiori saranno i nostri guadagni in reputazione, maggiore sarà la possibilità di strappare un contratto a un team di alto livello. Ottima l’aggiunta della possibilità dello sviluppo della moto tramite la partecipazione ai test nelle prove prima delle qualifiche, un ottimo strumento per evitare che le prove vengano saltate a piè pari dai più svogliati. Questa modalità è ben sviluppata e in linea con le carriere degli altri titoli di corse a due o a quattro ruote ma resta comunque abbastanza anonima se paragonata ad altri titoli sportivi, FIFA e NBA 2K su tutti. Chiudono l’esperienza single player le modalità Grand Prix, Prova a tempo e Campionato.

MotoGP 18

Un punto negativo è la scomparsa della modalità manageriale, lanciata nel capitolo dell’anno scorso in grande stile e assente non giustificata quest’anno. Si trattava di una graditissima aggiunta alla Carriera, quindi trovo la volontà di Milestone di non inserirla in MotoGP 18 assolutamente inspiegabile.

Ottima invece la scelta di puntare agli eSports con la sezione MotoGP eSport Championship e al MotoGP ID: la prima (ancora chiusa al momento della recensione) permetterà di confrontarsi con piloti virtuali provenienti da tutto il pianeta, mentre la seconda offrirà ai giocatori la possibilità di verificare le proprie prestazioni e confrontare le proprie statistiche con quelle degli altri piloti.

MotoGP 18


Milestone ha finalmente abbandonato il motore grafico proprietario per affidarsi ad Unreal Engine 4, scelta che ha pagato in termini di qualità e dettaglio ma che paga il dazio dei 30 fps. Una modalità Carriera migliorata rispetto all’anno scorso permette al titolo una buona giocabilità in singolo. Inspiegabile l’assenza della modalità Manageriale. Se il pubblico risponderà bene al titolo, Milestone avrà la possibilità di lanciarsi a pieno titolo nel mondo degli eSports. MotoGP 18 è un titolo godibile ma non esente da difetti,  sia per una partita ogni tanto sia se puntiate a diventare il nuovo Valentino Rossi virtuale.

L’articolo MotoGP 18 – Recensione proviene da GameSource.

Flag Counter
Video Games
Oops, something went wrong.