Newsletter
Video News
Oops, something went wrong.
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Ultimamente sembra che la Blizzard abbia preso pieno possesso dei nostri PC e delle nostre giornate. Diablo III continua a offrirci contenuti sbloccabili con ogni stagione, nelle quali il nostro unico pensiero dovrà essere quello di maciullare più mostri possibile col minimo sforzo. Hearthstone ci propone missioni giornaliere con una nuova espansione dietro l’angolo, e Heroes of the Storm sta catturando sempre più appassionati di MOBA, anch’esso con missioni quotidiane e personaggi da sbloccare. Per non menzionare poi Overwatch, che ancora deve uscire ma sta facendo impazzire di hype l’intera comunità videoludica.
Tra tutti questi colossi fa capolino l’RTS preferito di tutti assieme all’ormai tramontato Warcraft. Parliamo ovviamente di Starcraft, che non offre contenuti extra o missioni quotidiane, ma che tuttavia negli ultimi anni, sin dall’esordio di Starcraft II nell’ormai lontano 27 Luglio 2010, ha proposto nuove campagne ottimamente strutturate arrivando sino all’epilogo del secondo capitolo. Per mantenere vivo l’interesse dei giocatori fuori dal multiplayer però Blizzard non si ferma qui: ecco arrivare una nuova mini-campagna di nove missioni tutte dedicate a Nova, chiamata “Nova: Operazioni Segrete“, divisa in tre diversi mission pack da tre missioni l’una. Pochi giorni fa è uscito il primo pack di missioni, quindi andiamo a dare insieme una rapida occhiata al suo contenuto.

ss+(2016-04-03+at+07.07.38)

Spoiler Spoilerosi

Cominciamo subito col dire che “Nova: Operazioni Segrete” può essere acquistato anche senza possedere alcuna delle tre campagne di Starcraft II, e le opzioni di vendita sono a pacchetti singoli, o un più conveniente bundle di tutti i Mission Pack (che saranno comunque disponibili all’utente solo in data d’uscita). Giocare a questi pacchetti senza aver giocato le altre campagne, tuttavia, potrebbe rivelarsi ad alto rischio spoiler, essendo ambientati dopo l’epilogo di Starcraft II.

Sono passati alcuni anni ormai dagli eventi narrati in Legacy of the Void, e Valerian Mengsk sta facendo del suo meglio per risollevare i Terran dalle guerre civili e dagli attacchi Zerg. Tuttavia i problemi non sono finiti: un gruppo estremista che si fa chiamare “Difensori dell’Umanità” ha fatto sparire nel nulla i Ghost Terran e sta usando un congegno per attirare gli Zerg e costringerli ad attaccare l’Impero. Nova viene quindi mandata in missione per salvare i suoi compagni (oltretutto per la prima volta ottenendo un ruolo importante nella serie, dopo la compianta cancellazione di Starcraft: Ghost), ma viene anch’essa catturata. Riuscirà a salvare se stessa e i suoi compagni, per poi aiutare l’Impero contro la minaccia che sta affrontando?

2


Bombardamenti, sniperate, ed equipaggiamenti

Chiariamo immediatamente che Nova: Operazioni Segrete non è un tentativo di riesumare Starcraft: Ghost. Difatti, nonostante alcune situazioni poco normali per l’RTS di Blizzard e più incentrate sull’azione, questa nuova campagna rimane il classico Starcraft in tutto e per tutto.
La differenza è che se in Starcraft tutto ruota attorno alla micro-gestione e alla creazione di strutture e svariate truppe, qui il focus è tutto su Nova e sulle sue abilità speciali. La prima missione ci metterà al comando di Nova come singola unità, e dovremo sfruttare il suo potere da Ghost di restare perennemente invisibile per penetrare nella base nemica e andare a salvare tutti i nostri compagni, schivando al meglio delle nostre possibilità i raggi visivi delle sentinelle che altrimenti allerteranno le guardie mettendoci nei guai, in puro stile Metal Gear Solid. Le cose da qui diventeranno sempre più frenetiche, arrivando addirittura a una sezione in sella a un Vulture per sfuggire a unità aeree che ci sparano addosso di tutto.
Le missioni successive ci doteranno di qualche opzione in più, con SCV e una base dove reclutare qualche unità abbastanza basilare per fronteggiare le orde di Zerg nemiche, tuttavia il controllo principale dell’operazione è sempre affidata alle abilità di Nova, che avrà a sua disposizione un arsenale di armi non indifferente. L’equipaggiamento di Nova sarà selezionabile a inizio missione, e comprende il fucile da cecchino o d’assalto, la tuta con i propulsori o quella da mimetismo, e le granate esplosive o stordenti. Le prime tre missioni hanno decisamente stuzzicato il nostro interesse, dovremo solo vedere se quelle seguenti offriranno qualche novità, dato che il primo pacchetto è completabile in circa un’ora e mezza.

