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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Con un annuncio sul suo blog, Sony annuncia l’aggiornamento del suo Media Player per il supporto ai video 4K.

playstation 4 pro video 4k vr

L’articolo pubblicato presenta una nuova aggiunta alla console potenziata di Sony, ovvero la compatibilità con i video 4K che non erano ancora disponibili. Come infatti saprete, PlayStation 4 Pro non possiede un lettore Blu Ray 4k, che impedisce quindi la riproduzione di contenuti 4K tramite disco. Per ovviare a questo, Sony ha deciso di rendere disponibile la riproduzione di contenuti 4K tramite chiavetta USB o tramite Home Server nell’app Media Player.

Nell’articolo viene specificato anche che le chiavette formattate per contenere dati, giochi ecc.. non potranno essere utilizzate per salvare e vedere i video 4K. In aggiunta Sony ha pensato anche a garantire un miglioramento per chi possiede PlayStation VR (insieme a PlayStation 4 Pro), infatti si potranno visualizzare contenuti 4K anche con il visore, che come sappiamo possiede un display con una risoluzione di 1920×1080, e quindi l’unico miglioramento concreto che si avrà con questa feature, sarà un’ immagine molto più chiara e definita che garantirà un’ esperienza più immersiva.

Ricordiamo che l’aggiornamento è una semplice aggiunta software e sarà disponibile da domani mentre non sarà possibile visualizzare contenuti 4k da disco per l’assenza dell’apposito lettore Blu Ray 4k attraverso nessun tipo di aggiornamento. Il lettore invece è presente nella console avversaria Xbox One S.

 

La video analisi del canale YouTube NX Gamer ha rivelato dettagli sul nuovo Splatoon 2.

Splatoon 2 risoluzione

La versione beta di Splatoon 2 ha permesso di dare uno sguardo al gioco, sia per quanto riguarda il gameplay che per il lato tecnico. Lo sparatutto di Nintendo si è misurato per la prima volta con Switch, fornendo una risoluzione di 540p in modalità portatile e 720p in versione “docked” (la versione collegata al televisore). Risoluzione che non sembra intaccare troppo il gameplay che rimane estremamente divertente e competitivo, di conseguenza ci aspettiamo grandi cose da Splatoon 2, e siamo certi che Nintendo sarà in grado di portare un titolo capace di divertire per un gran numero di ore.

Ovviamente ci teniamo a ricordare che trattandosi di una versione preliminare, il Global Testfire potrebbe non essere indicativo della build definitiva in uscita in estate. Infatti è successo molto spesso che le versioni beta fossero molto differenti dalla versione finale, e in questo senso confidiamo in Nintendo per degli accorgimenti tecnici.

Ricordiamo infine che Splatoon 2 uscirà in esclusiva per la nuova Nintendo Switch nell’ estate di quest’anno.

Alla faccia dei soliti Mario

Una delle critiche più ricorrenti nei confronti di Nintendo è l’assenza di nuove IP create dalla casa di Kyoto. Critiche a nostro avviso fallaci se si pensa a operazioni come Splatoon, ma anche ai modi in cui Nintendo ha saputo reinventare saghe storiche come nel caso di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Shinya Takahari

Ad ogni modo, stando alle parole di Shinya Takahashi della divisione Entertainment Planning & Development, Nintendo sta concentrando gran parte dei suoi sforzi per creare nuovi titoli per Nintendo Switch, in particolar modo giochi che siano in grado di sfruttare a dovere le peculiarità dei nuovi Joy-Con ma anche esperienze che esulino dal solo intrattenimento e non convenzionali, facendo come esempio  i titoli della serie Brain Training.

Takahashi ha inoltre sottolineato l’importanza dell’indie gaming, sottolineando l’importanza di titoli come Snipperclips che rivelano una grande affinità con il pensiero Nintendo, oltre che un modo intelligente di sfruttare le features di Switch.

