Le tre società di prodotti tessili per la casa Spaziale Splendy (della Gold It), Zanotto Nives (della Pastel S.r.l.) e My Style Home (di Milano Confezioni della famiglia Bellora, quella del brand My Style Bags) sono tre aziende distinte, tutte originarie del varesotto, che però nel 2016 hanno deciso di unirsi in una joint venture per la parte commerciale dotandosi di un’unica distribuzione sotto l’ombrello della Milano Confezioni che ha sede a Marnate (VA). Quest’ultima è nata dopo che i fratelli Bellora hanno venduto interamente nel 2014 il loro storico marchio omonimo di tessile casa di lusso (origini datate 1883) agli indiani del gruppo Himatsingka Seide, che già ne possedeva il 70%.

Spaziale Splendy

“Il fatturato medio di queste aziende è attorno ai 600.000 euro, perciò insieme si aggirano sugli 1,8 milioni”, racconta Davide Cecamore, titolare della Pastel e socio di Gold It. “Negli ultimi due anni i Bellora hanno portato avanti il progetto My Style Home (intanto My Style Bags è arrivato a controllare 20 negozi monomarca), che ha ereditato 3 punti vendita dalla precedente gestione, due a Roma e uno a Milano, e ha aperto da poco 2 corner, a Torino e Cosenza. L’obiettivo è di muoversi ancora nel retail, inaugurando per questo marchio altri monomarca e alcune decine di corner nel prossimo biennio”.

Spaziale Splendy presentò nel 2000 il primo accappatoio al mondo realizzato in tessuto-non-tessuto di microfibra, denominato “Splenditex”. Dopo dieci anni da quella presentazione, Spaziale Splendy ha introdotto il tessuto TexWinner, una nuova microfibra molto più performante, seguita a sua volta da “Wow!”, una linea di accappatoi realizzati con un tessuto originale (puro cotone e fibra high-tech Advansa) denominato Cooldrywarm.

My Style Home

Il progetto di rilancio di Spaziale Splendy prevede nuovi design e una nuova campagna pubblicitaria. Il brand è diffuso per il momento solo in Italia in oltre 250 negozi di biancheria per la casa e di articoli sportivi. “Si pensi che nel periodo di boom storico del nostro prodotto arrivammo a 1.000 clienti solo in Italia con un testimonial come il campione olimpico e mondiale di canoa velocità Antonio Rossi”, dice Franco Blasi, Direttore Commerciale del brand.

“All’epoca (2008-2010) fatturavamo il 50% nei negozi di biancheria per la casa e il 50% nei negozi di sport. Oggi siamo al 65% casa e 35% sport. Nei piani del prossimo futuro vogliamo tornare con un nuovo progetto di tessile casa-sport, ma più orientato verso il mondo della moda, che cominceremo a rivelare piano piano con un primo test a Natale”, preannuncia Blasi.

Zanotto Nives

Zanotto Nives vende invece biancheria per la casa nel retail. Nasce nel 2003 con una produzione orientata al 70% sulla tavola e il 30% sul letto. Negli ultimi 5 anni questi numeri si sono esattamente capovolti (30% tavola-70% letto, quindi). Il piano di rilancio per Zanotto Nives, che vende i suoi prodotti anche in Germania, Svizzera, Austria, Francia, Belgio e in qualche multimarca in Russia, prevede l’apertura di una trentina di corner entro i prossimi 2 anni in Italia.

 

Fonte: fashionnetwork.com

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