Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Admin

Affari e novità dal Sol Levante di Xbox

Phil Spencer è appena tornato da un viaggio in Giappone che sembra segnare l’inizio di un nuovo lavoro congiunto tra la console americana e il mercato asiatico. Il capo della divisione Xbox ha risposto a diversi tweet sul suo account dando ulteriori dettagli in merito.

Spencer ha confermato l’impegno di Xbox nel cercare di ottenere quante più relazioni con diversi publisher giapponesi, confidando nel fatto che collaborando con la casa statunitense possano ottenere una risonanza globale, usando come esempio la pubblicazione di Final Fantasy XV su Xbox One. A tal proposito è emerso anche il desiderio dell’utenza di vedere altri JRPG sull’ammiraglia Microsoft, cosa di cui Spencer è a conoscenza affermando che ci sono lavori in corso anche su questo versante.

Relativamente al mercato cinese, inoltre, Spencer ha sottolineato la presenza di Candleman, esponente cinese della linea ID@XBOX

 

Piccole conferme su Reddit

Il franchise di Assassin’s Creed è ormai diventato molto più di un videogioco, con tanto di fumetti dedicati e un film uscito qualche mese fa e che ha ottenuto buoni risultati al botteghino.

Non stupisce dunque che, durante un Ask Me Anything su Reddit,  l’Head of Content della serie Ymar Azaiza ha rivelato l’esistenza di piani per la produzione di una serie TV sugli assassini di Ubisoft: già in passato il presidente del colosso francese Yves Guillemot aveva parlato di alcuni incontri con al dirigenza di Netflix, lasciando presagire qualcosa in merito.

Azaiza ha affermato anche che gli studi si prenderanno tutto il tempo necessario, al fine di realizzare un prodotto di cui essere fieri, suggerendo che ci vorrà un po’ prima di avere ulteriori informazioni in merito. Possiamo comunque consolarci con i rumors sul prossimo capitolo videoludico della saga, Assassin’s Creed Empire.

Di tumore, in Italia, si muore di meno che in passato. I decessi per la prima volta sono diminuiti: 1.134 morti in meno sono state registrate nel 2013 (176.217) rispetto al 2012 (177.351). In diciassette anni (dal 1990 al 2007) gli italiani che hanno sconfitto il cancro sono aumentati, si registra un +18% per gli uomini e un +10% per le donne, ma secondo l'ultimo rapporto Aiom-Airtum, che ogni anni fa il punto sui numeri del cancro in Italia, l'evoluzione epidemiologica dei tumori è però a due facce: cala la mortalitàe cala anche l'incidenza tra gli uomini, ma aumenta nettamente tra le donne. 

Ecco tutti i dati:

  • Totale casi registrati nel 2016365.800 contro i 363.300 del 2015
  • Donne – 176.200 (46%) nel 2016 contro i 168.900 del 2015 – 7.300 casi in più
  • Uomini – 189.600 (54%) nel 2016 contro i 194.400 del 2015 – 4.800 casi in meno

Cosa è cambiato

  • La prevenzione primaria, e in particolare la lotta al tabagismo.
  • La diffusione degli screening su base nazionale
  • Il miglioramento diffuso delle terapie in un ambito sempre più multidisciplinare e integrato

Le donne si ammalano di più

Ogni giorno, in Italia, circa 1000 persone ricevono una diagnosi di tumore, tra i casi più frequenti ci sono:

  • Colon-retto – 52.000
  • Seno – 50.000 (48.000 nel 2015). L'incidenza è aumentata particolarmente tra i 45 e i 49 anni.
  • Polmone – 40.000 
  • Prostata – 35.000 
  • Vescica – 26.000.

Donneè in aumento l'incidenza dei timori a:

Donne – diminuiscono quelli a: 

  • Stomaco
  • Vie biliari
  • Ovaio
  • Cervice uterina

Uomini – l'incidenza generale dei tumori si riduce in maniera significativa (-2,5%), soprattutto per quelli che venivano considerati i "big killer".