G2A annuncia un nuovo pacchetto di giochi

Torna il G2A Deal, succulento pack di giochi in offerta a prezzo stracciato da parte di uno dei più celebri siti su cui acquistare videogiochi ad ottimi prezzi.

Dopo il primo esperimento, che ha avuto un successo superiore a tutte le aspettative, le alte sfere di G2A hanno deciso di proporre un nuovo pack di titoli in saldo.

Per chi non ricordasse i giochi compresi nel precedente “deal” ve li ricordiamo noi: Syberia, Syberia II, Lords of the Fallen Digital Deluxe, Superhot e Dirt 3 Complete Edition. Il pacchetto è acquistabile in due soluzioni: ad 1,50 euro sottoscrivendo un’abbonamento mensile a G2A Deal (con il successivo acquisto fissato a 2,49 euro), oppure a 2,50 per l’opzione di acquisto singolo denominato “One Time Membership“.

G2A Deal

Se l’offerta vi ha stuzzicato non vi resta che aspettare il 30 marzo, data ufficiale del nuovo G2A Deal, in cui scopriremo quali titoli saranno a disposizione. Per nuovi aggiornamenti restati sintonizzati sulle nostre pagine.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito G2A.

Square Enix ha annunciato, e già rilasciato, l’aggiornamento 1.07 di Final Fantasy XV. Il nuovo update peserà circa 5.6 GB, e conterrà una importante novità da molti fan chiesta a gran voce. Difatti è stato modificato il Capitolo 13, che tante polemiche ha causato e che si intitolerà Verse 2. Inoltre l’aggiornamento prepara il titolo a ricevere il DLC Episode Gladiolus che arriverà proprio domani. Ecco il video relativo ai cambiamenti della patch 1.07. ATTENZIONE AGLI SPOILER!

Se volete sapere tutto sul DLC dedicato al guerriero Gladio, ecco tutti i dettagli rilasciati qualche settimana fa. Final Fantasy XV è stato uno dei giochi più amati nel 2016, e premiato durante il Drago d’Oro 2017. Per conoscere la nostra opinione su Final Fantasy XV, vi lasciamo la recensione del titolo Square Enix.

C’era una volta Destruction Derby, un racing game arcade estremamente ignorante ma altrettanto divertente. Lo scopo principale di questo titolo era quello di vincere le gare a cui il giocatore prendeva parte; ciò che lo distingueva dalla concorrenza però era la possibilità di danneggiare la propria e le altrui auto fino alla totale distruzione. Più che per le sue doti di gameplay, Destruction Derby passò alla storia proprio per questo, un concept che successivamente venne ripreso anche da altre serie con risultati forse pure migliori.

Una di queste è FlatOut, che dopo un avvio fortunato ebbe un disastroso scivolone con il terzo capitolo. L’IP è rimasta dormiente per ben cinque anni, ora però sembra essere pronta a tornare grazie a un nuovo team di sviluppo, i Kylotonn Games, che ha alle spalle un discreto curriculum nell’ambito dei racing game arcade.

FlatOut 4: Total Insanity

Questo genere ha subito purtroppo duri colpi nel corso degli ultimi anni: molti team di sviluppo anche illustri hanno chiuso i battenti, basti pensare a Studio Liverpool o ai Bizarre Creations, il 2017 però sembra proprio essere l’anno del riscatto grazie a uscite di tutto rispetto come RedOut o Fast RMX.

Il dubbio che FlatOut 4: Total Insanity potesse non far parte di questa schiera di “salvatori” era assai concreto, soprattutto dopo il disastroso FlatOut 3, non c’è da stupirsi quindi se sia i fan che la stampa non abbiano seguito con particolare attenzione il suo sviluppo al punto da far passare in sordina praticamente ogni aggiornamento diffuso dai poveri Kylotonn.

A volte però anche i migliori sbagliano e una volta afferrato il pad, questo quarto episodio si è rivelato fin dai primissimi istanti di gioco un prodotto tutt’altro che da sottovalutare.

