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Roma – A febbraio sia le esportazioni (+2,5%) sia le importazioni (+0,6%) sono in aumento congiunturale. Il surplus commerciale e' di 3,9 miliardi (+3,5 miliardi a febbraio 2015). Lo rileva l'Istat diffondendo i dati del commercio con l'estero. Su base tendenziale l'export cresce del 3,3% e l'import del 2,4%. L'aumento congiunturale dell'export coinvolge entrambe le principali aree di sbocco, con incrementi del 3,3% verso i mercati extra Ue e dell'1,8% verso quelli europei. I beni di consumo (+3,4%), i beni strumentali (+3,2%) e i prodotti intermedi (+1,7%) sono in crescita. Il segnale positivo a livello mensile e' tuttavia attenuato dalla contenuta flessione congiunturale dell'export nell'ultimo trimestre (-0,7%), diffusa a tutti i raggruppamenti di prodotti, a eccezione dei beni di consumo non durevoli (+0,8%). (AGI) .

Hong Kong – Piazze asiatiche in calo stamane, appesantite dall'impatto del terremoto che ha colpito ieri il Giappone e dalla frenata dell'economia cinese. Tokyo ha chiuso in calo dello 0,37%, Shanghai ha archiviato la seduta con un -0,1% e Hong Kong ha lasciato sul terreno lo 0,2% negli ultimi scambi. In controtendenza Sydney che ha registrato un +0,8%. (AGI) .

Roma- A marzo le vendite di Fiat Chrysler Automobiles in Europa (Ue+Efta) registrano un risultato migliore del mercato europeo con 110.592 immatricolazioni, in crescita del 13,3%. La quota di mercato sale al 6,3%, in aumento di 0,4 punti percentuali. In crescita tutti i marchi: Lancia (+16,8%), Jeep (+14,5%9, Fiat (+14%) e Alfa Romeo (+0,8%).

Ancora una volta, nell'Europa dei 28 piu' le nazioni aderenti all'Efta, Fiat Chrysler Automobiles ha aumentato le vendite in maniera sensibilmente maggiore rispetto alla media del mercato. Infatti, con 110.600 registrazioni, le vendite di Fca sono cresciute del 13,3%, valore molto superiore al +5,7% ottenuto dal mercato. La quota, al 6,3%, e' cresciuta rispetto a un anno fa di 0,4 punti percentuali. Altrettanto positivo il risultato nel primo trimestre dell'anno: oltre 264 mila le immatricolazioni di Fca pari a una crescita del 16,3% (in un mercato cresciuto dell'8,1%) e quota al 6,7%, +0,5 punti percentuali in confronto al 2015. In marzo Fiat Chrsyler Automobiles ha aumentato le vendite in Italia (+21,5% le vendite in un mercato cresciuto del 17,4%), in Francia (registrazioni cresciute del 10,2% rispetto al +7,5% del mercato), nel Regno Unito (+13,2% in confronto al + 5,3% del mercato) e in Spagna, dove le immatricolazioni di Fca sono aumentate del 12,9% in un mercato calato dello 0,7%. A marzo sono state 85.500 le immatricolazioni in Europa del marchio Fiat, con un aumento del 14% in confronto allo stesso mese del 2015: il miglior risultato da marzo 2010. La quota e' stata del 4,9%, cresciuta di 0,4 punti percentuali in confronto a marzo 2015. Nel primo trimestre dell'anno, Fiat ha immatricolato oltre 200 mila vetture, il 16,9% in piu' in confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso, ottenendo una quota del 5,1%, 0,4 punti percentuali in piu' rispetto al 2015. Oltre al positivo risultato italiano, dove ha aumentato le vendite del 21,6%, in marzo il marchio ha migliorato le proprie performance in Francia (+14,7%), nel Regno Unito (+13,3%) e in Spagna (+13,8%). Fiat 500 e Fiat Panda sono state ancora una volta le due vetture piu' vendute del segmento A, consolidando la leadership indiscussa del marchio: insieme hanno ottenuto una quota vicina al 30%. La 500, con 25.800 immatricolazioni (l'11% in piu' rispetto all'anno scorso) e' risultata l'auto piu' venduta del segmento. Alle sue spalle la Panda con 20.700 registrazioni, in aumento del 6,1% rispetto al 2015. Da segnalare anche i risultati della 500L, che con quasi 8.800 immatricolazioni e' la piu' venduta del suo segmento con una quota del 23%. Altrettanto positivo il risultato della 500X, ormai stabilmente tra le cinque vetture piu' vendute del suo segmento, in crescita costante.

