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Bruxelles - La zona euro ha registrato un surplus del commercio internazionale di beni pari a 19 miliardi in febbraio: lo rende noto Eurostat, precisando che le esportazioni sono state pari a 163,5 miliardi (+1% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso) e le importazioni a 144,4 miliardi (+2%). (AGI) 

Amsterdam – La partita delle alleanze per Fiat Chrysler "non e' mai stata chiusa", ma l'ipotesi migliore "sui numeri", quella di General Motors "non puo' succedere adesso". Lo ha affermato l'ad del gruppo Sergio Marchionne ad Amsterdam, in una pausa della giornata assembleare che vede succedersi gli appuntamenti di Cnh, Fca e Ferrari. "La partita delle alleanze non e' mai stata chiusa – ha detto – il tema non cambia. Quando accadra' molto probabilmente non ci saro' io perche' sara' in futuro". Marchionne ha ammesso: "quello che mi interessa, Gm, la migliore sui numeri, non puo' succedere adesso, quando succedera' saranno problemi di altri". Le case con cui studiare una possibile alleanza oltre a Gm sono "Ford, Toyota, Volskwagen, poi ci sono anche i coreani di Hyundai ma loro non si sposano". (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 apr. – “Europa e Africa sono complementari perche’ l’Europa non ha energia e ha la necessita’ di diversificare i propri approvvigionamenti. L’Africa, dal canto suo, ha molta energia ma ha bisogno di sviluppo”. E’ quanto ha dichiarato l’ad di Eni, Claudio Descalzi partecipando all’evento dell’Iea ‘bigIdeas’ dal titolo ‘Lo sviluppo dell’Africa e l’accesso all’energia’. “Per l’Europa c’e’ un’opportunita’ unica: lavorare in Africa e per l’Africa”. A tale proposito, l’ad si e’ soffermato anche sulla questione migranti. “Queste persone si muovono perche’ nei loro Paesi non c’e’ lavoro, perche’ ci sono cattive condizioni di vita”. (AGI)
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Roma – "Eni è la prima compagnia in Africa". Lo ha affermato l'ad Claudio Descalzi partecipando all'evento dell'Iea 'bigIdeas' dal titolo 'Lo sviluppo dell'Africa e l'accesso all'energia'. "Non operiamo solo per esportare idrocarburi", ha sottolineato il top manager, "ma siamo impegnati in attività che non sono propriamente il nostro core business. In questo modo diventi credibile agli occhi delle popolazioni locali". Tale approccio, ha ricordato, "risale a Enrico Mattei e consiste nel portare avanti progetti nel campo dell'educazione, della salute, dell'agricoltura".

"Europa e Africa sono complementari perché l'Europa non ha energia e ha la necessità di diversificare i propri approvvigionamenti. L'Africa, dal canto suo, ha molta energia ma ha bisogno di sviluppo", ha osservato Descalzi. "Per l'Europa c'è un'opportunità unica: lavorare in Africa e per l'Africa". A tale proposito, l'ad si è soffermato anche sulla questione migranti: "Queste persone si muovono perché nei loro Paesi non c'+ lavoro, perché ci sono cattive condizioni di vita". (AGI) 

Roma - Giorgio Armani torna in Russia dopo sette anni per celebrare la presenza del Gruppo nel Paese. Lo stilista, il cui ultimo viaggio a Mosca risale al 2009, e' stato nella capitale russa per presentare il suo libro Giorgio Armani e, in un'unica sfilata, le collezioni Uomo e Donna autunno/inverno 2016/2017. Il primo evento si e' tenuto mercoledi' scorso alla nuova boutique in Tretyakovsky Proezd. Nel punto vendita, che e' stato inaugurato a marzo 2015 e si estende su tre piani per una superficie totale di 500 metri quadri, lo stilista ha firmato le copie del suo libro Giorgio Armani. Nel volume, edito da Rizzoli New York e uscito nelle librerie lo scorso settembre, Armani ricostruisce la sua carriera in prima persona, usando il potere suggestivo delle immagini e scegliendo un registro espressivo limpido e diretto.

