In origine vi fu Abarth: sotto le insegne torinesi della Divisione sportiva di corso Marche, Sergio Limone – la “mente” cui si deve lo sviluppo di Lancia 037, Delta S4 e Delta 4WD, Integrale ed HF integrale – si occupò di redigere il progetto “155 GTA”, modello da impiegare in pista: un habitat naturale per Alfa Romeo, e nel quale, effettivamente, assunse una immagine da dominatrice (vittorie nelle serie Turismo spagnole e britanniche, Superturismo in Italia, con  – quale “ciliegina sulla torta” – il trionfo nel DTM tedesco conquistato nel 1993).

Un esemplare di Alfa Romeo 155 GTA sarà, ancora una volta, protagonista: non tanto in senso agonistico, quanto fra gli appassionati di auto storiche (nonostante la relativa giovane età – meno di 25 anni –,  considerato il prestigioso palmarès la vettura entra di diritto nel gotha delle auto storiche “tout court”): sotto i riflettori dell’asta Bonhams in programma all’imminente rassegna Auto e Moto d’Epoca 2018, che terrà banco nel complesso di Padova Fiere da giovedì 25 a domenica 28 ottobre, ci sarà infatti proprio una 155 GTA. Esemplare unico, peraltro, in quanto si tratta della sola Alfa Romeo 155 GTA Stradale che venne allestita nel 1993 come studio per una sua eventuale messa in produzione come ideale concorrente nei confronti di Bmw M3 e Mercedes 190E 2.5-1 Evo (guarda caso, proprio i modelli che contesero alla “armata” Alfa Romeo il titolo DTM) che, poi, non avvenne. Un progetto nato e subito abbandonato, dunque; che dagli esperti di Bohnams viene stimato in un prezzo d’asta oscillante fra 180.000 e 220.000 euro.

Alfa Romeo 155 GTA Stradale venne impostata a fine 1993, sulla scorta dei trionfi sportivi ottenuti dal “Biscione” sulle piste di tutta Europa. L’iter di sviluppo, come accennato svolto da Abarth e dal prolifico ingegner Limone, si protrasse per buona parte del 1994. “Base di partenza” era la performante Alfa Romeo 155 Q4, dotata del nobilissimo, oltre che ultracollaudato, “cuore” 2 litri (1.995 cc) turbo bialbero a 16 valvole che equipaggiava l’ultima versione (in ordine di tempo) di Lancia Delta HF Integrale ed, a sua volta, erede di una gloriosa “famiglia” di motori le cui origini vanno fatte risalire a metà anni 70 (Fiat 131 Abarth Rally). Il “nulla di fatto” ad un possibile seguito commerciale del modello derivò da una differente strategia da parte dei vertici del Gruppo Fiat, i quali propendevano per equipaggiare la vettura con un’unità motrice a sei cilindri, in teoria efficace per rappresentare una concorrenza nei confronti delle “armate” made in Germany; in realtà, non compatibile con la vettura in se. “Last but not least”, una sua messa in produzione avrebbe significato l’organizzazione di una linea produttiva ad hoc, il che avrebbe inciso sui costi.

L’”esemplare numero zero” di Alfa Romeo 15 GTA Stradale di prossima messa all’incanto alla rassegna padovana – vetrina internazionale di primo piano nel settore del motorismo storico – venne esposto al Motor Show di Bologna 1994, per poi proseguire una propria “carriera operativa” in qualità di veicolo di pronto intervento medico sul circuito di Monza. “Transitata” per qualche anno nei garage di Milano della concessionaria Gruppo Fassina, la 155 GTA Stradale fu successivamente acquistata da un enthustast tedesco (quando si dice la combinazione…), il quale la fece immatricolare nel proprio Paese, per poi fare ritorno in Italia, dapprima nelle mani di un atelier marchigiano specializzato in elaborazioni su base Alfa Romeo, in seguito all’attuale proprietario.

 

Fonte: motori.it

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