Continua la crescita della Tipo, in Italia saldamente tra le vetture piu' vendute del segmento, e in costante crescita in Europa: l'imminente commercializzazione delle versioni station wagon e 5 porte permettera' di migliorare ulteriormente questi risultati. Ha ottenuto un risultato migliore a quello del mercato anche Lancia/Chrysler che in marzo ha immatricolato 7.300 vetture, il 16,8% in piu' rispetto all'anno scorso, per una quota stabile allo 0,4%. Nel primo trimestre dell'anno sono state 19.900 le Lancia immatricolate, in crescita dell'11,9%, e mantenendo la quota allo 0,5%. Il marchio ha ottenuto un ottimo risultato a marzo in Italia, con un aumento delle vendite del 30,4% e con un conseguente rialzo della quota, salita al 3,7% +0,3 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2015. Non si arresta il successo della Ypsilon, le cui immatricolazioni a marzo sono aumentate del 32,3% in Italia rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Sempre in Italia Ypsilon ha aumentato anche la quota nel segmento B: 14,6% nel primo trimestre, in aumento rispetto al 2015 di 1,3 punti percentuali. In marzo le immatricolazioni di Alfa Romeo sono state oltre 6.300, in crescita dello 0,8%, per una quota stabile allo 0,4%. Nel progressivo annuo le Alfa Romeo registrate sono state 16 mila, il 6,7% in piu' rispetto all'anno scorso, per una quota stabile allo 0,4%. Risultati positivi per il marchio in Germania (dove ha aumentato le vendite del 5,3%), in Francia (registrazioni in crescita del 12,2%) e nel Regno Unito: +5,6%. In Europa, la MiTo ha aumentato le vendite dell'11,1% rispetto a un anno fa e Giulietta dell'8,9% nel progressivo annuo. Il marchio Jeep in marzo ha immatricolato quasi 10.700 vetture con un aumento delle vendite pari al 14,5%: si tratta del ventinovesimo mese di crescita consecutiva per il marchio e del miglior risultato di sempre in Europa. Stabile la quota allo 0,6%. Nel primo trimestre del 2016 le Jeep registrate sono state piu' di 26.400, il 22,5% in piu' rispetto allo stesso periodo del 2015. La quota, allo 0,7%, e' cresciuta di 0,1 punti percentuali. A marzo Jeep ha aumentato le vendite in Italia (+28,1%), in Francia (+12,3%), nel Regno Unito (+18,6%) e soprattutto in Spagna, dove le registrazioni del marchio sono state il 43,5% in piu' nel confronto con un anno fa. Tra i modelli, sono da segnalare i risultati ottenuti dalla Renegade e dalla Grand Cherokee. La prima e' ormai stabilmente tra le top ten del segmento e rispetto a un anno fa ha incrementato le vendite del 42,6% ottenendo il miglior risultato in termini di immatricolazioni dal lancio sia nel mese sia nel trimestre. A marzo, l'ammiraglia Grand Cherokee ha aumentato le immatricolazioni del 2,3% in confronto con lo stesso mese del 2015. Il marchio di lusso Maserati ha immatricolato 740 vetture a marzo e 1553 nel trimestre. (AGI) Red/Ila

Roma – Le borse europee aprono in calo. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,21% a 4.52,16 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,29% a 10.063,89 punti e l'Ftse 100 di Londra perde lo 0,12% a 6.357,72 punti. Avvio negativo anche per Piazza Affari dove l'Ftse Mib fa segnare un -0,24% a 18.284 punti. (AGI) .