Flatout 4: Total Insanity

Proprio come accadeva negli originali, anche in FlatOut 4: Total Insanity ci troveremo a gareggiare nelle più disparate ambientazioni. Si passerà infatti da falegnamerie immerse in fangose foreste ad aree industriali abbandonate, senza dimenticarsi la tipica cittadina collocata nel deserto. E i mezzi utilizzabili? Inizialmente si avrà accesso ai classici scassoni arrugginiti ma mano a mano che si progredirà nella campagna principale si sbloccheranno nuove classi che presentano mezzi decisamente più moderni.

Insomma, da un punto di vista prettamente visivo pare proprio di essere tornati ai bei vecchi tempi di FlatOut 2/Ultimate Carnage, sarà lo stesso per quanto riguarda il gameplay? Il track design ideato dai Kylotonn offre piste estremamente articolate, ricche di percorsi alternativi e scorciatoie. Questo significa che durante una gara non sarà solo necessario fronteggiare gli altri piloti, ma anche aguzzare vista e ingegno per individuare il percorso più rapido.

Attenzione però perché a ostacolare il cammino ci penseranno numerosi oggetti di disturbo, come casse di legno, barricate, cancelli e quant’altro, i quali sono tutti distruttibili ma anche in grado di rallentare l’avanzata del mezzo e, cosa più importante, danneggiarlo. Ecco quindi l’altro grande ingranaggio del gameplay di FlatOut: la distruttibilità del mezzo non può essere assolutamente sottovalutata poiché il rischio di terminare prematuramente una corsa è sempre dietro l’angolo.

Flatout 4: Total Insanity

Accanto alle classiche gare su pista troviamo poi le sfide a tempo, la modalità sopravvivenza e le gare con potenziamenti. La modalità sopravvivenza è un classico della serie e si svolge in arene di varie dimensioni nelle quali il giocatore deve cercare di distruggere gli altri mezzi a suon di tamponamenti, le gare con potenziamenti invece sono una new entry di questo quarto capitolo. Durante questo tipo di competizioni il giocatore avrà a disposizione quattro armi, la palla chiodata, l’onda d’urto, la bomba-calamita e le barriere, che potranno essere utilizzate a proprio piacimento contro gli altri piloti per guadagnare posizioni o, in alternativa, metterli fuori gioco.

Quello di Kylotonn è un tentativo apprezzabile di portare aria fresca nel brand FlatOut, tuttavia il risultato non è dei migliori e avrebbe necessitato di una migliore finitura prima di essere inserito nella versione finale del prodotto. A più di qualche utente farà poi piacere sapere che anche i minigiochi sono tornati in pompa magna. Ne troveremo sia di vecchi che di nuovi e andranno a costituire un piacevole diversivo alle più classiche gare su pista a cui gli “ordinari” racing game arcade ci hanno abituato in questi anni.

Ok, questo FlatOut 4: Total Insanity sembra essere un buon titolo, dove sta quindi l’inghippo? Sarebbe assai bello dire che di inghippi veri e propri non ve ne sono ma, hai noi, così non è. Seppur di buona fattura, il motore grafico non soddisfa pienamente su PlayStation 4 e questo a causa di una paletta cromatica talvolta un po’ spenta ma soprattutto di un framerate poco fluido e spesso ballerino.

Anche i tempi di caricamento risultano talvolta un po’ troppo lunghi, è tuttavia nel cosiddetto “farming” che risiede forse il malus maggiore. Per ottenere nuovi mezzi sarà spesso necessario ripetere più volte le medesime gare così da ottenere i crediti necessari all’acquisto. Se da un lato fa certamente piacere avere un discreto parco auto a disposizione, dall’altro essere costretti a ripetere più e più volte i medesimi tracciati non è esattamente un qualcosa di entusiasmante.

