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(AGI) – Napoli, 13 mag. – Sono tre le vittime dell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio nel Napoletano. L’esplosione, registrata questa mattina alle 9.15 e’ avvenuta nella zona industriale di Giugliano, e il boato e’ stato avvertito nel raggio di alcuni chilometri. Luigi Capasso, operaio della ditta, e’ stata la prima vittima di cui si e’ avuta notizia. Gabriele Vallefuoco, 65 anni, e’ invece morto mentre veniva trasposrtato dal personale del 118 a Pozzuoli all’ospedale La Schiana. Morto anche uno dei titolari della fabbrica “Pirotecnica fratelli Schiattarella” di Giugliano, Raffaele Schiattarella, 55 anni, proprietario dell’azienda pirotecnica insieme ai fratelli Salvatore e Girolamo. Raffaele e’ morto per le gravi ustioni riportate nella deflagrazione del laboratorio principale. L’uomo era ricoverato in prognosi riservata con ustioni di terzo grado in gran parte del corpo. E sono gravissime le condizioni anche di Salvatore, 40enne, la cui vita e’ appesa a un filo nel reparto Grandi ustionati del Cardarelli. Girolamo invece ha ferite meno gravi ed e’ all’ospedale di Pozzuoli con un altro dipendente dell’opificio ricoverato, Francesco Imperatore. (AGI) .

(AGI) – Baghdad, 13 mag. – La coalizione internazionale contro lo Stato islamico ha ucciso oggi in un attacco aereo mirato Abu Ala al Afri, considerato l’erede dell’autoproclamato “califfo” Abu Bakr al Baghdadi, e l’alto magistrato islamista Mullah Meiser. Lo ha reso noto oggi il ministero della Difesa iracheno, secondo cui il raid ha colpito la moschea dei martiri nella zona di Tal Afar, situata nell’area desertica di Akram Qrbah, al confine tra Iraq e Siria. La scorsa settimana la radio nazionale iraniana aveva annunciato la morte di al Baghdadi, sostenendo che i membri dello Stato islamico avevano gia’ giurato fedelta’ ad Abu Ala al Afri, ex insegnante di fisica, ma tale notizia non e’ mai stata confermata. Tuttavia, la possibile transizione da al Baghdadi ad al Afri ha spinto gli Stati Uniti ad inserire quest’ultimo nell’elenco delle persone ricercate con taglie milionarie sotto il nome di Abd al Rahman Mustada al Qaduli. Sull’ex insegnante di fisica penderebbe ora una taglia di 7 milioni di dollari, di soli 3 milioni inferiore a quella di al Baghdadi (Abu Du’a) stabile a 10 milioni. Secondo le testimonianze dei disertori dello Stato islamico raccolte dall’attivista e fondatore della rete Eye on the Homeland, Ahmad Abdulkader, sono inesatte sia le voci di una probabile morte di al Baghdadi sia quelle della nomina di Abu Ala al Afri come suo sostituto. (AGI) .

(AGI) – CdV, 13 mag. – “L’accordo diplomatico raggiunto da Santa Sede e Stato Palestinese ha una valenza e un significato del tutto particolaretrattandosi della presenza della Chiesa nella terra dove e’ nato il cristianesimo”. Lo afferma sull’Osservatore Romano il sottosegretario vaticano per i rapporti con gli Stati, monsignor Antoine Camilleri. “Il fatto che in esso si riconoscano chiaramente, tra le altre cose, la personalita’ della Chiesa e la liberta’ religiosa e di coscienza puo’ essere seguito – auspica – da altri Paesi, anche da quelli a maggioranza musulmana, e mostra che tale riconoscimento non e’ incompatibile con il fatto che la maggioranza della popolazione del Paese appartenga a un’altra religione”. “Anche se in modo indiretto, sarebbe positivo – sottolinea il prelato maltese – che l’accordo raggiunto potesse in qualche modo aiutare i palestinesi nel vedere stabilito e riconosciuto uno Stato della Palestina indipendente, sovrano e democratico che viva in pace e sicurezza con Israele e i suoi vicini, nello stesso tempo incoraggiando in qualche modo la comunita’ internazionale, in particolare le parti piu’ direttamente interessate, a intraprendere un’azione piu’ incisiva per contribuire al raggiungimento di una pace duratura e all’auspicata soluzione dei due Stati”. “Questo – conclude Camilleri – sarebbe un bel contributo per la pace e la stabilita’ in una regione da tanto tempo afflitta da conflitti, e da parte loro la Santa Sede e la Chiesa locale sono desiderose di collaborare in un cammino di dialogo e di pace”. (AGI) .

