epa06675060 IMF Economic Counsellor and Director of Research Department Maurice Obstfeld responds to a question from the news media during the World Economic Outlook press conference at the IMF Headquarters in Washington, DC, USA, 17 April 2018. 2018 International Monetary Fund World Bank Group Spring Meetings run through 17-21 April 2018. EPA/SHAWN THEW

L’Italia fanalino di coda di Eurolandia. Il pil del Belpaese cresce dell’1,2% nel 2018 e dell’1% nel 2019, in calo rispetto al +1,5% del 2017. E’ la crescita più bassa fra i Paesi dell’area euro, nonostante la revisione al ribasso delle stime per Germania e Francia. E’ quanto emerge dalle previsioni del Fmi contenute nel World Economic Outlook.
Quanto al tasso di disoccupazione il Fmi prevede in Italia un calo dall’11,3% del 2017 al 10,8% di quest’anno. Per il 2019 si attende il 10,5%.
Il debito pubblico è atteso in calo dal 131,8% del 2017 al 130,3% del pil quest’anno e al 128,7% del pil nel 2019, scendendo al 125,1% nel 2023. Il deficit è atteso scendere dal 2,3% del 2017 all’1,7% nel 2018 e nel 2019, per attestarsi al 2,2% nel 2023.

PRESERVARE RIFORME PENSIONI E LAVORO ”In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttivita’ del lavoro a livello aziendale”. Lo afferma il Fmi nel World Economic Outlook, invitando l’Italia a preservare la riforma Fornero

 

Fonte:ansa.it

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