Flatout 4: Total Insanity


FlatOut 4: Total Insanity si è rivelato essere una inaspettata sorpresa: il titolo sviluppato da Kylotonn Games presenta un gameplay di base più che buono, così come un track design ben realizzato e vario. La presenza di tre classi di mezzi così come numerosi minigiochi regala all’utente una longevità globale più che buona, che può essere ulteriormente espansa grazie alla modalità multiplayer sia online che locale. Certo, i difetti ci sono, questi però non sono gravi al punto tale da compromettere l’intera esperienza di gioco. Se siete quindi alla ricerca di un racing game arcade divertente e poco impegnato, FlatOut 4: Total Insanity potrebbe rappresentare un ottimo titolo con cui tenersi impegnati in attesa dell’uscita console di RedOut o di WipEout Omega Collection.

La premessa di LEGO Worlds è quella di farci diventare dei veri e propri “mastri costruttori”, nel magico universo dei mattoncini colorati più famosi del pianeta. Warner Bros e TT Games rilanciano il titolo uscito in early-access esclusivamente su PC più di un anno fa, e lo fanno pubblicando il gioco su tutte le piattaforme nella sua versione definitiva (compresa Nintendo Switch, la cui versione arriverà però successivamente). L’accesso anticipato al gioco fece molto scalpore, e furono tanti gli utenti ammaliati dalla possibilità di entrare così da vicino nel mondo LEGO, ma ben presto il tutto svanì e di LEGO Worlds non si seppe più nulla per mesi e mesi.

Abbiamo messo le mani sulla versione finale di LEGO Worlds per PlayStation 4, e questa è la nostra opinione.

LEGO Worlds


DIVENTARE UN MASTRO COSTRUTTORE

In LEGO Worlds veniamo subito buttati nella mischia, e dopo una scarna creazione del personaggio entriamo immediatamente nell’azione. Ci ritroviamo dunque con la nostra astronave schiantata al suolo, su un pianeta misterioso e ignoto. I primi Mondi sono palesemente guidati, e ci consentono di prendere mano con le meccaniche più importanti del titolo ed è così che in brevissimo tempo mettiamo le nostre LEGO-mani su tutto quello che ci serve per poi partire all’esplorazione dei Mondi vera e propria.

LEGO Worlds

Fra gli strumenti per colorare, costruire, deformare il paesaggio e copiare, il primo che sarà scoperto dal vostro personaggio è il fondamentale scopri-oggetti, che consente con una sorta di scanner di fare vostro tutto ciò che i fantasiosi Mondi vi porgono davanti, per poi ricostruirli o eliminarli dal paesaggio. Dopo un’ora scarsa di gioco ecco che il vostro personaggio sarà capace di fare tutto quello che serve a un mastro costruttore provetto e il vostro viaggio può finalmente partire senza più alcun confine.

LEGO Worlds


ALLA RICERCA DEI MATTONCINI DORATI

La cosa più importante il LEGO Worlds è la raccolta dei mattoncini dorati che permettono alla vostra astronave di raggiungere pianeti sempre più grandi, quindi con maggiori risorse, animali e personaggi da scoprire. Come si ottengono questi importanti mattoncini? Il nostro alter-ego LEGO dovrà eseguire alcune semplici mini-quest, che molti NPC sparsi nei vari pianeti ci aaffideranno.

Le missioni possono spaziare dal costruire qualcosa, al colorare una certa struttura, o allo scattare una foto all’oggetto X.

LEGO Worlds

Seppur l’idea di fondo è inizialmente molto interessante, ecco che proprio qui LEGO Worlds inizia a vacillare, poiché già dopo la raccolta di 15-20 mattoncini l’esecuzione delle quest diventa abbastanza noiosa e l’avanzamento nel gioco può bloccarsi. Per ottenere la modalità “Crea il tuo pianeta” inoltre sarà necessario raccogliere 100 mattoncini d’oro, e vi assicuriamo che essendo le quest ripetitive e talvolta veramente mal fatte, raggiungere un traguardo così alto potrebbe essere un ostacolo insormontabile.

