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(AGI) – Roma, 1 lug. – La pressione fiscale nel primo trimestre del 2015 e’ stata pari al 38,7%, risultando invariata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva l’Istat. Nel primo trimestre 2015 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche (dati grezzi) scende al 5,6% del Pil. L’Istat aggiunge che si tratta del valore piu’ basso dal primo trimestre del 2007 (in base ai confronti tendenziali). Nel corrispondente trimestre dell’anno precedente era stato pari al 6,0%. Sempre nel primo trimestre diminuiscono le uscite, mentre aumentano le entrate su base tendenziale. Le uscite totali sono diminuite, in termini tendenziali, dello 0,7%. L’incidenza sul Pil e’ stata pari al 48,5%, in riduzione rispetto al 49,0% del primo trimestre 2014. Le uscite correnti sono scese dello 0,3% e quelle in conto capitale del 7,4%. Le entrate totali nel primo trimestre del 2015 sono aumentate dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2014, grazie all’incremento dello 0,2% delle entrate correnti. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 1 lug. – La riunione dell’Eurogruppo per valutare le nuove richieste di Atene slitta di sei ore sull’orario previsto ed e’ fissata alle 17.30. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 lug. – Avvio positivo per le borse europee, nonostante il mancato pagamento della Grecia al Fmi. Si continua a trattare su un terzo piano di aiuti. Londra sale dello 0,8%. A Milano l’indice Ftse Mib segna +0,79% a 22.637 punti. Francoforte cresce dello 0,8% e Parigi dello 0,9%.

Borsa Tokyo: chiude positiva, Nikkei +0,46% La borsa di Tokyo resta cauta sul default della Grecia ma mostra di credere nella tenuta dell’economia nipponica e chiude in rialzo. L’indice Nikkei avanza dello 0,46% a 20.329,32 punti.

Titoli Stato: spread Btp/Bund frena a 152 punti Nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi frena a 152 punti, dopo aver chiuso ieri a quota 157, per un rendimento del 2,29%. Il differenziale Bonos/Bund segna 150 punti per un tasso del 2,27%.

Euro: resta stabile sopra 1,11 dollari dopo default Grecia L’euro resta stabile sopra quota 1,11 dollari dopo l’atteso default tecnico della Grecia, scattato a mezzanotte per il mancato pagamento al Fmi degli 1,6 miliardi di euro di prestiti in scadenza. La moneta europea passa di mano a 1,1134 dollari. Euro/yen a 136,55 e dollaro/yen a 122,65.

Petrolio: prezzi in calo per default Grecia I prezzi del petrolio sono in calo dopo il default della Grecia. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti arretrano di 84 cent a 58,63 dollari e quelli sul Brent calano di 68 cent a 62,91 dollari al barile. (AGI)

(AGI) – Parigi, 1 lug. – La Francia, a differenza della Germania, intende cercare un accordo con la Grecia prima del referendum di domenica prossima. “Il nostro intento – spiega il ministro delle Finanze, Michel Sapin – e’ di cercare, se possibile, un accordo con la Grecia prima del referendum di domenica”. “Il nostro intento – aggiunge – e’ di vedere fino all’ultimo minuto se e’ possibile un’intesa che apra la strada a un ritorno alla stabilita’ per la Grecia e rassicuri l’Europa e il mondo”. (AGI) .

(AGI) – Atene, 1 lug. – In Grecia si riduce il vantaggio del fronte del no in vista del referendum di domenica sul piano di salvataggio proposto dai creditori. Prima dell’annuncio della chiusura delle banche, da lunedi’, i si’ erano al 30% e i no al 57%, secondo l’istituto di rilevazione Prorata, ma dopo i si’ sono saliti al 37% ed i no sono scesi al 46%, riducendo il divario dal 27% al 9%. Stando al rilevamento pubblicato dal quotidiano ‘Efimerida ton synatkton’, la percentuale di indecisi e’ salita dal 13% al 17%. Queste rilevazioni sono precedenti pero’ agli ultimi sviluppi registrati lunedi’, con la richiesta in extremis di aiuto di Atene all’Ue e la riunione dell’Eurogruppo. (AGI) .

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