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(AGI) – Londra, 22 lug. – Supplementi di vitamina D o di calcio
potrebbero non contribuire a prevenire l’osteoporosi.
Potrebbero invece provocare danni attraverso complicanze renali
e ictus. Lo ha detto un gruppo di scienziati della Nuova
Zelanda in un editoriale pubblicato sul British Medical
Journal, secondo i quali i benefici di questi supplementi
sarebbero stati enormemente esagerati dai loro produttori. In
passato si riteneva che supplementi di calcio aiutassero a
rafforzare le ossa e che la vitamina D favorisse l’assorbimento
del corpo. Ma diversi importanti studi pubblicati negli ultimi
dieci anni, come hanno spiegato i ricercatori neozelandesi, non
hanno trovato alcuna prova che gli adulti che prendono queste
pillole hanno meno probabilita’ di subire fratture ossee. Per
questo gli studiosi invitano a riflettere sui costi-benefici di
questi supplementi.
.

(AGI) – Londra, 22 lug. – Trascorrere il tempo con il proprio
cucciolo domestico riduce lo stress, migliora l’autostima e
promuove il benessere generale. A confermarlo e’ stata Mia
Cobb, ricercatrice della Monash University in Australia, come
riporta il quotidiano britannico Daily Mail. Secondo la
studiosa accarezzare il proprio gatto o cane aumenta il
rilascio di ossitocina, il cosiddetto “ormone della felicita’”.
Questo aiuterebbe ad alleviare lo stress e ad abbassare il
battito cardiaco. Gli amici pelosi, inoltre, sembrerebbero
sopperire alla lontananza di amici e familiari. “Questo
suggerisce che il rapporto con il proprio animale domestico e’
altrettanto efficace nel sostegno sociale, come quello di un
amico o di un familiare”, ha detto Cobb. (AGI)

(AGI) – Londra, 22 lug. – Basta dormire male una sola notte per
subire alterazioni importanti dei geni che controllano
l’orologio biologico delle cellule del nostro corpo. Questo
significa che le conseguenze possono essere piuttosto varie: da
cambiamenti nella temperatura corporea a quelli dell’appetito,
fino all’attivita’ cerebrale. A dimostrarlo e’ stato uno studio
della Uppsala University (Svezia), pubblicato sul Journal of
Clinical Endocrinology and Metabolism. I ricercatori hanno
coinvolto nello studio 15 uomini sani di peso normale che, in
due diverse occasioni, hanno trascorso due notti in
laboratorio. La seconda notte i partecipanti hanno dormito piu’
di otto ore, nella prima c’e’ chi ha dormito e chi no. Gli
studiosi hanno poi prelevato campioni di tessuto dal grasso
superficiale dello stomaco e del muscolo della coscia. Si
tratta di due tipi di tessuto importanti per la regolazione del
metabolismo e per il controllo dei livelli di zucchero nel
sangue. Campioni di sangue sono stati prelevati prima e dopo
che i partecipanti hanno consumato una soluzione di zucchero
per testare la loro sensibilita’ all’insulina e il rischio di
soffrire di diabete. Dall’analisi dei campioni di tessuto e’
emerso che, dopo solo una notte in bianco, i geni dell’orologio
biologico delle cellule sono cambiati. “Per quanto ne sappiamo,
siamo i primi a dimostrare direttamente che possono verificarsi
cambiamenti epigenetici dopo la perdita di sonno negli esseri
umani anche in questi importanti tessuti”, ha detto Jonathan
Cedernaes, autore principale dello studio. I ricercatori hanno
detto di non sapere se questi cambiamenti sono permanenti o
meno. “E’ possibile che questi cambiamenti vengano ripristinati
dopo una o due notti di buon sonno”, ha sottolineato Cedernaes.
(AGI)