Durante l’esplorazione dei pianeti sarà possibile costruire ovviamente quello che si desidera ma ad alcune condizioni. Difatti il nostro personaggio non avrà subito a disposizione tutti i pezzi base LEGO per costruire, ma li otterrà rincorrendo degli esseri verdi che di tanto in tanto sbucano fuori dal terreno. Una meccanica interessante, che però già dopo qualche ora di gioco inizia a mostrare i propri limiti. Lo strumento per costruire inoltre è poco preciso, e per erigere un semplice muro o una comoda casetta, sarà necessario armeggiare col pad in maniera molto scomoda dato che l’interfaccia fu ovviamente pensata per PC.

LEGO Worlds


UN ESPLORATORE PROVETTO

L’esplorazione in LEGO Worlds è tutto, e i vari pianeti che abbiamo visitato si sono rivelati molto ben costruiti spaziando da biomi di tipo vulcanico, paesaggi di campagna, ambienti cittadini o immersive foreste. I Mondi inoltre sono pieni di altri personaggi, che possono essere ostili o amichevoli. Ingaggiare un combattimento con alcuni nemici del paesaggio si rivela un semplice utilizzo di un tasto, che spesso e volentieri (soprattutto all’inizio) non vi permetterà quasi mai di avere la meglio.

LEGO WorldsLEGO Worlds Recensione

Ma tranquilli, perché in pieno stile LEGO una volta fatti in mille pezzettini il vostro personaggio tornerà immediatamente in vita. La dove esaltiamo la bellezza dei pianeti, ecco che ancora una volta dobbiamo sottolineare alcuni problemi. Numerosi sono i bug e problemi tecnici di vario tipo, che possono rendere quasi ingiocabili alcuni settori dei pianeti.

Il comparto grafico del titolo invece è quello tipo dei giochi LEGO, con una cura quasi maniacale per i mattoncini che sono stati riprodotti in maniera strepitosa. Comparto audio che si scopre essere ben fatto, con un fantastico Claudio Moneta alla voce narrante.


AMICI E MATTONCINI

Non manca per gli amanti del gioco cooperativo la modalità multiplayer, disponibile in locale oppure online. E’ possibile infatti utilizzare dei codici che ci portano direttamente al pianeta del nostro amico virtuale per ore e ore di divertimento in compagnia. Sarà interessante in futuro una modalità cooperativa fino a 4 giocatori, ma per il momento il comparto multiplayer è comunque divertente, e allarga di molto l’interesse del gioco che purtroppo in single-player potrebbe presto stancare.

LEGO Worlds


Eccoci quindi pronti a tirare le conclusioni sulla nostra avventura in LEGO Worlds. Il gioco di Warner Bros ci permette di calarci nelle vesti di un mastro costruttore dei mattoncini più celebri del pianeta, con un sistema procedurale di Mondi congeniale e che non mancherà di regalare stupore e divertimento. Ma l’altra faccia della medaglia è molto più cupa a causa di alcune discutibili scelte di gameplay come ripetitive e mal fatte quest, un sistema di recupero dei pezzi noioso, l’assenza della modalità creazione da subito e problemi tecnici parecchio evidenti che rendono scomoda e poco funzionale la costruzione.

La domanda che ci poniamo è: LEGO Worlds era davvero pronto a uscire dall’accesso anticipato?

Atlus sorprende i suoi fan con l’annuncio di Shin Megami Tensei: Deep Strange Journey

Tra i tanti JRPG pubblicati durante la lunga carriera di Nintendo DS vi è un certo Shin Megami Tensei: Strange Journey, uno dei migliori capitoli mai realizzati della nota serie Atlus. Il titolo non giunse nemmeno in Europa, fermandosi purtroppo ai soli Stati Uniti, nonostante questo è diventato negli anni un vero e proprio cult che ogni appassionato del genere non può non conoscere.

Dopo l’annuncio del remake di Radiant Historia, l’azienda giapponese si sbizzarrisce ora con un nuovo rifacimento sempre per Nintendo 3DS: questa volta però si tratta proprio di Strange Journey.