(AGI) – Seul, 13 mag. – Avrebbe osato addormentarsi durante una cerimonia e, dopo essere stato rimproverato, avrebbe persino cercato di replicare: per questo motivo il generale Hyon Yong-chol, ministro della Difesa nordcoreano, sarebbe stato fatto giustiziare dal leader Kim Jong-un sotto il fuoco di un cannone anti-aereo. Lo sostengono fonti di intelligence sudcoreane, secondo le quali l’esecuzione sarebbe avvenuta il 30 aprile scorso davanti a centinaia di persone. Se confermato, l’episodio rappresenterebbe una nuova prova della spietatezza di Kim che non risparmia neppure le figure piu’ in vista del regime. Quest’anno, sempre secondo i servizi di Seul, il giovane dittatore, salito al potere dopo la morte del padre Kim Jong-il nel 2011, ha ordinato l’esecuzione di almeno 15 alti esponenti del regime, accusati di aver criticato le sue direttive. L’anno scorso invece sono stati giustiziati una decina di funzionari e membri del partito del Lavoro di Corea, sorpresi mentre visionavano una soap opera realizzata in Corea del Sud e accusati di essere “donnaioli” e “corrotti”. Sempre l’anno scorso Kim fece sterminare la sua famiglia, colpevole di aver organizzato un golpe contro di lui. Il ministro della Difesa Hyon era considerato come uno dei tre funzionari militari a lui piu’ vicino. Aveva visitato la Russia poco tempo prima, per spianare la strada per il viaggio programmato a Mosca – in occasione della cerimonia per il 70esimo anniversario della vittoria sulla Germania nazista – da Kim. Secondo un esperto, il ministro avrebbe in realta’ fallito la sua missione: mediare un accordo per uno scambio di armi con Putin. Pochi giorni prima della cerimonia prevista a Mosca, Kim aveva dichiarato che non sarebbe stato presente a causa “di questioni interne”. Le eclatanti ‘purghe’ del giovane dittatore, riferite dai servizi segreti sudcoreani, pero’, secondo altre fonti sono “traballanti” e dovrebbero essere verificate prima di essere diffuse. L’uccisione del potente zio Jang Song-thaek, sbranato vivo da un branco di 120 cani, avvenuta l’anno scorso, fu infatti smentita nei giorni successivi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 13 mag. – Aeroporti di Roma, “in stretto collegamento con Enac”, comunica che “ulteriori analisi realizzate nella giornata di oggi per monitorare lo stato dell’aria presso il Terminal 3 confermano che i valori di riferimento degli inquinanti ricercati sono nettamente al di sotto dei livelli nazionali ed internazionali permissibili. Si conferma, quindi, che non vi e’ alcun rischio per la salute. Il laboratorio mobile posto a presidio dell’area continuera’ ad effettuare i necessari rilievi e le successive analisi”. .

(AGI) – Roma – Un quesito referendario per eliminare i capolista bloccati e le pluricandidature e un secondo quesito per eliminare il ballottaggio. Sono le proposte avanzate oggi da Pippo Civati, assieme ad esponenti di Sel e M5S, nel corso di un incontro pubblico. “Renzi oggi smentisce di avere aperto sul senato elettivo”, spiega Civati: “L’Italicum contiene cose che non abbiamo nemmeno potuto discutere alla Camera. Noi mettiamo a disposizione dei gruppi parlamentari questi due quesiti: un quesito cancella i capilista e le pluricandidature e l’altro la vittoria al ballottaggio”. “Non abbiamo nessuna preoccupazione sulla riuscita del referendum – spiega ancora Civati – non si tratta di una questione numerica, non ancora almeno, ma politica. Sappiamo bene che senza l’una e l’altra non si va avanti. Non siamo matti…”. .

