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(AGI) – Washington, 1 lug. – Alla Cia si sono accorti che i vertici dell’agenzia sono un terreno di caccia esclusivo per bianchi. Per questo, ha annunciato il bianco direttore John Brennan, saranno adottate una serie di misure per migliorare la rappresentivita’ razziale ai piani alti di Langley: insomma alla Cia applicheranno il principio selettivo delle “quote” previsto dal decreto presidenziale di John F. Kennedy del 1961 conosciuto come Affirmative Action. Brennan, a capo della Cia da marzo 2013 ed ex braccio destro di Barack Obama, ha deciso di innovare dopo che da un rapporto interno e’ emerso che solo il 10,8% degli alti gradi della Cia e’ rappresentanto da neri, ispanici o altre minoranza, mentre queste ultime rappresentano il 23,9 di tutto il personale, che tra l’altro, e’ sottorappresentato, a prescindere dal grado, nelle sezioni piu’ prestigiose dell’agenzia come quella degli analisti e degli operativi. Questo significa che i vertici Cia sono bianchi all’89,2% mentre secondo l’ultimo censimento dell’intera popolazione il 62,6 e’ “caucasica”, come si usa dire negli Usa. Brennan e’ preoccupato perche’ la situazione potrebbe peggiorare. Dal rapporto e’ emerso che dal 2007 i rappresentanti delle minoranza assunte dalla Cia “si sono ridotto a livelli piu’ bassi di quanto sia necessario per rispettare le quote di rappresentanza della forza lavoro” Nel 2014 solo il 19,3% dei neoassunti apparteneva a minoranze contro il picco del 31,5% raggiunto nel 2008, ultimo anno della presidenza di George W. Bush. Lo stesso discorso riguarda anche le donne: mentre ci sono 30% donne bianche ai paini alti della Cia, quelle espressione di minoranza sono poche. (AGI) .

(AGI) – Londra, 1 lug. – Mentre il mondo si accapiglia per trovare una soluzione alla crisi greca – malgrado il governo ellenico – un 29enne londinese, Thome Feeney, che lavora in un negozio di scarpe, ha lanciato sul web una campagna di raccolta fondi (crowfunding) per raccogliere il miliardo e 600 milioni di euro di debito che Atene ha con il Fondo monetario Internazionale e che stasera non ha onorato. Basterebbero 3 euro a testa, ha detto, Feeney. La pagina web ( https://www.indiegogo.com/projects/greek-bailout-fund#/story ), che nel pomeriggio di ieri e’ stata ingolfata dall’eccesso di adesioni, e’ partita benissimo: in meno di 48 ore ha raccolto 474.513 euro (dato alle 2,22 di stamane) da 29.857 generosi. Difficilmente nei prossimi sei giorni – il termine che si e’ dato coincidente con il giorno dopo il referendum dei greci sulla risposta da dare ai creditori – riuscira’ ad ottenere il rimanente miliardo e 599 milioni che gli mancano. Pero’ l’iniziativa e’ comunque encomiabile. Il giovane, ha promesso in cambio una cartolina di Alexis Tsipras (cui si puo’ anche rinunciare) per chi dona 3 euro; un insalata di olive e di feta per chi ne versa 6 mentre se si arriva a 10 ci si garantisce una bottiglia di Ouzo, il liquore all’anice simile al raki turco. (AGI .

(AGI) – New York, 1 lug. – La Nike svolta pagina, ma non troppo. Il fondatore, Phil Knight, 77 anni, che ha costruito il colosso mondiale dell’attrezzatura sportiva da un piccolo negozio di scarPe, dal 2016 si dimettera’ dalla carica di presidente. Il passaggio sara’ indolore, se non privo del tutto di sintomi, perche’ lo stesso Knight ha suggerito che al suo posto sia nominato l’attuale amministratore delEgato Mark Parker. Knight, che per Forbes ha un patrimonio personal di 23,3 miliardi di dollari, ha comunque garantito che continuera’ a seguire la sua creatura: “Per me Nike e’ semPre stata molto di piu’ che una semplice societa’, e’ stata la passione della mia vita”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 1 lug. – Gli Usa e Cuba hanno raggiunto un accordo per ripristinare le relazioni diplomatiche tra i due paesi e riaprire le ambasciate a Washington e a L’Avana. Sara’ oggi Barack Obama in una conferenza stampa nel giardino delle rose della Casa Bianca alle 11 (le 17 in Italia) a dare lo storico annuncia della riapertura dell’ambasciata americana a L’Avana, chiusa nel 1961 su ordine di Dwight Eisenhower nel 1961, segnando il piu’ importante passo nel processo di riavvicinamento iniziato il 17 dicembre scorso con l’omologo Raul Castro. Da Cuba fanno sapere che sempre oggi riceveranno il capo della missione Usa che consegnera’ la richiesta formale di Obama di riallacciamento di normali relazioni diplomatiche. Entrambi i Paese eleveranno il rango delle loro attuali “sezioni di interesse” al rango di ambasciata, anche se la nomina dei rispettivi ambasciatori avverra’ in un secondo momento. Tra l’altro il dipartimento di Stato deve dare un preavviso di 15 giorni al Congresso prima di aprire un’ambasciata. Nulla cambia, invece, sull’emabrgo Usa in vigore dal 7 febbraio 1962 perche’ Obama non ha alcun potere in materia. Solo il Congresso, a maggioranza repubblicana e dove la lobby degli esuli cubani riesce a far sentire il suo pese, puo’ revocarlo. I colloqui segreti, mediati anche da Papa Francesco – che a settembre sara’ a Cuba prima di giungere negli Usa – sono iniziati a meta’ del 2013. Il precedente passo formale di Obama era stato il 14 aprile la rimozione di Cuba dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, in cui era stata inclusa nel 1982. (AGI)

(AGI) – Washington, 1 lug. – Il Fondo Monetario Internazionale ha confermato che la Grecia non ha onorato il debito in scadenza alla mezzanotte del 30 giugno che si era impegnata a pagare in un unica rata da 1,5 miliardi di euro. L’Fmi aggiunge di aver ricevuto da Atene una richiesta di un prolungamento dei tempi per la restituzione delle somme dovute e che il consiglio valutera’ la richiesta. L’Fmi ha quindi sottolineato che la Grecia e’ la prima economica avanzata a messere in arretrato sui pagamenti. Il mancato saldo del debito, il piu’ grande nella storia del fondo, equivale ad un default ed in ogni caso implica una violazione degli impegni assunti da Atente. Il portavoce Gerry Rice ha precisato che Atene potra’ ora ricevere ulteriori fondi dall’Fmi ma solo dopo aver onorato il suo debito. La valutazione del tempo ulteriore chiesto dalla Grecia avverra’ “nei tempi devouti”, ha concluso Rice. (AGI) .

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