(AGI) – Washington, 22 lug. – L’agopuntura e’ davvero in grado
di alleviare il dolore. A stabilirlo e’ stato uno studio della
Georgetown University di Washington, pubblicato sulla rivista
Endocrinology. I risultati suggeriscono che l’antica pratica
cinese, che consiste nell’inserimento di aghi sottili in
diverse parti del corpo, puo’ “ridurre lo stress e il dolore, e
potenzialmente la depressione”. Per arrivare a queste
conclusioni i ricercatori hanno testato gli effetti
dell’agopuntura su topi regolarmente esposti a freddo estremo.
Lo scopo era quello di imitare quel genere di cambiamenti
biologici che avvengono a seguito di un lutto o di una
situazione mentale estrema e costante. In queste circostanze,
infatti, gli ormoni dello stress si alzano, aumentando le
probabilita’ di sviluppare una serie di problemi di salute, tra
cui l’ipertensione e la depressione. Alcuni topi sono stati
sottoposti ad agopuntura, altri invece non sono stati trattati
affatto oppure sono stati “Infilzati” da aghi senza seguire i
criteri della pratica cinese. Ebbene, dai risultati e’ emerso
che i topi trattati con l’agopuntura hanno mostrato minor segni
di depressione e ansia, sintomo quest’ultimo di dolore. “Questo
lavoro fornisce un quadro di riferimento per i futuri studi
clinici sui benefici dell’agopuntura, sia prima che durante
eventi stressanti cronici”, ha concluso Ladan Eshkevari,
autrice dello studio.
.

(AGI) – Cagliari, 21 lug. – “Siamo geneticamente predisposti a
scegliere certi alimenti e a evitarne altri”. La rivista
scientifica internazionale Plos One pubblica i lavori dello
staff di Iole Tomassini Barbarossa, studiosa dell’universita’
di Cagliari che collabora con la Rutgers University del New
Jersey (Usa). L’esito del lavoro e’ stato pubblicato con il
titolo “Dose-Dependent Effects of L-Arginine on PROP Bitterness
Intensity and Latency and Characteristics of the Chemical
Interaction between PROP and L-Arginine”. “Un aspetto
interessante di come la fisiologia del senso del gusto possa
influenzare le scelte alimentari di ciascun individuo e di come
si possa intervenire sul gusto di un alimento sono gli
argomenti della nostra ricerca”, spiega la
ricercatrice.”Ciascun individuo – spiega Iole Tomassini
Barbarossa – e’ geneticamente predisposto a scegliere certi
alimenti e a evitarne altri”. In due recenti lavori pubblicati
sulla rivista Plos One la studiosa ha mostrato che alcune
proteine salivari, interagendo con le sostanze chimiche degli
alimenti, possono favorirne la percezione gustativa e che
questa azione facilitante dipende da specifici aminoacidi
presenti nella sequenza di queste proteine. Nell’ultima sua
pubblicazione, sempre su Plos One, scaturita dalla
collaborazione tra competenze di fisiologia, chimica e
biochimica dell’Universita’ di Cagliari e il Department of Food
Science of Rutgers University, viene dimostrato che queste
proteine salivari ed, in particolare l’aminoacido Arginina
“sono in grado di aumentare la percezione gustativa in
relazione alla loro concentrazione nella saliva e che la loro
supplementazione puo’ aumentare la percezione gustativa in
maniera dose dipendente soprattutto nelle persone che ne sono
mancanti fisiologicamente”. Inoltre, in questo lavoro viene
dimostrato che queste molecole nella saliva svolgono la
funzione di “carriers” che legandosi alle sostanze chimiche
degli alimenti sono in grado di veicolarle verso i siti
recettore delle cellule gustative favorendone cosi’ la
percezione. “La supplementazione di molecole semplici, come
l’Arginina, potrebbe essere – aggiunge la docente dell’ateneo
cagliaritano – una strategia per modificare selettivamente le
risposte gustative e potrebbe aprire le frontiere nelle moderne
‘Food sciences’ per la realizzazione di cibi che, combinando i
valori edonistici con quelli dietetici, sono destinati a
pazienti spesso costretti a menu’ punitivi e privi di gusto”.