Al book signing e' seguito un esclusivo private dinner. Giovedi', allo spazio Tesla 4000, lo stilista ha invece presentato le sue collezioni Giorgio Armani Uomo e Donna autunno/inverno 2016/2017 a 480 ospiti, tra cui vip, socialite, autorita' e stampa. Il fashion show e' stato seguito da un after party. "Sono felice di essere tornato a Mosca dopo tanti anni – ha dichiarato Giorgio Armani – la Russia e' un mercato fondamentale, con clienti speciali che accolgono da sempre il mio messaggio di stile e di lifestyle con grande entusiasmo. Per questo ho voluto creare un evento speciale, nel quale ho presentato le mie ultime collezioni, e il mio libro, che e' la summa per immagini della mia estetica". (AGI) 

Roma – A febbraio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 21,5 miliardi rispetto al mese precedente, a 2.214,9. Lo rileva Bankitalia nel supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito. L'incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (10,8 miliardi), l'aumento delle disponibilita' liquide del Tesoro (11,2 miliardi, a 74,7; 79,1 miliardi alla fine di febbraio del 2015). In senso opposto hanno operato (per complessivi 0,5 miliardi) l'emissione di titoli sopra la pari e la rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali e' aumentato di 21,2 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 0,2 miliardi; quello degli Enti di previdenza e' rimasto sostanzialmente invariato.

Entrate febbraio, +3,4% a 27,5 miliari
A febbraio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 27,5 miliardi, in aumento del 3,4 per cento (0,9 miliardi) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Lo rileva la banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico 'Finanza pubblica, fabbisogno e debito'. Nel primo bimestre dell'anno, le entrate tributarie sono aumentate del 6,6 per cento (3,8 miliardi), collocandosi a 61,8 miliardi. Tenendo conto di alcune disomogeneita' contabili che riguardano gli incassi dell'Iva e le ritenute Irpef, precisa Bankitalia, la crescita sarebbe stata piu' contenuta.

Debito 2015 rivisto al rialzo
Il debito del 2015 e' stato rivisto al rialzo di 1,8 miliardi a 2.171.671 (0,1 punti percentuali del prodotto, dal 132,6 al 132,7 per cento del PIL). Lo rileva Bankitalia nel supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito. Larga parte della revisione, spiega Bankitalia, riflette la classificazione all'interno del perimetro delle Amministrazioni pubbliche del Fondo di Risoluzione Nazionale, le cui passivita' sono state incluse nel debito pubblico. (AGI) 

Roma – A febbraio sia le esportazioni (+2,5%) sia le importazioni (+0,6%) sono in aumento congiunturale. Il surplus commerciale e' di 3,9 miliardi (+3,5 miliardi a febbraio 2015). Lo rileva l'Istat diffondendo i dati del commercio con l'estero. Su base tendenziale l'export cresce del 3,3% e l'import del 2,4%. L'aumento congiunturale dell'export coinvolge entrambe le principali aree di sbocco, con incrementi del 3,3% verso i mercati extra Ue e dell'1,8% verso quelli europei. I beni di consumo (+3,4%), i beni strumentali (+3,2%) e i prodotti intermedi (+1,7%) sono in crescita. Il segnale positivo a livello mensile e' tuttavia attenuato dalla contenuta flessione congiunturale dell'export nell'ultimo trimestre (-0,7%), diffusa a tutti i raggruppamenti di prodotti, a eccezione dei beni di consumo non durevoli (+0,8%). (AGI) .

Francoforte – Volkswagen chiude il primo trimestre dell'anno con il segno meno. Le vendite mondiali del brand Vw sono risultate in calo dell'1,3% a 1,459 milioni di unita' contro 1,479 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Juergen Stackmann, responsabile vendite del gruppo, ha spiegato che se in Cina il gruppo ha registrato la miglior performance di sempre nei primi tre mesi dell'anno, con un +6,5%, il trend in Sud America continua a essere negativo (-31,3%). In Germania Vw ha venduto 138.700 veicoli, il 3,8% in meno del primo trimestre dello scorso anno. Il gruppo sta ancora facendo i conti con lo scandalo dei motori truccati che gli ha causato danni per miliardi di euro. Nell'Europa occidentale le vendite sono diminuite dello 0,5% e nel Nord America sono calate del 6,5%. In controtendenza solo l'Europa centrale e dell'Est, dove le immatricolazioni sono aumentate rispettivamente del 4,8% e del 2,1%. (AGI) .

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