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(AGI) – Madrid, 24 mag. – Seggi aperti dalle 9 in Spagna per le elezioni amministrative per il rinnovo di 8.122 consigli comunali e di 13 giunte regionali su 17. Il voto riguarda 35 milioni di elettori ed e’ considerato un test importante sul futuro del bipartitismo minacciato dalla crescita di Podemos, il partito fratello del greco Syriza, e di Ciudadanos, il movimento centrista nato in Catalogna e al debutto nazionale. I sondaggi segnalano un 30% di indecisi, con il Partito popolare del premier Mariano Rajoy che dovrebbe mantenere a fatica il primo posto ma con un forte calo di consensi. Per il secondo posto i socialisti del Psoe sono insidiati dai post-indignados di Podemos guidati da Pablo Iglesias. Emblematica di un cambiamento epocale e’ la sfida per Madrid, la roccaforte di Rajoy che potrebbe essere espugnata dalla candidata sindaco di Podemos, Manuela Carmena, contrapposta alla ‘dama di ferro’ dei popolari Esperanza Aguirre. A Barcellona, invece, la candidata di Podemos Ana Colau potrebbe battere il sindaco nazionalista uscente Xavier Trias, in quello che sarebbe uno schiaffo per gli indipendentisti in vista delle elezioni regionali di settembre, che il ‘governatore’ Artur Mas vorrebbe trasformare in un plebiscito per l’indipendenza. (AGI) .

(AGI) – Bolzano, 24 mag. – Sono iniziate da alcune ore le operazioni di voto per il turno di ballottaggio in tre Comuni dell’Alto Adige: Bolzano, Laives e Merano. Nella citta’ capoluogo c’e’ attesa per capire quale scelta faranno i cittadini, se proseguire a dare fiducia al sindaco uscente di centrosinistra, Luigi Spagnolli, oppure provare a cambiare rotta e puntare sul candidato del centrodestra, Alessandro Urzi’. Al primo turno Spagnolli aveva ottenuto il 41,58% dei voti contro il 12,74% di Urzi’, in un’elezione caratterizzata da un forte astensionismo (57,8% i votanti). Una bassa affluenza alle urne potrebbe verificarsi anche nella giornata odierna. Infatti, per la Pentecoste, festivita’ molto sentita nei paesi di area tedesca, quindi Alto Adige compreso, molti cittadini si saranno concessi un breve periodo di ferie. Sicuramente il divario sembra netto ma va sottolineato che nelle due precedenti elezioni, quelle del 2005 e 2010, Spagnolli aveva vinto al primo turno rispettivamente con il 50,35% e 52,44% dei consensi. In queste ultime due settimane nessuno dei due candidati e’ riuscito a strappare alleanze . Spagnolli sara’ sostenuto dalla sua lista civica (x Spagnolli Nuova Bolzano), il Partito Democratico, il Psi, Projekt Bozen Noi Bolzano e la Suedtiroler Volkspartei. Nessun appoggio esterno, almeno dichiarato in campagna elettorale, anche per Urzi’ che dovra’ puntare sull’elettorato di Forza Italia, Unitalia ed il suo partito l’Alto Adige nel Cuore con Urzi’. Da capire quale scelta faranno gli elettori di Lega Nord, che ha dato liberta’ di voto, ed in particolare del Movimento 5 Stelle che potrebbero anche decidere di astenersi. Incognita per quanto concerne i partiti della destra italiana come Lista Benussi, CasaPound e Fratelli d’Italia che non hanno dato particolari indicazioni sul voto. Va ricordato che, come accadde nel maggio 2005 quando vinse Giovanni Benussi (Forza Italia) per appena sette voti, se dovesse vincere Urzi’ ci sarebbero grandi difficolta’ per formare il consiglio comunale. Infatti, servira’ l’appoggio dei consiglieri del Pd e soprattutto della Svp che sono 14 (7 per parte). Si rischia l’ingovernabilita’ anche nel caso di vittoria di Spagnolli perche’ troppe sono le spaccature interne tra i partiti del centrosinistra bolzanino e c’e’ gia’ qualche avversario politico che prevede elezioni in autunno. A Laives, il secondo comune italiani dell’Alto Adige, a contendersi l’incarico di primi cittadino saranno il sindaco uscente Liliana Di Fede (centrosinistra) e Christian Bianchi (centrodestra), mentre a Merano la sfida sara’ tra due “matricole”, Gerhard Gruber (Svp) e Paul Rosch (Verdi/Lista Civica). Si votera’ dalle ore 7 alle 21 con rilevamenti dell’affluenza alle ore 11 e 17. In serata lo spoglio. (AGI) .