(AGI) – Vancouver, 21 lug. – Sta bene da 12 anni senza
medicinali una 18enne francese infetta dalla nascita dal virus
Hiv. Il caso e? stato illustrato durante una conferenza
sull?Aids a Vancouver dai medici dell?istituto Pasteur di
Parigi dove la giovane era stata sottoposta ad una terapia
intensive contro l?Aids nei primi anni della sua vita. La
giovane non e? considerata guarita ma il caso alimenta speranze
sulla possibilita’ di cura dell?Aids perche? non era mai
accaduto prima che il virus non si ripresentasse per un periodo
cosi? lungo di tempo in assenza di cure. La giovane aveva
contratto il virus dalla madre, malata di Hiv. Quando aveva 6
anni i genitori decisero improvvisamente di interrompere le
cure per sei mesi e da allora il virus non si e? piu?
ripresentato.(AGI)

(AGI) – Roma, 21 lug. – Nel 2014 diminuisce del 3% il consumo
di antibiotici, mentre la spesa si riduce del 2,8%. I maggiori
consumi in Campania, Puglia, Calabria e Basilicata, mentre
nella Provincia autonoma di Bolzano, in Liguria, in Friuli
Venezia Giulia e nel Veneto si registrano i consumi piu’ bassi.
Le categorie maggiormente impiegate sono state le penicilline,
seguite da macrolidi e chinoloni. E’ quanto si legge nel
Rapporto OsMed 2014 dell’Aifa, presentato questa mattina a
Roma.
Dall’analisi dei dati della Medicina Generale e delle Asl,
e’ emerso un miglioramento dei livelli di aderenza rispetto
allo scorso anno per i farmaci antipertensivi (+0,2%) e per gli
antidepressivi (+0,7%); per questi ultimi si registra inoltre
una diminuzione della percentuale dei pazienti che li assumono
in maniera occasionale (-1,6%). Persistono ampie aree di
inappropriatezza nell’uso degli antibiotici e dei farmaci per i
disturbi ostruttivi delle vie respiratorie. Le analisi
confermano il trend di forte crescita dei pazienti in
trattamento con farmaci antianemici biosimilari (+54,6%
rispetto al 2013), mentre si registra un’importante inversione
di tendenza nell’uso degli inibitori di pompa fuori dai criteri
di rimborsabilita’ Aifa (-7,2% rispetto al 2013). (AGI)

(AGI) – Londra, 21 lug. – Nel tuorlo delle uova potrebbe
celarsi un antidoto per curare l’intolleranza al glutine. Uno
studio della University of Alberta (Canada) ha scoperto che gli
anticorpi presenti nel tuorlo potrebbero essere usati per
rivestire il glutine che passa attraverso il corpo, prevenendo
l’irritazione dell’intestino tenue. Ora gli scienziati, come
riporta il quotidiano britannico Daily Mail, hanno creato una
pillola in grado di fare questo, che puo’ essere presa prima di
un pasto in modo che i celiaci possano mangiare qualsiasi cosa
vogliano. “Questo supplemento – ha spiegato Hoon Sunwoo, autore
principale dello studio – si lega al glutine nello stomaco e
contribuisce a neutralizzarlo, fornendo quindi una difesa
all’intestino tenue e limitando i danni causati dalla gliadina.
La nostra speranza e’ che questo supplemento migliori la
qualita’ della vita di coloro che hanno la celiachia e
l’intolleranza al glutine”. I celiaci sono ipersensibili alle
gliadine e alla glutenina, due gruppi principali di proteine
presenti negli alimenti, che irritano il rivestimento
dell’intestino tenue. L’intestino tenue e’ dotato di villi,
tessuti che assorbono vitamine, minerali e zuccheri. Quando i
celiaci consumano il glutine, la gliadina e e la glutenina
possono danneggiare i villi, portandoli all’atrofizzazione e
impedendo quindi l’assorbimento dei nutrienti. Di conseguenza,
poco dopo aver mangiato alimenti ricchi di glutine, i celiaci
possono sviluppare diarrea grave e vomito, che possono durare
per diversi giorni. La malattia e’ principalmente genetica: il
90 per cento dei celiaci e’ portatore di un gene specifico,
noto come HLA-DQ2. Non esiste una cura. L’unico trattamento
possibile e’ quello di evitare gli alimenti che contengono
gliadina e glutenina. Tuttavia, Sunwoo spera che il tuorlo
possa fornire un po’ di sollievo ai celiaci. Al momento il
supplemento, sviluppato con IGY Inc e Vetanda Group, deve
ancora essere testato. Se il trial previsto per quest’anno
avra’ successo, la nuova pillola potrebbe essere disponibile in
Canada entro il 2018. (AGI)