Roma – L'euro apre stabile sopra quota 1,12 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1263 dollari e a 123,23 yen. Dollaro/yen a quota 109,41. (AGI) 

Tokyo - La borsa di Tokyo chiude in calo interrompendo la scia di rialzi delle ultime sedute. L'indice Nikkei cede lo 0,37% a 16.848,03 punti mentre il piu' generale indice Topix registra una flessione dello 0,73% a 1.361,40 punti. (AGI) .

Roma – Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi apre stabile a 119 punti, in linea con la chiusura di ieri. Il rendimento dei decennali e' all'1,35%. A 133 punti lo spread tra Bund e Bonos spagnoli. (AGI) 

Roma – Rallenta la crescita del mercato dell'auto in Europa (Ue + Efta) a marzo. Le immatricolazioni secondo l'Acea, l'associazione europea dei costruttori, sono cresciute del 5,7% a 1.744.986 contro le 1.651.528 registrate nello stesso mese dello scorso anno. Nei primi tre mesi dell'anno le vendite sono aumentate dell'8,1% a 3.931.903 a fronte delle 3.638.574 dello scorso anno. Tra i mercati nazionali, l'Italia registra una crescita del 17,4% a 190.381 unità.

In particolare, le vendite di Fiat Chrysler Automobiles registrano un risultato migliore del mercato europeo con 110.592 immatricolazioni, in crescita del 13,3%. La quota di mercato sale al 6,3%, in aumento di 0,4 punti percentuali. In crescita tutti i marchi: Lancia (+16,8%), Jeep (+14,5%9, Fiat (+14%) e Alfa Romeo (+0,8%). 

Ancora una volta, nell'Europa dei 28 più le nazioni aderenti all'Efta, Fiat Chrysler Automobiles ha aumentato le vendite in maniera sensibilmente maggiore rispetto alla media del mercato. Infatti, con 110.600 registrazioni, le vendite di Fca sono cresciute del 13,3%, valore molto superiore al +5,7% ottenuto dal mercato. La quota, al 6,3%, è cresciuta rispetto a un anno fa di 0,4 punti percentuali. Altrettanto positivo il risultato nel primo trimestre dell'anno: oltre 264 mila le immatricolazioni di Fca pari a una crescita del 16,3% (in un mercato cresciuto dell'8,1%) e quota al 6,7%, +0,5 punti percentuali in confronto al 2015. In marzo Fiat Chrsyler Automobiles ha aumentato le vendite in Italia (+21,5% le vendite in un mercato cresciuto del 17,4%), in Francia (registrazioni cresciute del 10,2% rispetto al +7,5% del mercato), nel Regno Unito (+13,2% in confronto al + 5,3% del mercato) e in Spagna, dove le immatricolazioni di Fca sono aumentate del 12,9% in un mercato calato dello 0,7%. A marzo sono state 85.500 le immatricolazioni in Europa del marchio Fiat, con un aumento del 14% in confronto allo stesso mese del 2015: il miglior risultato da marzo 2010. La quota è stata del 4,9%, cresciuta di 0,4 punti percentuali in confronto a marzo 2015. Nel primo trimestre dell'anno, Fiat ha immatricolato oltre 200 mila vetture, il 16,9% in più in confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso, ottenendo una quota del 5,1%, 0,4 punti percentuali in più rispetto al 2015. Oltre al positivo risultato italiano, dove ha aumentato le vendite del 21,6%, in marzo il marchio ha migliorato le proprie performance in Francia (+14,7%), nel Regno Unito (+13,3%) e in Spagna (+13,8%). Fiat 500 e Fiat Panda sono state ancora una volta le due vetture più vendute del segmento A, consolidando la leadership indiscussa del marchio: insieme hanno ottenuto una quota vicina al 30%. La 500, con 25.800 immatricolazioni (l'11% in più rispetto all'anno scorso) è risultata l'auto più venduta del segmento. Alle sue spalle la Panda con 20.700 registrazioni, in aumento del 6,1% rispetto al 2015. Da segnalare anche i risultati della 500L, che con quasi 8.800 immatricolazioni è la più venduta del suo segmento con una quota del 23%. Altrettanto positivo il risultato della 500X, ormai stabilmente tra le cinque vetture più vendute del suo segmento, in crescita costante.