Diminuiscono:

  • Polmone
  • Prostata
  • Colorettali
  • Vie aero-digestive
  • Esofago
  • Stomaco
  • Fegato

Aumentano:

  • Pancreas
  • Testicolo
  • Rene
  • Melanoma

 

Il cancro uccide di meno

In Italia la mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi. Secondo i dati forniti dall'Istat, 176.217 degli oltre 600.000 decessi verificatisi nel 2013 (ultimi dati disponibili) sono attribuibili a tumore (1000 in meno rispetto al 2012), collocando le neoplasie al secondo posto per le cause di morte dopo le malattie cardio-circolatorie (37%).

I tumori che uccidono di più:

  • Polmone – 33.483
  • Colon-retto – 18.756
  • Seno – 12.072
  • Pancreas – 11.201
  • Stomaco – 9595
  • Prostata – 7203

La sopravvivenza è il principale outcome in campo oncologico e permette di valutare l'efficacia del sistema sanitario nel suo complesso nei confronti della patologia tumorale. La sopravvivenza, infatti, è condizionata da due aspetti:

  • La fase nella quale viene diagnosticata la malattia
  • L'efficacia delle terapie intraprese

In Italia, la sopravvivenza dei pazienti oncologici è mediamente più elevata rispetto alla media europea per molte sedi tumorali e per i tumori oggetto di screening. In generale, nel nostro Paese la sopravvivenza a cinque anni è pari al 68% per i tumori più frequenti e al 55% per i tumori rari.

Le due neoplasie più frequenti per genere (prostata e seno) presentano sopravvivenze a 5 anni che si avvicinano al 90%, con percentuali ancora più elevate quando la malattia è diagnosticata in stadio precoce.


Nord e Sud a confronto

Si conferma una differenza nel numero di nuovi casi fra Nord e Sud. In particolare, il tasso d'incidenza standardizzato (sulla popolazione europea) per tutti i tumori è più basso, sia tra gli uomini che tra le donne, al Centro e al Sud, rispetto al Nord. Due i fattori in gioco:

  • La persistenza, nelle Regioni meridionali, di fattori protettivi verso determinate neoplasie
  • La minore attivazione degli screening programmati al Sud

I tumori rari

Ogni 12 mesi in Italia 89mila persone ricevono una diagnosi di tumore raro. Un numero che richiede attenzione e necessita di percorsi dedicati a questi pazienti (e alle loro famiglie) che, per la frammentazione delle competenze o in mancanza di punti di riferimento, sono spesso costretti a spostamenti con costi sociali elevati. 

 

Il nuovo capitolo di Gran Turismo potrebbe uscire molto presto

Gran Turismo Sport era atteso per lo scorso mese di novembre, ma il rinvio ha spostato il gioco all’anno in corso, senza però confermare alcun mese o data precisa. Mentre non arriva ancora alcuna comunicazione da Polyphony Digital, ecco che un rivenditore finlandese rivela erroneamente una data d’uscita per il titolo automobilistico, ovviamente senza alcuna conferma di veridicità. Si tratta del 20 aprile 2017, quindi fra meno di un mese.

Gran Turismo Sport

Per la conferma ufficiale della data dovremo quindi aspettare comunicazioni da Sony o Polyphony Digital, ma l’uscita di Gran Turismo Sport sembra essere più vicina che mai. Inoltre a giorni dovrebbe arrivare la Closed Beta annunciata. Avete visto il trailer di GT Sport durante la PlayStation Experience? Inoltre per il titolo di corse è stato annunciato che non ci sarà il pieno supporto al PlayStation VR.

Un gradito ritorno su The King of Fighters XIV: Vanessa

Oggi Atlus USA e SNK hanno annunciato un altro personaggio DLC per The King of Fighters XIV: Vanessa.

The King of Fighters XIV: Vanessa

Vanessa, apparsa per la prima volta in The King of Fighters ’99 Evolution e diventata giocabile per la prima volta in The King of Fighters 2000, tornerà finalmente ad essere giocabile. I giocatori potranno di nuovo tornare a godere delle sue velocissime mosse.