starcraft-2-nova-covert-ops-v1-475893-600x16

 Starcraft II – Nova: Operazioni Segrete Mission Pack 1 ci offre tre missioni in cui finalmente saremo al comando di Nova, dopo il tragico destino del gioco a lei dedicato. Il cuore del titolo rimane sempre e comunque Starcraft nel suo gameplay, ma svariate novità e un’impronta più action riescono a concentrare i riflettori sul personaggio della protagonista piuttosto che sull’esercito dei Terran. La campagna parte bene ed è consigliatissima ai fan di Starcraft, speriamo che prosegua in modo altrettanto buono.

Neil Druckmann rivela alcune succose indiscrezioni riguardo il possibile sviluppo di The Last of Us 2 dopo Uncharted 4.

Il creative director e programmatore di Naughty Dog, infatti, ha dichiarato che prima della lavorazione dell’ultima avventura di Nathan Drake, già era iniziato il brainstorming per il nuovo The Last of Us, che molto probabilmente riprenderà dopo lo sviluppo del DLC single-player di Uncharted 4.

The Last of Us 2 dopo Uncharted 4

Druckmann ha spiegato:

«Prima che il mio partner Bruce Straley e io arrivassimo a Uncharted 4, stavamo lavorando a dei prototipi per diverse idee nell’universo di The Last of Us.
Tutte queste cose vennero lasciate in sospeso quando dovemmo iniziare a dirigere il progetto di Uncharted 4. Il nostro prossimo focus sarà il DLC single-player del gioco, dopodiché, non appena avremo abbastanza risorse, riporteremo in vita quei prototipi, vedremo a che punto sono i team, quello che ci emoziona e ripartiremo da lì.»

È bene precisare che né Naughty DogSony hanno ancora ufficializzato lo sviluppo di The Last of Us 2. L’entusiasmo di Druckmann però ci lascia ovviamente ben sperare per vedere prima o poi il seguito della memorabile avventura di Joel e Ellie.

Fonte: Gamerant

 

Un intrepido modder chiamato TemplarGFX si è cimentato in una delle più grandi imprese del panorama videoludico, realizzare una mod estrema per Aliens: Colonial Marines, con l’unico scopo di trasformarlo da un mediocre titolo ad un leggendario FPS.

I i primi sforzi di TemplarGFX si sono concentrati sullo xenomorfo ed il lavoro è stato superbo. Se prima si presentava come un goffo nemico ora, l’organismo perfetto rappresenta una vera minaccia anche per i giocatori più esperti dal momento che l’acido l’accelerazione della creatura e l’intelligenza della stessa hanno subito un notevole miglioramento,  per non parlare delle animazioni che ora si avvicinano a quelle di un titolo current gen. Lo stesso lavoro di restyling è stato fatto per gli umani,  dei quali persino la qualità del doppiaggio è stata migliorata.

Ovviamente non poteva mancare un redesigning delle ambientazioni e delle luci che sono sta

mod aliens: colonial marineste rielaborate in chiave moderna.  Se l’articolo vi ha fatto venire voglia di dare una seconda chance ad Aliens: Colonial Marines vi rimandiamo alla pagina del modder nella quale è presenta la lista completa degli update e il link al download della stessa.