(AGI) – Roma, 13 mag. – La scelta che il governo si appresta a prendere per risolvere il nodo delle pensioni dopo la sentenza della Consulta dev’essere basata “sull’equita’” sia “intragenerazionale che intergenerazionale”. E’ quanto ha affermato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, rispondendo alle domande nel corso di un’audizione di fronte alla commissione per l’anagrafe tributaria. “Mi auguro che le scelte fatte – ha spiegato Boeri – vengano motivate e improntate a decisioni di equita’ che non e’ solo equita’ fra chi ha di piu’ o di meno, ma anche fra chi e’ chiamato a dare di piu’ e domani avra’ di meno”. “Noi stiamo facendo le valutazioni a supporto di una decisione di politica economica che e’ molto difficile – ha affermato Boeri – si tratta di decidere se il peso va lasciato sui pensionati o deve gravare sui contribuenti. Stiamo facendo valutazioni legate non solo al carattere giuridico ma anche all’interpretazione della sentenza”. A chi gli chiedeva se l’Inps potra’ sostenere i rimborsi, Boeri ha risposto: “senz’altro si'”, sottolineando pero’ che “piu’ che l’Inps e’ un problema di conti pubblici. Per quanto ci compete – ha proseguito – siamo pronti a gestire ma avremo bisogno di attrezzarci. Non e’ questo che ci preoccupa, la preoccupazione e’ legata agli aspetti redistributivi che sono molto rilevanti. Mi auguro che le risposte siano improntate a scelte di equita’ intragenerazionali ma anche intergenerazionali”. Secondo il presidente dell’Inps, “sarebbe un errore molto grave andare a chiedere ulteriori prelievi a chi e’ destinato ad avere prestazioni pensionistiche molto piu’ basse di chi e’ in pensione oggi”. (AGI) .

(AGI) – Cannes, 13 mag. – “Le star non hanno piu’ misteri, i social network hanno cambiato ogni cosa. La vita privata degli attori ormai e’ diventata accessibile a tutti”, parola della diva di Francia Catherine Deneuve, al Festival di Cannes con Standing Tall di Emmanuelle Bercot, film d’apertura della kermesse d’oltralpe. La Deneuve veste i panni di un giudice minorile alle prese con un caso disperato, quello di Malony (interpretato dal bravissimo Rod Paradot) abbandonato sin dall’eta’ di sei anni dalla madre (Sara Forestier). La pellicola segue le sue turbolente vicissitudini per undici anni, tra tribunali minorili e case di accoglienza. “Si trattava di una bellissima storia, che parla del rapporto tra adulti e giovani, ma soprattutto dell’importanza dell’educazione nella nostra societa’ – ha commentato l’attrice in conferenza stampa – e credo anche che sia una scelta importante, in un momento delicato come questo per l’Europa e la Francia, che un festival internazionale venga inaugurato da un film che tratti un tema sociale come questo e non da un blockbuster”. E il riferimento e’ ai fatti tragici di Charlie Hebdo. “Il film lo avevamo girato prima”, commenta la regista, poi prosegue ancora l’attrice settantunenne: “L’educazione e’ un diritto di ogni bambino, se la famiglia non e’ in grado di garantirlo tocca alla societa’ farlo. Quei ragazzi sono stati trascurati”. Riguardo invece alla vignetta che la rivista dedicata a Cannes con la scritta “Pacco sospetto sulla croisette. Falso allarme, e’ Catherine Deneuve”, l’attrice dichiara: “La vignetta non l’ho vista, comunque spero che sia divertente”. Ritornando al film l’attrice racconta di come ha affrontato il ruolo: “Molte mattine andavo in tribunale per vedere direttamente il lavoro complesso di giudici, avvocati e assistenti sociali – afferma l’attrice al suo secondo film con la Bercot – sono rimasta sorpresa dalla loro pazienza, dalla capacita’ di ascoltare i ragazzi. Cercano in tutti i modi di farli uscire dalla loro spirale. Infatti molto spesso i teenager sono cresciuti in famiglie numerose, con padri assenti e senza strumenti per affrontare la scuola”. A parlare poi e’ il giovane protagonista, Rod Paradot, catapultato nel mondo del cinema: “Con l’aiuto di un coach ho cercato di entrare nella pelle di Malony – spiega – tra me e lui non ci sono punti di contatto”. E alla domanda: “Ti piacerebbe proseguire su questa strada”? Il diciannovenne risponde: “Non avrei mai pensato di lavorare in un film, ma da sempre amo andare al cinema. Certo mi piacerebbe molto continuare questo cammino e continuare a lanciare questi messaggi come accade in Standing Tall”. .

Si è tenuto oggi l’evento stampa per presentare PlayStation Italian League. Tutti i dettagli li trovati nel comunicato stampa rilasciato da Sony:

Tra i 16 e i 20 milioni di italiani videogiocano online: un fenomeno che coinvolge l’82% dei gamers (8 su 10) pronti a confrontarsi in Rete. Un movimento che nel mondo porta migliaia di persone a sfidarsi in veri e propri tornei. Un esempio è dato dal Counter-Strike: Global Offensive, che si è svolto a Katowice in Polonia, dal 12 al 15 marzo di quest’anno e ha visto partecipare quasi 600 mila giocatori con oltre 1 milione di spettatori. Stiamo parlando di eSport, competizioni nelle quali i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità cimentandosi con determinati videogame.