(AGI) – Londra, 21 lug . – E’ possibile che la dieta liquida
possa invertire il diabete di tipo 2 o ridurre il bisogno di
insulina. A testare questa ipotesi e’ un gruppo di ricercatori
dell’Imperial College di Londra, come riporta il Daily Mail. In
uno studio di tre mesi gli studiosi valuteranno i benefici di
questa dieta a basso contenuto calorico su 90 pazienti che
soffrono di diabete di tipo 2 da lungo tempo e che assumono
insulina. La meta’ dei soggetti seguira’ la dieta liquida con
minestre e frullati, seguita da una graduale introduzione di
cibo. In pratica, riceveranno solo 800 calorie al giorno. Gli
altri 45 pazienti invece dovranno attenersi a una dieta a basso
contenuto calorico, circa 1.700 calorie al giorno e un regolare
esercizio fisico. Tutti i pazienti verranno monitorati per un
anno e il loro indice di massa corporea verra’ misurato ogni
mese. Precedenti ricerche hanno rilevato che diete fortemente
ipocaloriche possono potenzialmente invertire il diabete di
tipo 2, se diagnosticato da poco tempo (entro 4 anni). Ora con
il nuovo studio si vuole indagare piu’ a fondo. “Le diete a
basso contenuto calorico – ha detto Adrian Brown, ricercatore
che coordinera’ il nuovo studio – potrebbero trasformare il
trattamento del diabete e fornire un trattamento senza farmaci
che puo’ addirittura invertire la condizione. Speriamo che
questo studio, il piu’ grande nel suo genere fino ad oggi, ci
fornira’ un’ulteriore prova dell’efficacia di questo nuovo
approccio”. (AGI)

(AGI) – Londra, 20 lug. – I divani troppo comodi, quelli con
rivestimenti morbidi, possono provocare il mal di schiena. Una
ricerca riportata dal quotidiano Daily Mail, che ha coinvolto
2mila persone, ha rilevato che una persona si cinque ha
problemi di schiena a seguito dell’acquisto di divani con
“seduta morbida”. Infatti, anche sei divani morbidi possono
sembrare piu’ comodi, su lungo periodo posso provocare danni
alla schiena e alla postura. “Stare seduti comodamente puo’
sembrare un’attivita’ umana molto semplice, ma in realta’
sedersi comodamente richiede un buon sostegno per la schiena e
la postura”, ha detto Richard Evans, fisioterapista della The
Back and Body Clinic di Northampton, nel Regno Unito. “Divani e
sedie imbottite possono incoraggiare una cattiva postura – ha
continuato – perche’ non danno alla spina dorsale e al collo il
supporto necessario”. Tra le altre cause del mal di schiena
rilevate dalla ricerca ci sono i tacchi alti (22 per cento), le
borse a tracolla grandi (47 per cento) e l’abitudine a
incurvarsi sullo smartphone (47 per cento). (AGI)

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