Continua la crescita della Tipo, in Italia saldamente tra le vetture più vendute del segmento, e in costante crescita in Europa: l'imminente commercializzazione delle versioni station wagon e 5 porte permetterà di migliorare ulteriormente questi risultati. Ha ottenuto un risultato migliore a quello del mercato anche Lancia/Chrysler che in marzo ha immatricolato 7.300 vetture, il 16,8% in più rispetto all'anno scorso, per una quota stabile allo 0,4%. Nel primo trimestre dell'anno sono state 19.900 le Lancia immatricolate, in crescita dell'11,9%, e mantenendo la quota allo 0,5%. Il marchio ha ottenuto un ottimo risultato a marzo in Italia, con un aumento delle vendite del 30,4% e con un conseguente rialzo della quota, salita al 3,7% +0,3 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2015. Non si arresta il successo della Ypsilon, le cui immatricolazioni a marzo sono aumentate del 32,3% in Italia rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Sempre in Italia Ypsilon ha aumentato anche la quota nel segmento B: 14,6% nel primo trimestre, in aumento rispetto al 2015 di 1,3 punti percentuali. In marzo le immatricolazioni di Alfa Romeo sono state oltre 6.300, in crescita dello 0,8%, per una quota stabile allo 0,4%. Nel progressivo annuo le Alfa Romeo registrate sono state 16 mila, il 6,7% in più rispetto all'anno scorso, per una quota stabile allo 0,4%. Risultati positivi per il marchio in Germania (dove ha aumentato le vendite del 5,3%), in Francia (registrazioni in crescita del 12,2%) e nel Regno Unito: +5,6%. In Europa, la MiTo ha aumentato le vendite dell'11,1% rispetto a un anno fa e Giulietta dell'8,9% nel progressivo annuo. Il marchio Jeep in marzo ha immatricolato quasi 10.700 vetture con un aumento delle vendite pari al 14,5%: si tratta del ventinovesimo mese di crescita consecutiva per il marchio e del miglior risultato di sempre in Europa. Stabile la quota allo 0,6%. Nel primo trimestre del 2016 le Jeep registrate sono state più di 26.400, il 22,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. La quota, allo 0,7%, è cresciuta di 0,1 punti percentuali. A marzo Jeep ha aumentato le vendite in Italia (+28,1%), in Francia (+12,3%), nel Regno Unito (+18,6%) e soprattutto in Spagna, dove le registrazioni del marchio sono state il 43,5% in più nel confronto con un anno fa. Tra i modelli, sono da segnalare i risultati ottenuti dalla Renegade e dalla Grand Cherokee. La prima è ormai stabilmente tra le top ten del segmento e rispetto a un anno fa ha incrementato le vendite del 42,6% ottenendo il miglior risultato in termini di immatricolazioni dal lancio sia nel mese sia nel trimestre. A marzo, l'ammiraglia Grand Cherokee ha aumentato le immatricolazioni del 2,3% in confronto con lo stesso mese del 2015. Il marchio di lusso Maserati ha immatricolato 740 vetture a marzo e 1553 nel trimestre. (AGI) 

Washington – "Le stime del Fondo monetario sono diverse dalle nostre. Vedremo alla fine chi avra' ragione". Cosi' il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sfida l'istituzione di Washington sulle discrepanze tra le previsioni contenute nel Def e quelle, meno rosee, degli economisti dell'Fmi. "Noi abbiamo un tasso di errore molto basso sulle nostre previsioni", e' stata la stoccata di Padoan a margine di un intervento alla Columbia University a New York, prima di spostarsi a Washington per il vertice di primavera del Fondo monetario.