Shin Megami Tensei: Deep Strange Journey dovrebbe essere infatti un remake dell’originale episodio per Nintendo DS con l’aggiunta di nuovi contenuti come personaggi, doppiaggio, dungeon e demoni. Al momento non è ancora trapelato nessun video gameplay e né tantomeno dettagli più approfonditi relativi a questi fantomatici contenuti inediti, ciò che è certo però è che molte di queste informazioni arriveranno nel prossimo numero della nota rivista giapponese Famitsu.

Torna anche ad aprile la rubrica dedicata ai Games With Gold, offerti gratuitamente a tutti gli abbonati a Xbox Live Gold. Questo mese si rivela per certi aspetti più ghiotto su Xbox 360 che su Xbox One, dal momento che Ryse: Son of Rome e la seconda stagione di The Walking Dead non costituiscono proprio un bottino ricchissimo. Meglio appunto, su Xbox 360, con due giochi di qualità (al netto di considerazioni più personali, tra cui annovero anche le mie, NdR) come Darksiders e Assassin’s Creed: Revelations. Certo, sono titoli piuttosto antichi, ma dobbiamo anche considerare che ormai sono stati offerti con Games With Gold quasi cento giochi per Xbox 360, che è comunque una console priva di uscite significative da qualche anno.

Prima di chiudere il preambolo, ricordiamo che i due titoli per Xbox 360 sono tranquillamente giocabili anche su Xbox One in virtù della retrocompatibilità.

Games with Gold


[XBOX ONE] Ryse: Son of Rome (1 – 30 aprile)

Il titolo più “grosso” di questa infornata di Games With Gold, Ryse: Son of Rome è uno dei giochi che compongono la line-up iniziale di Xbox One; l’anno successivo è stato reso disponibile anche per Windows. Il titolo di Crytek è un action in terza persona ambientato in una versione alternativa della Roma imperiale.

Chi abbia seguito le vicende precedenti all’uscita, saprà che la gestazione è stata piuttosto travagliata: addirittura, oltre al salto di piattaforma (da Xbox 360 a Xbox One), Crytek ha deciso di cambiare anche il sistema di controllo, abbandonando quasi completamente il supporto Kinect. Forse queste vicissitudini hanno influito negativamente sulla qualità finale del prodotto, che fu acclamato quasi esclusivamente per il comparto grafico.

È ancora gradevole beninteso, ma non impressiona certo come nel 2013.

Ryse: Son of Rome


[XBOX ONE] The Walking Dead: The Complete Second Season (16 aprile – 15 maggio)

Con la terza stagione ancora in corso, Microsoft ha pensato bene di offrire l’intera seconda stagione di The Walking Dead, che si snoda attraverso cinque episodi rilasciati fra il 2013 e il 2014. Indubbiamente quella di The Walking Dead è una delle trasposizioni videoludiche riuscite meglio a Telltale Games, anche se dobbiamo comunque segnalare che probabilmente non siamo ai livelli della Season One.

Per giunta, ricordiamo che nell’ottobre del 2015 gli utenti Games With Gold hanno avuto il piacere di ricevere proprio l’ottima prima stagione, quindi i “vecchi abbonati” apprezzeranno la messa a disposizione della seconda, sempre detto che non siano fra i milioni di giocatori che l’hanno già acquistata, magari al momento della pubblicazione dell’edizione retail oppure in occasione dei numerosi sconti (su piattaforme come Steam o PlayStation Store) che portano il prezzo del Season Pass a € 4,99. Ora non ci resta che attendere Michonne (la miniserie che ha preceduto l’inizio della terza stagione), magari fra qualche mese…

The Walking Dead: Season Two


[XBOX 360] Darksiders (1 – 15 aprile)

Giunto nel 2010 su Xbox 360, PlayStation 3 e PC, Darksiders è un ottimo action-adventure in terza persona, impreziosito dall’apporto di Joe Madureira, che ci mette nei panni di Guerra (uno dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse), intenzionato a dimostrare la sua innocenza di fronte all’accusa di aver scatenato l’Apocalisse prematuramente. Il gameplay miscela sapientemente combattimenti, esplorazione ed enigmi, tanto da essere stato accostato da qualcuno a The Legend of Zelda (ma ovviamente a noi non interessa addentrarci in discussioni infinite di questo tipo).