Finalmente Square Enix si sbottona sulla release americana di Kingdom Hearts Unchained X [chi], titolo spin-off dedicato ai dispositivi mobile.

Dopo essere uscito in Giappone per browser nel 2013, e poi per iOS e Android lo scorso settembre 2015, il titolo approderà sugli smartphone americani tra pochissimi giorni, ed esattamente il 7 aprile 2016.

Ricordiamo che il titolo sarà un RPG bidimensionale free-to-play in cui il giocatore potrà impersonare un apprendista di Keyblade e combattere vari heartless e boss. Cronologicamente il titolo si colloca prima della Guerra dei Keyblade.
È stato inoltre rivelato da Tetsuya Nomura che il gioco avrà dei collegamenti con Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue dove dovrebbe esserci un capitolo di prologo chiamato Kingdom Hearts X Back Cover che dovrebbe spiegarci cosa è accaduto nell’arco temporale di Kingdom Hearts Unchained X[chi].

A questo punto attendiamo di sapere se e quando il gioco arriverà anche in Europa.

Fonte: Siliconera

data americana di Kingdom Hearts Unchained X

FIFA o PES: qual è il più fedele graficamente, il più ricco di modalità, il più ampio nelle licenze, il più tattico? Questo è il dilemma che attanaglia tutti i videogiocatori appassionati di calcio da anni a questa parte. I nostri genitori ma, anche gli stessi ragazzi nati a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, queste domande non se le ponevano. Per loro il massimo del divertimento era comandare dei simpatici omini visti dall’alto in improbabili partite, in una tipologia di gioco che ha rappresentato una vera e propria pietra miliare del calcio video-giocato, parliamo ovviamente di Sensible Soccer.

Il voler ricreare quell’atmosfera di spensieratezza è ciò che ha spinto gli italianissimi The Fox Software nel realizzare Active Soccer 2DX.

Active Soccer 2 DX Recensione

Un tuffo nel passato

4-4-2, 3-4-3, rombo, albero di natale, pressing alto, o trappola del fuorigioco. Dite la verità: in fondo a chi interessano? Dimenticatevi le licenze o la grafica ai limiti del foto-realismo, e gustatevi la follia arcade che caratterizza il titolo in questione. Il menu minimalista invoglia a iniziare subito la partita, e i comandi del gioco – molto semplici – prevedono unicamente un sistema di movimento a 360 gradi veloce e reattivo, sprint, passaggi rasoterra, passaggi alti/cross, tiri, dribbling e scivolate. Nient’altro, proprio come una volta.

Il gameplay è accessibile a tutti, ma richiede una certa complessità da padroneggiare, in quanto è caratterizzato da giocate frenetiche, frequenti perdite di palla, necessità di riflessi notevoli per intercettare i velocissimi passaggi e altri fattori decisamente arcade che vi faranno dimenticare le lente e macchinose tattiche del calcio moderno.
Tuttavia velocità non significa mancanza di realismo, anzi! Cartellini, calci d’angolo, punizioni, sostituzioni e tutti le regole del gioco del calcio saranno parte integrante della partita, il che renderà la vostra esperienza di gioco molto varia. Il gameplay immediato e veloce vi catapulterà in partite adrenaliniche in cui tiri spettacolari, intercettazioni al limite la fanno da padrone. In altre parole si gioca per segnare tanto, come il buon vecchio calcio di un tempo. Non si potrebbe chiedere di meglio da un titolo arcade di questo genere.

Active Soccer 2 DX Recensione

La personalizzazione è un aspetto importante in Active Soccer 2 DX. il giocatore potrà scegliere tra due diversi schemi di controllo, e anche le tipologie di telecamere: orizzontale come in FIFA o PES, o la classica in verticale per rivivere a pieno l’esperienza del secolo scorso di Sensible Soccer, replay a 360 gradi. Possiamo intervenire anche sulla velocità di gioco, difficoltà, divise, il pallone stesso o le forme delle linee del campo.