Dovrebbe essere disponibile a breve, stando all’annuncio. Altri personaggi disponbili a breve saranno Whip e Ryuji Yamazaki.
The King of Fighters XIV è disponibile, al momento, solo su PlayStation 4.
Ricordiamo inoltre che da quest’estate dovrebbe essere disponibile anche un MMORPG per mobile, dedicato alla saga.

L’ipotesi proviene da un documento sui finanziamenti da parte del governo polacco per gli sviluppatori

Che i videogiochi siano una risorsa e un prodotto da sostenere non è certo una novità in Polonia. Al termine dello scorso anno, il governo polacco ha concesso dei finanziamenti rivolti ai team di sviluppo locali, di cui una buona parte è andata a CD Projekt RED. D’altronde con il mastodontico The Witcher 3: Wild Hunt sul curriculum non stupisce un risultato del genere.

Tuttavia, accanto alla saga che ha reso popolare il team di sviluppo, vi è un altro titolo attorno il quale gravita una buona dose di hype e mistero, ovvero CyberPunk 2077. Secondo quanto rilasciato dal presidente Adam Kiciński e dal capo sviluppatore Adam Badowski, si tratta di un progetto molto ambizioso e decisamente più esteso del terzo capitolo dedicato alle gesta di Geralt di Rivia, per il resto non si ha alcuna informazione. Eppure, tale velo del mistero sembra essere stato squarciato proprio dai documenti sui finanziamenti del governo per gli sviluppatori, in quanto è presente una timeline sulla produzione del titolo, che va da gennaio 2016 al 29 giugno 2019.

Si tratta di un’ipotesi, per cui bisognerà attendere eventi del calibro dell’E3 per avere ulteriori conferme sull’enigmatico CyberPunk 2077.

Fonte: Gamingbolt

Come nei precedenti capitoli di Zelda, anche in The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Wii U e Nintendo Switch è presente la mitica Master Sword, la potente spada suprema che richiama il mito della spada nella roccia di Re Artù. Per iniziare la quest opzionale che vi permetterà di equipaggiare la spada, dovrete per prima cosa iniziare il cammino a nord del castello di Hyrule, all’entrata del Bosco Perduto.

The Legend of Zelda Breath of the Wild spada suprema

Seguite il percorso segnato dalle torce fino ad arrivare al primo volto nell’albero. Da qui in poi dovrete proseguire cercando gli alberi con i volti e seguire ogni volta la direzione indicata dai loro rami. Se sbaglierete dovrete ricominciare dal primo albero, ma il percorso è abbastanza semplice e non dovreste avere troppi problemi. Una volta finito il sentiero vi ritroverete nel bosco Korok.

Un suggerimento, alcuni alberi contengono rocce di natura ferrosa, rilevabili quindi grazie alle proprietà magnetiche della vostra fidata tavoletta.


ATTENZIONE: sebbene questa zona sia già accessibile nelle prime fasi del gioco, per poter raccogliere la spada suprema vi serviranno parecchi cuori, come vi dirà il grande albero Deku una volta arrivati nel bosco Korok. Sarà necessario quindi proseguire nel gioco e completare i sacrari per ottenere cuori aggiuntivi dalla dea Hylia, per poi ritornare in questo luogo e poter mettere le mani sulla spada suprema, se ci proverete prima di avere la vitalità necessaria le conseguenze potrebbero essere spiacevoli.


Tanta fatica verrà però ampiamente ricompensata: sebbene necessiti di un tempo di ricarica dopo essere stata utilizzata a lungo, la spada suprema è indistruttibile e non deve mai essere riparata. La potenza nominale dell’arma inoltre, di livello 30, viene automaticamente raddoppiata a 60 quando la si utilizza contro Ganon o contro le entità maligna sovrannaturali. Usando la spada con tutti i cuori, inoltre, ogni fendente lancerà una palla di fuoco capace di colpire i nemici a distanza.