(AGI) – Cleveland, 24 mag. – La polizia di Cleveland in Ohio ha arrestato tre persone coinvolte in proteste successive all’assoluzione dell’agente Michael Brelo che nel 2012 sparo’ e uccise una coppia di afroamericani disarmati. Lo riferisce la rete Nbc. Le due vittime Timothy Russell e Malissa Williams, erano a bordo della loro auto e passando vicino alla questura, attirarono l’attenzione dei poliziotti, a causa del rumore della marmitta, scambiato per un colpo di pistola. Brelo, 31 anni, e altri poliziotti inseguirono l’auto, sparando contro gli occupati: oltre 40 colpi che colpirono mortalmente la coppia. Il giudice John O’Donnell, pur ammettendo che gli Stati Uniti sono alle prese con espisodi di brutalita’ da parte di agenti di polizia contro gli afroamericani, ha pero’ sostenuto che Brelo non puo’ diventare il ‘capro espiatorio’. A Cleveland, nel novembre scorso fece scalpore l’omicidio del 12enne di colore Tamir Rice, colpito da un agente mentre armeggiava una pistola giocattolo in un parco. (AGI) .

(AGI) – Gerusalemme, 24 mag. – Due 17enni israeliani sono stati accoltellati a Gerusalemme Est vicino la Porta di Damasco nella citta’ vecchia’. Lo riferisce il Jerusalem Post secondo il quale i due giovani, che erano diretti al Muro del Pianto, sono stati ricoverati allo Hadassah University Medical Center in condizioni stabili. La polizia sta dando la caccia agli aggressori. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 mag. – Il 28enne svedese Mans Zemerlow ha vinto al finale del concorso canoro Eurovision a Vienna. Terza, dietro la Russia, l’Italia rappresentata da gruppo Il Volo, formato da Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble saranno in concorso con il motivo “Grande amore”, scritto da Francesco Boccia e Ciro Esposito, la cui vittoria alla recente edizione del Festival di Sanremo ha consentito al trio di staccare il biglietto per Vienna. (AGI) –

(AGI) – Beirut, 23 mag. – I miliziani dello Stato Islamico, dilagati a Palmira tre giorni fa dopo diversi giorni di furiosi combattimenti contro le truppe lealiste siriane, avrebbero completato la presa dell’antica citta’ nel deserto, chiamata in lingua araba Tadmur, penetrando nel cuore del centro storico e occupandone la cittadella, sulla quale sventola adesso la bandiera nera dei jihadisti: e’ quanto riferito da anonimi seguaci dell’Isis su alcuni siti on-line filo-radicali, dove sono anche state pubblicate immagini di tale conquista.

“La cittadella di Tadmur e’ sotto il controllo del Califfato”, recita la didascalia da cui e’ corredata una delle foto, la cui effettiva autenticita’ non ha finora trovato riscontri di fonte indipendente. In altre compaiono i guerriglieri intenti a rastrellamenti casa per casa in caccia di soldati superstiti, oppure all’abbattimento di ritratti del presidente Bashar al-Assad e del padre Hafez, suo predecessore.

I jihadisti sono entrati nel museo della citta’ siriana di Palmira, sotto il loro controllo. Lo ha riferito il direttore del dipartimento antichita’ di Damasco, Mamoun Abdulkarim, annunciando che i miliziani sunniti hanno distrutto alcune statue moderne di gesso. Nessuna informazione su possibili danni alle opere antiche presenti all’interno del museo, molte delle quali erano state portate via e messe in sicurezza a Damasco, prima dell’arrivo dei jihadisti.

“Non c’e’ quasi nulla nel museo, siamo riusciti a trasferire progressivamente le antichita’ a Damasco”, ha riferito Abdulkarim, “tuttavia, ci sono ancora sarcofagi il cui peso di tre o quattro tonnellate non ci ha permesso di spostarli, e questo mi preoccupa”. Sono almeno 22 nelle ultime 24 ore i nuovi raid aerei condotti dalla coalizione internazionale guidata dagli Usa contro postazioni jihadiste nei territori controllati dallo Stato Islamico in Iraq e in Siria: lo ha reso noto il comando alleato congiunto di Washington.