Da sottolineare, come nonostante il titolo non abbia alcuna licenza ufficiale, sono presenti decine di campionati di tutto il mondo, le principali coppe internazionali sia a livello di club che di nazionale e con migliaia di giocatori che rispecchiano le controparti del calcio vero, ma con i nomi modificati. Per i più esigenti, tuttavia, ci sarà la possibilità di modificare manualmente ogni singolo nome di squadra e giocatore, una scelta che, a parere di chi scrive, non solo vi richiederà molto tempo ma rovinerà anche l’atmosfera del gioco stesso.

Come nei più blasonati titoli in Active Soccer 2 DX abbiamo la possibilità di giocare a diverse modalità: Carriera, dove si allena una squadra nell’arco di più stagioni con promozioni, retrocessioni, playoff e coppe; Torneo, dove si affronta solo una competizione specifica di una sola stagione e, ovviamente, la Partita Veloce per esibirsi in un match singolo. Presente anche una sezione Tutorial, dove una serie di sfide ci spiegano al meglio le basi del gameplay e alcune tattiche e abilità avanzate, come per esempio la gestione ottimale dell’angolazione dei tiri o come si tirano le punizioni. Tutte queste modalità, eccezion fatta per il Tutorial, è giocabile fino a un massimo di otto giocatori sulla stessa console, con la possibilità di creare anche interi tornei tra altrettanti giocatori in locale. Completamente assente invece qualsiasi forma di supporto online.

Proprio quest’ultimo aspetto potrebbe rivelarsi una pecca importante, soprattutto se si cerca di fidelizzare un target di giovanissimi, ormai (ahimè) interessati solo a giocare in rete. Altri piccole lacune arrivano dal comparto tecnico. La gestione del possesso palla e dei cambi automatici è a volte piuttosto macchinosa, con perdite di palla inspiegabili.

Active Soccer 2 DX Recensione

In conclusione Active Soccer 2 DX è sicuramente uno dei giochi di calcio arcade più divertenti degli ultimi anni. È il regalo adatto da fare ai vostri padri e fratelli maggiori, o anche a voi stessi se volete provare l’ebrezza di un gioco del passato rivisitato in chiave moderna, e passare un pomeriggio divertente a giocare in locale sulla vostra Xbox One con gli amici.

Il primo “colpo di scena” della conferenza Uncovered: Final Fantasy XV è stato l’ingresso di Hironobu Sakaguchi sul palco. Un forte segnale per i fan con forti aspettative per il prossimo capitolo della serie.

È logico chiedersi se Sakaguchi abbia avuto modo di osservare in anteprima il lavoro svolto per Final Fantasy XV, e il suo parere a riguardo. Ebbene sembra che il “papà di Final Fantasy” abbia avuto diverse parole di elogio per il gioco e il lavoro di Hajime Tabata come director:

«Mi ha davvero colpito che ci siano così tante cose coinvolte. Abbiamo la serie animata, il film, e più di ogni altra cosa sono rimasto sopraffatto dalla quantità di contenuti che sono stati prodotti; li ho visionati e mi sono detto “Wow, sono anche molto ben fatti, non c’è niente di sbagliato, e sono rimasto stupito.»
«Tabata-san è davvero una persona fenomenale. Sapete, per creare qualcosa di tale qualità e di tale livello c’è bisogno di molta pazienza, e molto fegato in un certo senso. Per ottenere questa qualità c’è bisogno di abilità, passione, ma anche determinazione, e ho davvero avuto l’impressione che Tabata ne avesse da vendere.

Hironobu Sakaguchi Final Fantasy XV

Hajime Tabata ha poi risposto con un messaggio di saluto a Sakaguchi, così come a Yoshitaka Amano e Nobuo Uematsu per il loro supporto:

«Ho appena parlato con Sakaguchi-san e Amano-san, e ho interagito con loro in passato, dicendogli quello che stiamo cercando di fare con Final Fantasy XV, e quello che stiamo cercando di ottenere. Vederli qui oggi, invitarli a quest’evento, vedere le loro reazioni e quello che abbiamo detto a riguardo… mi fa sentire davvero soddisfatto di quanto abbiamo ottenuto da Final Fantasy XV. Ne è valsa davvero la pena.»
«Ascoltare i loro messaggi oggi, e quello che hanno detto, ed essere qui insieme ai padri di Final Fantasy… Ascoltare quello che hanno detto del gioco, che hanno dato il loro pollice alzato, e la fiducia che hanno in esso, ci riempie davvero di motivazione. Continueremo ad andare avanti fino alla fine, e consegnare il gioco a voi tutti. È stata davvero una magnifica esperienza, e mi ha davvero riempito di sicurezza, quindi grazie.»