Se avete trovato utile questa guida non dimenticate di consultare le altre presenti su Gamesource:

Potrebbe sembrare un azzardo parlare del videogioco in senso culturale, economico e sociale, dato che secondo un’idea diffusa esso non è che un semplice mezzo di intrattenimento rivolto soprattutto a un pubblico giovanile. Eppure, grazie a un’enorme crescita che ha coinvolto l’industria videoludica negli ultimi dieci anni, questa visione sta gradualmente scomparendo. Persino in Italia, dove ancora il videogioco è spesso usato come capro espiatorio nei casi di cronaca nera, l’aria sta cambiando.

Let's Play - Il Festival del Videogioco

La dimostrazione più recente è stato il Let’s Play – Il Festival del Videogioco, evento tenutosi a Roma dal 15 al 19 marzo interamente dedicato al mezzo videoludico e a tutte le sue potenzialità. Un concetto evidenziato dalla molteplicità di partecipanti che sono stati coinvolti: un pubblico fatto di oltre 30.000 appassionati ha infatti avuto l’opportunità di confrontarsi e avere un’esperienza diretta con sviluppatori, publisher, membri delle Istituzioni, ma anche registi, giornalisti, critici del settore e YouTubers.


Videogioco come espressione culturale

Un evento fatto di personalità eterogenee, con lo scopo di mostrare la stessa eterogeneità che caratterizza la natura del videogioco. Nel corso dei cinque giorni si sono tenuti numerosi panel e workshop dedicati al ruolo del mezzo videoludico in ambiti apparentemente estranei, come la didattica, il business e il cinema. A tal proposito è stato interessante il Cinema Talk con Sydney Sibilia, giovane regista salernitano di Smetto quando voglio, e del più recente Smetto quando voglio Masterclass.

L’autore ha infatti raccontato la sua esperienza nel mondo dei videogiochi, partendo dall’incontro da bambino con Monkey Island, che per lui è da ritenere come precursore del blockbuster hollywoodiano Pirati dei Caraibi per lo stile ironico e sfacciato con cui vengono rappresentati i corsari. Crescendo si è poi approcciato a titoli più seriosi in cui però la componente narrativa rimane molto forte, come Metal Gear Solid. E adesso in età adulta ha avuto la possibilità di toccare con mano i grossi passi avanti compiuti dai videogiochi a livello di regia, fotografia e sceneggiatura giocando a Uncharted 4.

Let's Play - Il Festival del Videogioco

Attraverso il dibattito incentrato sul rapporto tra Sibilia e i videogiochi, si è puntato l’accento sul carattere multimediale di questi ultimi. Infatti il videogioco accorpa e rimedia i codici linguistici di espressioni mediali e artistiche – dalla letteratura alla musica, dal cinema alla televisione, dal fumetto al teatro (M. Bittanti, 2008). Ed è un miscuglio di linguaggi che avviene in più sensi. Ciò risulta evidente nel paragone fatto durante il Talk tra una scena di Smetto quando voglio Masterclass e una missione di GTA V.


Videogioco come forma più pura

Non solo dibattiti e incontri, il Let’s Play è stata anche la celebrazione del videogioco nella sua forma più pura. La presenza di sezioni dedicate al retrogaming e ai publisher ha dato la possibilità di spaziare tra i grandi titoli in anteprima come Little Nightmares e Tekken 7 presso lo stand Bandai Namco, ma anche i maggiori successi videoludici adatti sia per il pubblico adulto che più giovane, passando da titoli come Horizon Zero Dawn e For Honor, a Overwatch e Lego Dimensions, giusto per citare qualche nome. Altro aspetto interessante è stata la possibilità di provare le ultime novità tecnologiche tra le quali Nintendo Switch e PlayStation VR, quest’ultimo utilizzato su Gran Turismo Sport.

Accanto ai grandi nomi, anche tanto Made in Italy, rappresentato dalle eccellenze videoludiche del nostro paese, come gli Invader Studio con il loro Daymare 1998, titolo appartenente al filone dei vecchi Resident Evil, o LKA e e il loro piccolo ma profondo Town of Light, un horror psicologico ambientato nell’ex-manicomio di Volterra.