Come di consueto in questi casi, segnaliamo che esiste una versione più recente del gioco, chiamata Warmaster Edition e uscita su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Si tratta di un enhanced port, almeno in teoria, perché nella realtà ha aggiunto numerosi bug, buona parte dei quali è stata risolta con una successiva patch. Tutto sommato, questo è uno di quei casi in cui possiamo accontentarci della versione originale fornitaci dal programma Gold.

Darksiders


[XBOX 360] Assassin’s Creed: Revelations (16 -30 aprile)

Chiude il nostro articolo sui Games With Gold di aprile Assassin’s Creed: Revelations, degno capitolo conclusivo della trilogia dedicata alle gesta di Ezio Auditore. Questa volta l’ambientazione principale è la Costantinopoli del 1511, ma non perderemo di vista nemmeno Desmond Miles, per cui la conoscenza delle trame degli episodi precedenti (incluso il capostipite della serie) è caldamente raccomandata.

Gli utenti Gold hanno già avuto modo di scaricare Assassin’s Creed II, ma, inopportunamente, Brotherhood (l’episodio intermedio) attualmente non rientra nel novero dei Games With Gold. Sarebbe stato più sensato seguire l’ordine della timeline. Segnaliamo, inoltre, che Assassin’s Creed II, Brotherhood e Revelations sono approdati anche sulle console di nuova generazione, essendo inclusi nella Ezio Collection, completa di tutti i numerosi DLC rilasciati nel corso degli anni.

Assassin's Creed: Revelations

E’ trapelata recentemente un’immagine che sembra ritrarre Emma Stone in Death Stranding.

emma stonedeath stranding rumor ps4

Il nuovo Death Stranding ha sorpreso tutti da subito per il cast stellare che Kojima è riuscito a formare, ma adesso sembra esserci una nuova fantastica notizia. Attraverso un leak, di un probabile trailer che dovrebbe essere presentato all’E3 di Sony, è trapelata un’ immagine che sembra ritrarre la famosa attrice di “LaLaLand” Emma Stone. Molti di voi probabilmente non saranno sorpresi, infatti era da un po’ che giravano notizie sulla presenza della Stone all’interno di Death Stranding. Infatti Kojima è rimasto affascinato fin da subito della fantastica esecuzione di Emma Stone nel film La La Land, e attraverso continui post su twitter, ha mostrato un forte interesse per l’attrice.

Sony non è nuova a questo tipo di mosse, infatti è chiaro a tutti come la compagnia nipponica sia fortemente interessata ed abbia spinto molto sulla presenza di Mads Mikkelsen  e Norman Reedus, investendo moltissimi soldi per il progetto. Ricordiamo infatti, che la presenza di attori di un certo calibro non si limita all’opera di Hideo Kojima, infatti Sony ebbe grandissimo successo con Beyond Two Souls anche grazie alla presenza dei formidabili Ellen Page e Willem Dafoe, e sembra voler ripetere la vicenda, cercando di offrire un gioco tecnicamente avanzato, con attori di altissimo livello. E’ anche questo il motivo per cui Kojima ha scelto Sony per realizzare il progetto, vista una collaborazione di quasi 20 anni ed un’incredibile fiducia da parte di Sony stessa.

emma stonedeath stranding rumor ps4

Purtroppo stiamo sempre parlando di foto provenienti dal web, quindi può semplicemente trattarsi di una foto modificata grazie a photoshop, ma le premesse di avere un cast con delle stelle di Hollywood nel prossimo titolo di Hideo Kojima ci sono. Ricordiamo che Death Stranding è atteso per PlayStation 4 in una data ancora da definire.

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