Senza dubbio un supporto così forte non solo da Sakaguchi ma da tutti i membri storici del team è un messaggio forte. Speriamo davvero che Final Fantasy XV si rivelerà meritevole.

Fonte: DualShockers

 

 

 

 

Oggi Square Enix ha annunciato ufficialmente la data europea di Star Ocean: Integrity and Faithlessness.

L’ultimo capitolo della famosa serie sviluppata da tri-Ace arriverà in versione PAL il 1 luglio 2016, quindi pochi giorni dopo l’uscita negli Stati Uniti.
Sono state anche annunciate una Collector’s Edition, disponibile fino a esaurimento scorte solo sullo store online Square Enix, e una Limited Steel-book Edition, acquistabile presso tutti i rivenditori autorizzati.

La Limited Edition, venduta al prezzo di 59.99€, conterrà il gioco e la steelbook, cinque contenuti aggiuntivi scaricabili e due BGM delle battaglie dalla serie Valkyrie Profile.

La Collector’s Edition è venduta al prezzo di 99,99€, e sarà contenuta in una splendida scatola da collezione e includerà

  • copia del gioco in una custodia steelbook
  • artbook di 80 pagine “The Art of Star Ocean”
  • CD della colonna sonora contenente 16 tracce
  • 8 cartoline raffiguranti alcuni dei personaggi, disegnati dal character designer Akiman (Street Fighter)
  • documento d’identità della federazione Pangalattica
  • cinque contenuti aggiuntivi per il gioco
  • 6 BGM delle battaglie tratti da Valkyrie Profile, Valkyrie Profile 2: Silmeria e Star Ocean utilizzabili nel gioco.

 data europea di Star Ocean Integrity and Faithlessness Limited Edition

Il primo aprile Bandai Namco ha diffuso una gif che annunciava l’apertura in Italia di una taverna interamente dedicata alla celebre saga action gdr di From Software.

Inevitabilmente, visto il giorno, quasi tutti hanno pensato a uno scherzo creato dall’azienda giapponese per aumentare ancora di più l’attesa che circonda l’imminente Dark Souls III.

Nel corso della giornata, invece, la notizia dell’apertura del locale, chiamato non a caso Tavern Of Souls, è stata confermata con tanto di foto del menù e di una data più precisa, fissata per il 13 aprile, il giorno dopo l’uscita ufficiale del titolo per Xbox One, PlayStation 4 e PC.

Ci piace ridere e scherzare insieme, ma con l’oscurità si fa sul serio” ha infatti dichiarato Bandai Namco “Ci sarà davvero una taverna a tema Dark Souls III. Accenderemo falò e fornelli a partire dal 13 aprile. Dove? Lo scopriremo nei prossimi giorni, se avrete la forza di arrivare fino in fondo”.

Nel momento in cui scriviamo l’azienda non ha rilasciato dichiarazioni più precise, ma ha invitato tutti a rimanere aggiornati tramite l’hashtag #TavernOfSouls.

tavern-of-souls

Il primo d’aprile Ubisoft ha registrato il marchio di Beyond Good & Evil ma,non si hanno informazioni sul fatto se essa sia stata solamente una mossa legale atta a proteggere il proprio marchio o se rappresenti le fondamenta dello sviluppo del tanto atteso gioco. Non resta che aspettare nuove news al riguardo.