L'istituto diretto da Christine Lagarde ha previsto un incremento dell'1% quest'anno per il Pil italiano e del dell'1,1% nel 2017 mentre il governo scommette su una crescita rispettivamente dell'1,2% e dell'1,4%. Parlando con giornalisti a margine dei lavori del Fondo, il direttore esecutivo per l'Italia, Carlo Cottarelli, ex commissario alle spendig review, ha in qualche misura dato ragione a Padon sottolineando come l'Fmi abbia "sottostimato" anche la crescita italiana del 2015. "I dati che abbiamo sono incoraggianti, anche se non ancora soddisfacenti. C'e' l'impegno a continuare sulla strada delle riforme", ha proseguito Padoan, e in particolare su quelle istituzionali che rappresentano "un passaggio epocale non solo perche' cambiano il modo di governare il Paese ma anche perche' avranno un impatto sulla stessa attivita' economica, rendendo il processo legislativo piu' semplice e la durata dei governi piu' credibile e lunga, con piu' fiducia e piu' investimenti".

Quanto al sistema bancario del Belpaese, alle prese con "un grande ammontare di crediti deteriorati", pari a circa 200 miliardi, lo "stiamo rafforzando", ha assicurato il responsabile di via XX settembre. "Stiamo andando nella giusta direzione", ha osservato, ricordando che all'Italia non e' stata concessa la possibilita' di una "bad bank". Nella sua lecture alla Columbia, Padoan ha indicato nell'Europa il luogo piu' a rischio dal punto di vista geopolitico, citando la crisi dei migranti, il terrorismo e la Brexit. Quest'ultima, cosi' come il collasso di Schengen, rappresenterebbe "un passo verso la disintegrazione dell'Ue" , ha avvertito. Sulle preoccupazioni per la possibile uscita delle Regno Unito dall'Ue, la sintonia con il Fondo monetario e' totale. "Abbiamo incluso la Brexit tra i rischi piu' seri per la crescita", ha spiegato Lagarde paragonando l'Unione europea a un matrimonio di lunga data in crisi. "Spero che il matrimonio non si rompa – ha detto – e cio' puo' avvenire solo con un buon dialogo".

Per quanto riguarda Atlante, il progetto volto a garantire la stabilizzazione del sistema bancario sostenuto dal governo italiano, Lagarde ha osservato che si tratta di "un approccio interessante" ma che e' troppo recente per valutarne appieno la validita'. Il numero uno dell'Fmi e' intervenuta anche sullo scandalo delle Panama Papers reclamando la necessita' di una maggiore collaborazione tra i paesi nella lotta all'evasione fiscale perche' "e' rischioso quando le regole valgono per alcuni – ha spiegato – e non per altri". Una risposta globale e' stata sollecitata anche dal G5 che ha lanciato un piano "pilota" per "l'automatico scambio di infomazioni" relative ai beneficiari degli enti nei paradisi fiscali.

L'intenzione e' di ampliare le iniziative gia' intraprese contro la frode fiscale e l'evasione "attraverso misure difensive", secondo quanto si legge nel documento dei Cinque, firmato anche da Padoan e inviato al G20. "Se potessimo, sarebbe fantastico" abolire tutti i paradisi fiscali, ha affermato la Lagarde costretta ad ammettere di non pagare le tasse sul salario dell'Fmi come previsto per tutte le grandi organizzazioni internazionali. (AGI)

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