Let's Play - Il Festival del Videogioco

Tra le curiosità più particolari, ha spiccato sicuramente Ray Bibbia, titolo di Morbidware che ha sorpreso il nostro Francesco Patenersi, il quale ho provato il gioco ed è rimasto colpito dal gameplay tanto geniale quanto estremamente infame. Nei panni di un prete esorcista, bisogna farsi strada nei vari quartieri di Roma, affrontando minacce demoniache e non, armati soltanto della fidata Bibbia e delle formule rituali per combattere il male.

Le formule tuttavia andranno digitate sulla tastiera, come accade nei typing game, una cosa tutto sommato semplice se non fosse che Ray Bibbia è anche un bullet hell: è necessario muoversi e digitare le formule portando il gioco a ritmi davvero forsennati, rendendo l’intera esperienza faticosa in tutti i sensi. Parlando anche con i responsabili, Gabriele Niola e Matteo Corradini, il gioco proporrà una sfida elettrizzante sfruttando anche delle componenti investigative, sfruttate come intermezzo tra i vari livelli anche per narrare la storia del gioco.

Ray Bibbia può essere preso come uno dei tanti esempi di come la scena dello sviluppo indipendente non smetta di crescere, ma soprattutto di come l’indie gaming riesca a rielaborare e, letteralmente, giocare con i generi videoludici per creare sempre qualcosa di nuovo.


Videogioco come celebrazione

Il momento più emozionante del Let’s Play è stata la cerimonia del Premio Drago d’Oro, una premiazione tutta italiana dedicata ai migliori titoli dell’anno trascorso, giunta ormai alla quinta edizione. Video di approfondimento, umorismo e scambi di battute tra Rocco Tanica e Lucilla Agosti, conduttori della serata, hanno intervallato le varie premiazioni.

Let's Play - Il Festival del Videogioco

Novità di quest’anno è stata la partecipazione di due ospiti internazionali molto importanti nell’industria videoludica. Fumito Ueda, autore di perle poetiche come Ico, Shadow of The Colossus e il recente The Last Guardian, ha ritirato il premio alla carriera, mentre il game designer Hajime Tabata ha ricevuto il premio per il miglior gioco dell’anno con Final Fantasy XV. Entrambi sono stati accolti dalla standing ovation degli ospiti. Un momento unico che ha unito industria, stampa e appassionati, in una vera e propria esaltazione del videogioco.

Wii U dice addio a Bloodstained: Ritual of the Night

E poi non venite a dirci che non ve l’avevamo detto. Il director del prossimo Bloodstained: Ritual of the Night, il mitico Koji Igarashi, ha appena annunciato la cancellazione definitiva della versione Wii U di questo metroidvanico titolo, destinato sperabilmente a riportare in auge quel classico, succulento gameplay in grado di caratterizzare (quasi) ogni puntata del franchise di Castlevania, da Symphony of the Night in poi.

Bloodstained: Ritual of the Night

Coloro i quali avessero partecipato alla campagna Kickstarter e che desiderino essere rimborsati, un avvertimento: c’è tempo sino al 20 Aprile prossimo per procedere in tale direzione. Alternativamente, segnaliamo come sia possibile spostare la propria prenotazione, digitale o fisica, da Wii U a una qualsiasi delle piattaforme per le quali è attualmente previsto il gioco (PC, PlayStation 4, PS Vita, Nintendo Switch e Xbox One).

Nuove migliorie sbarcano su FIFA 17

Electronic Arts ha reso noto che tutti i possessori delle SKU PlayStation 4 e Xbox One di FIFA 17 possono da oggi scaricare l’update che aggiorna la tanto adorata opera pallonara alla versione 1.08.

FIFA 17

Numerose le novità e i bug fix introdotti da questa ultima patch: in particolare si segnalano migliorie alle animazioni dei giocatori, portieri inclusi. Sarà possibile anche porre un limite agli oggetti attributo nei vari match, all’interno della modalità FUT Champions.

Qualora ve lo foste perso, fiondatevi a leggere il nostro interessantissimo reportage relativo alla modalità Viaggio del gioco.

Flag Counter
Video Games