Compile Heart. Questa software house è conosciuta, qui da noi, per lo più per la famosissima saga di Hyperdimension Neptunia. Tuttavia i loro sforzi sono andati ben oltre, e ci hanno regalato non solo titoli di ottima fattura usciti purtroppo solo in Giappone, ma anche giochi del calibro di Mugen Souls, Fairy Fencer F o Omega Quintet. Dopo la loro ultima fatica su Playstation 4 con Megadimension Neptunia VII (di cui trovate la nostra recensione qui), eccoli approdare su Playstation Vita con un titolo estremamente stravagante chiamato Trillion: God of Destruction.

Trillion-God-of-Destruction_2016_01-28-16_010

Povero Inferno

Il Makai, o meglio l’Inferno, come tutti sappiamo è il luogo in cui venne gettato Satana e dove ci sono i “caduti”, che vivono lì scontando la loro eterna pena. Un brutto giorno però apparve negli Inferi un gigantesco mostro, il Dio della Distruzione, che ha iniziato a uccidere tutti gli abitanti di quel regno e a mangiarsi letteralmente l’Inferno. Solo il sacrificio di Satana e sua moglie Lilith è servito ad indebolire il mostro il tanto che bastava per farlo ritirare. Da allora son passati centinaia di anni e il capo degli inferi è il nipote di Satana: Zeabolos. Per sua somma sfortuna il Dio della Distruzione è tornato però alla carica, e nessuno sembra in grado neppure di avvicinarsi senza morire a causa di un’aria velenosa. A sfidarlo è il fratello di Zeabolos, Astaroth, che grazie alla sua forza poderosa riesce almeno a ferirlo a costo della sua vita. È Zeabolos stesso il prossimo a scendere in campo, ma viene distrutto senza nemmeno riuscire a reagire. Fortunatamente viene resuscitato da una misteriosa scienziata, Faust, che ricostruisce il suo corpo a mò di Frankenstein e vi inserisce la sua anima, che durerà solo un tempo limitato prima di essere conquistata da Faust stessa. Questo tempo che gli è stato concesso permette a Zeabolos di organizzare un contrattacco contro il Dio della Distruzione, che Faust svela chiamarsi Trillion. Parte così il duro addestramento delle sei Overlord che si trovano sotto gli ordini del signore degli inferi, approfittando del fatto che il Dio della Distruzione è caduto in un letargo che durerà qualche settimana. Purtroppo solo un Overlord alla volta potrà sfidare Trillion, poiché è solo uno l’anello che rende immuni dal miasma velenoso.

trillion-god-of-destruction-ps-vita-english-screenshots-20160129-001

1.000.000.000.000. Mille miliardi. MILLEMILAMILIONI.

Il caro Dio della Distruzione si chiama Trillion per un motivo. A parte lo spoileroso motivo di storia, il simpatico mostro di quartiere possiede un trilione di punti vita, pubblicizzato dalla software house quindi come il nemico dal numero più alto di HP mai esistito finora in un gioco di ruolo. Trillion: God of Destruction si presenta inizialmente come una visual novel, dove seguiremo le vicende di Zeabolos, di suo fratello, e dei vari parenti che fanno parte degli Overlord del Makai, tutte donne, e le quali rappresentano ognuna un peccato capitale, tra cio manca però l’Ira.

Non appena la storia finirà e avremo scelto con quale Overlord iniziare la nostra avventura, partirà un gioco di allenamento gestito esclusivamente tramite menù. Avremo alcune settimane a disposizione e ogni giorno potremo svolgere una singola azione tra addestramento (che ci darà punti esperienza su una determinata statistica a seconda di quale allenamento sceglieremo), chiedere denaro agli abitanti del Makai, o passare del tempo con gli altri personaggi per aumentare il punteggio di affinità, utilissima statistica che fa da “scudo” per assorbire colpi nemici o lanciare magie prima di utilizzare i propri HP e MP. Ogni giorno passato ci farà guadagnare delle monete da utilizzare per ottenere regali dal Gashapon e poterli donare agli Overlord per aumentarne il punteggio di affinità, a seconda di quanto il regalo è gradito o meno in base alla sua personalità.