Sony Computer Entertainment Italia dedica agli amanti degli eSport – e del gaming online in generale – PlayStation Italian League, la prima piattaforma virtuale alla quale possono accedere tutti gli appassionati di videogiochi per incontrarsi e sfidarsi in veri e propri tornei. Online dal 14 maggio, PlayStation Italian League sarà disponibile all’indirizzo https://playstationitalianleague.comper tutti i possessori di PlayStation®4 (PS4™) e di un abbonamento a PlayStation®Plus. Per accedere a PlayStation Italian League basterà connettersi usando il proprio account PSNSM e iscriversi ai vari tornei disponibili. Calcio, gare automobilistiche virtuali, guerre metropolitane e combattimenti corpo a corpo, sono alcune delle competizioni che gli utenti potranno scegliere per mettersi alla prova e diventare campioni.

In occasione del lancio di PlayStation Italian League, Marco Saletta, General Manager di Sony Computer Entertainment Italia ribadisce l’attenzione che PlayStation riserva ai propri fan: “PS4 si conferma la console venduta più velocemente nei 20 anni di storia di PS e la preferita dai videogiocatori, con oltre 20 milioni di console vendute nel mondo in poco più di un anno. Un successo commerciale che chiama noi di PlayStation ad assumere un ruolo di guida, promuovendo la diffusione della cultura del videogioco nel nostro Paese e anticipando le esigenze di intrattenimento del pubblico. Questo desiderio ci ha portato a guardare con curiosità al fenomeno degli eSport spingendoci a realizzare una vera e propria League, un luogo virtuale dove tutti gli appassionati di PS4 possano sfidarsi e confrontarsi con gli altri utenti”.

Quello degli eSport è un fenomeno che può far risalire la sua nascita al 1972, quando l’Università di Standford organizzò le “Olimpiadi Intergalattiche di Spacewar” e che, negli anni, ha assunto sempre più rilevanza, tanto da stimare che a oggi gli spettatori di Sport Elettronici nel mondo sono circa 134 milioni, con una partecipazione molto attiva anche agli eventi live: in USA e Europa i tornei dal vivo hanno coinvolto un pubblico di 12 milioni di persone solo nel 2014. Per comprendere ancor meglio la portata di eventi del genere, soprattutto all’estero, basta pensare che, nel 2014, il montepremi del torneo di Dota 2 è stato di $10,931,103. Appena due anni prima, nel 2012, era pari a $1,600,000. Rob Pardo, uno dei creatori di World of Warcraft, ha addirittura avanzato la proposta di far diventare gli sport elettronici una disciplina olimpica, tenendo in forte considerazione l’esercizio fisico richiesto ai giocatori e il numero di spettatori e partecipanti ai vari tornei.

PlayStation Italian League prevede, a partire dal 14 maggio, due tipologie di competizioni:

Campionati a premi: coloro che vorranno cimentarsi in tornei competitivi, per dimostrare di essere i più forti e aggiudicarsi i numerosi premi in palio, potranno iscriversi ai campionati di EA Sports™ Fifa 15 e Battlefield™ Hardline.

Tornei “For Fun”: dedicati a tutti gli appassionati che decideranno di sfruttare le potenzialità di PS Italian League per il semplice gusto di giocare insieme, incontrando online nuovi amici con i quali condividere l’esperienza di gioco. I tornei “For Fun” cambieranno ogni mese. Al lancio della piattaforma sarà possibile partecipare a quelli di DRIVECLUB™ e di The Last of Us™ Remastered. Ogni volta che un utente disputerà una sfida all’interno delle competizioni di PlayStaion Italian League, riceverà in automatico un ticket che gli permetterà di partecipare alle estrazioni trimestrali del concorso “Play & Win”: più partite si disputeranno, più ticket si otterranno, più possibilità si avranno di vincere uno dei 15 premi messi in palio.

PlayStation Italian League va incontro alle necessità dei gamers più competitivi, mettendo a loro disposizione una nuova piattaforma per dimostrare le proprie abilità, per assistere a incredibili sfide e provare a diventare i campioni di domani.

Entra nel mondo degli eSports firmati PlayStation!

PlayStation Italian League

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