La maggior parte dei bombardamenti si sono concentrati su punti al momento piu’ caldi in ciascuno dei due Paesi: rispettivamente Ramadi, capoluogo della provincia occidentale di al-Anbar verso il quale e’ in corso una vasta controffensiva delle forze regolari di Baghdad e delle milizie sciite loro alleate; e Palmira, l’antica colonia romana in pieno deserto strappata due giorni fa alle truppe fedeli al regime di Bashar al-Assad. (AGI)

(AGI) – Dublino, 23 mag. – Una svolta storica in Irlanda dopo il ‘Si” alle nozze gay volute dal 62% dei votanti. Svolta storica perche’ l’Irlanda ha profonde radici cattoliche e soprattutto perche’ e’ il primo Paese al mondo a introdurre i matrimoni gay tramite un referendum. Ventidue anni dopo la depenalizzazione dell’omosessualita’ come reato, “oggi l’Irlanda ha scritto una pagina di storia”, ha affermato il premier Enda Kenny. “Con questo risultato – ha continuato – abbiamo dimostrato che siamo un popolo generoso, sensibile, audace e allegro. Questo rafforzera’ l’istituzione del matrimonio. Tutti i matrimoni hanno un futuro uguale”. Per le strade, soprattutto di Dublino, migliaia di persone sono scese a festeggiare, vestiti con i colori dell’arcobaleno e con le bandiere. L’affluenza alle urne e’ stata da record, del 60,5%. La riforma costituzionale dovrebbe entrare in vigore questa estate e i primi matrimoni gay si potranno celebrare entro la fine dell’anno. Il testo pero’ non consente l’adozione per i single e le coppie omosessuali. (AGI)

(AGI) – Riad, 23 mag. – L’Arabia Saudita ha identificato il kamikaze che si e’ fatto esplodere venerdi’ in una moschea sciita, causando la morte di 21 persone. Attentato poi rivendicato dall’Isis. “Il suo nome e’ Salih bin Abdulrahman Salih al-Ghishaami, cittadino saudita, ricercato dai servizi di sicurezza per la sua appartenenza a una cellula terroristica che riceve indicazioni da Daesh (acronimo arabo per indicare l’Isis, ndr) all’estero”, ha affermato il ministero degli Interni in un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale saudita. L’attentato alla moschea sciita e’ stato l’attacco piu’ sanguinoso di questi anni, contro l’Arabia Saudita. I miliziani dell’Isis, rivendicando l’attentato, avevano con un comunicato on line indicato il nome del kamikaze come Abu Amer al Najdi e pubblicato anche una sua foto. Secondo il comunicato del ministero degli Interni saudita, la cellula “e’ stata scoperta un mese fa e i 26 membri, tutti sauditi, sono stati arrestati”. Nella nota si sottolinea anche che dalle indagini della scena del crimine “e’ stato determinato il tipo di esplosivo utilizzato, l’RDX”. (AGI) .

(AGI) – Cannes, 23 mag. – Il giorno del giudizio si sta avvicinando. Domani in mattinata la giuria, presieduta dai fratelli Coen, si riunira’ per l’ultima volta prima di rilasciare il verdetto del 68esimo Festival di Cannes. Una edizione segnata dalla presenza di tre film made in Italy. Nanni Moretti, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino hanno tutte le carte in regola per uscire tra i vincitori di questa annata. Per molti rappresentanti della stampa italiana il super favorito e’ “Mia madre” di Moretti, apprezzatissimo anche dai francesi, che potrebbe ambire alla Palma d’Oro, bissando il successo del 2001 con “La stanza del figlio”. – Il film piu’ personale del regista di “Caro diario” ha raccolto moltissimi consensi. Tra 24 ore sapremo se la giuria la pensera’allo stesso modo.

Mia madre di Moretti vince ‘Premio Ecumenico’

Anche “La giovinezza” di Sorrentino per qualcuno potrebbe salire sul podio piu’ alto oppure ricevere il premio della Giuria o quello per la Regia. Michael Caine, invece, interprete del film del regista napoletano, e’ il piu’ gettonato, insieme al francese Vincent Lindon (in “La Loi Du Marche* di Stephane Brize’, per la Palma alla migliore performance maschile. L’unico riconoscimento che andrebbe a un film francese. Per una volta la Italia potrebbe surclassare la Francia, almeno, stando ai rumors della stampa italiana. “Il racconto dei racconti” di Garrone si sa difendere bene.

Per qualcuno il fantasy targato Italia potrebbe assicurarsi il Grand Prix della Giuria (il terzo per Garrone dopo “Gomorra” e”Reality”). Margherita Buy, alter ego di Moretti in “Mia madre”, se la dovra’ vedere con le formidabili performance di Cate Blanchett (quasi senza rivali) in “Carol” e Zhao Tao in “Mountain May Depart” di Jia Zhanke. Il film di Zhanke, che attraversa la Cina tra il 1999 e il 2025, e’ il titolo che potrebbe dare del filo da torcere ai nostri. Seguono “Carol” di Todd Haynes, tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, il greco “The Lobster” di Yorgos Lanthimos, ambientato in un futuro distopico dove la legge impedisce di essere single, e *Son of Saul” dell’ungherese Laszlo Nemes, il cui protagonista e’ un ebreo assoldato dai nazisti per rimuovere i corpi nelle camere a gas. La sfida e’ aperta e per la Italia questa edizione potrebbe essere storica. (AGI)

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