Ogni qual volta otterremo (randomicamente) un buon punteggio su uno degli allenamenti, verremo premiati con una medaglia, apparentemente inutile. Una volta collezionate cinque di queste medaglie potremo spenderle per entrare in un piccolo dungeon nel quale potremo muoverci solo di un limitato numero di passi. Sviluppato come un dungeon crawler, potremo muovere il nostro personaggio su una griglia di quadrati dove un nostro passo o azione corrisponderà a un passo o azione delle unità nemiche sul campo. Questa sarà la nostra occasione per accumulare equipaggiamenti oppure oggetti dagli scrigni presenti, o di fare qualche punto esperienza extra tramite l’uccisione dei mostri nemici. Minigioco molto veloce e fine a sé stesso dunque, e nonostante ciò l’unica occasione di menare le mani in un titolo composto quasi esclusivamente da menù, a parte i brevissimi allenamenti con le compagne Overlord.

Una volta passata una settimana di allenamento, potremo mettere alla prova la nostra capacità contro una creatura di legno, Mokujin, creata dalle forze degli inferi con fattezze e poteri somiglianti a quelle di Trillion ma con molti meno punti vita. Questa “prova” rappresenta il nostro metro di valutazione riguardo l’allenamento, per capire se sta proseguendo o meno nella giusta direzione. Una volta che Trillion si sarà svegliato dovremo vedercela direttamente con lui, tuttavia ogni volta che raggiungeremo un certo “traguardo” nei suoi HP, la creatura si evolverà in una nuova forma diventando sempre più letale e potente. Solo allenando il nostro personaggio potremo potenziargli statistiche, abilità passive e magie, tuttavia ci troveremo molto spesso di fronte alla sconfitta. In questi casi potremo decidere di ritirarci per allenarci ancora per qualche giorno (solo un numero limitato di volte) oppure affrontare la morte. L’Overlord morto potrà utilizzare una skill finale per diversi scopi: la nostra decisione può variare tra infliggere pesanti danni a Trillion, lasciarlo addormentato più a lungo per allenarci meglio col prossimo Overlord, sigillargli una parte del corpo per evitare che utilizzi un determinato attacco, e molto altro. Fatto sta che alla morte di ogni personaggio potremo passare a quello successivo, da allenare nuovamente seppur con dei piccoli bonus a seconda di quanto era potente la deceduta.

maxresdefault

Tette e gore

Graficamente Trillion: God of Destruction non utilizza certo la potenza di Playstation Vita, anzi, tende a risultare un titolo dalla grafica molto minimalista e stantia. Nonostante molti bellissimi artwork in fase di dialoghi (portati a estremo fan service con i personaggi quasi totalmente femminili e svestiti), la maggior parte del nostro tempo sarà passato in mezzo a molti menù, eccezion fatta per i combattimenti contro Trillion dove modelli poligonali, texture e animazioni sono fin troppo scarni. Ottimo il doppiaggio giapponese e di buona fattura quello inglese, ma la colonna sonora presenta poche tracce e particolarmente ripetitive. L’aumento della potenza delle Overlord è “addictive”, tuttavia basta un singolo errore per distruggere totalmente i nostri sforzi e portare alla morte uno dei personaggi, risultando in un sistema di gioco abbastanza complesso e frustrante. Oltretutto la morte di una Overlord risulta in una sequenza molto gore e splatter, con una crudeltà quasi gratuita atta però a smuovere i sentimenti del giocatore.

20823568_makaishintrillion_trailer_ign-1433352343001

Trillion: God of Destruction è un approccio al gioco di ruolo nuovo e molto particolare. Nella sua originalità ci mette di fronte a un unico nemico da sconfiggere potenziando il nostro personaggio in maniera ossessiva tramite continui allenamenti, e sebbene questo possa dare inizialmente dipendenza, molto presto ci ritroveremo vittima non solo della monotonia di un titolo che fa di lunghissimi dialoghi la sua varietà, ma anche di una certa frustrazione alla facilissima morte dei nostri personaggi. Di base è originale e adatto a brevi sessioni da console portatile, tuttavia non possiamo consigliarvelo come prima scelta in libreria.

Flag Counter
Video Games
Oops, something went wrong.