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(AGI) – Roma, 6 mag. – Dall’arresto dei neonazisti tedeschi che progettavano attacchi alle moschee all’uscita di Pippo Civati dal Pd al quadro di Van Gogh ‘I Campi Elisi’ venduti a New York per 66,3 milioni di dollari, ecco le cinque notizie da non perdere oggi.

ESTEROLe autorita’ di Berlino hanno arrestato quattro dirigenti di una cellula neonazista che pianificava attentati contro moschee e centri per rifugiati.

CULTURA‘I Campi Elisi’, quadro di Vincent Van Gogh del 1888, battuto all’asta da Soteby’s per 66,3 milioni di dollari, ben oltre le stime che prevedevano un massimo di 40 milioni.

POLITICAPippo Civati lascia il Pd. La decisione maturata dal ‘dissidente’ del Partito democratico dopo l’ok all’Italicum.

CRONACAUcciso a coltellate a Pescara davanti al suo negozio Giandomenico Orlando, fondatore dell’omonima pasticceria.

ECONOMIAIl sottosegretario Zanetti spiega che e’ “impensabile e immorale” restituire l’indicizzazione delle pensioni a tutti come deciso dalla Consulta.

VAI ALLO SPECIALE AGI DEDICATO ALL’EXPO

(AGI) – Londra, 6 mag. – L’Interpol ha emesso un allerta
globale per una pillola dimagrante che ha causato la morte di
una ragazza britannica, la 21enne Eloise Parry, deceduta lo
scorso 12 aprile. Le polizie di 190 Paesi nel mondo hanno
recepito l’allarme. La sostanza che la ragazza ha assunto dopo
averl acquista online, e’ il Dinitrofenolo o Dnp, che e’ anche
usato come sostanza base per esplosivi.
Si tratta di un nitrocomposto (sostanze che presentano una
tendenza naturale all’esplosione) derivato dal fenolo (composto
aromatico del benzene). E’ un composto tossico che provoca un
brusco aumento del metabolismo, sudorazione intensa ed e’
spacciata come ‘miracoloso brucia-grassi’. Eloise, riferirono i
familiari, racconto’ prima di morire di “sentitrsi bruciare
dall’interno”. (AGI)

(AGI) – Roma, 6 mag. – Una piattaforma web dove consultare
informazioni medico-sanitarie in modo semplice e veloce. E’
sbarcato sul web Buongiornodottore, una community online che
offre la possibilita’ di fruire di videocorsi tenuti da dottori
specializzati in diverse discipline mediche. Ogni corso, oltre
a contenere video, e’ anche una raccolta di descrizioni e di
domande e risposte. Neurologia, farmacia, oculistica,
pediatria, psicologia, cardiologia, tecniche di primo soccorso,
odontoiatria, sono alcune delle discipline mediche affrontate
sul portale Buongiornodottore. Videocorsi riassumono con
nozioni semplici e accessibili le principali domande che
l’utente rivolgerebbe al proprio medico. Inoltre si puo’ anche
ricercare gli argomenti preferiti e seguire tutte le attivita’
condivise dalla community per vedere in tempo reale cosa stanno
visualizzando gli altri. “Grazie ad uno staff di medici
selezionati e sempre aggiornati – ha spiegato Alessandro Basso,
l’ideatore della piattaforma – l’utente potra’, attraverso un
percorso guidato, visualizzare video di suo interesse ricevendo
le giuste risposte alle proprie domande in maniera chiara e
professionale”. BuongiornoDottore e’ dotato anche di un motore
di ricerca integrato per trovare rapidamente le risposte che
l’utente cerca. “La forza di questa piattaforma sta anche nel
suo essere social”, ha sottolineato Basso. “Dopo aver seguito
un videocorso – ha continuato – l’utente puo’ certificare il
suo apprendimento condividendo i progressi con tutta la sua
community, pubblicando sul ‘Diario’ personale di Facebook il
link di riferimento dei nuovi argomenti imparati”.
Buongiornodottore provvede, inoltre, ad assegnare uno specifico
badge di frequenza. I badge collezionati vengono
automaticamente esposti nella pagina del profilo personale,
attestando pubblicamente i traguardi raggiunti.

(AGI) – Londra, 6 mag. – Combattere il fuoco con il fuoco. E’
cosi’ che un gruppo di ricercatori della Loyola University
Health System nell’Illinois (Usa) e’ riuscito a battere il
Clostridium difficile, un batterio responsabile di un infezione
che puo’ essere mortale. Il C. difficile rappresenta un grave
problema negli ospedali di tutto il mondo. Esso e’ la causa di
all’incirca 29mila morti all’anno negli Stati Uniti. Questo
batterio e’ in grado di “invadere” l’intestino quando un ciclo
di antibiotici elimina i batteri che normalmente vivono li’.
Per battere il C. difficile servono ancora piu’ antibiotici, ma
questo innesca una sorta di circolo vizioso che lascia
nuovamente l’intestino vulnerabile. I sintomi dell’infezione,
come diarrea e febbre, sono causati dalle tossine rilasciate
dal batterio. Ora pero’ i ricercatori hanno somministrato, in
uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical
Association, a 173 pazienti spore di C. difficile che non
producono tossine. Questi batteri “buoni” vanno a occupare gli
spazi dell’intestino “invasi” dal “cattivo” C. difficile il 69
per cento delle volte. Tra questi pazienti, solo uno su 50 si
ritrova a dover affrontare un’altra infezione. Mentre, nei casi
in cui i batteri non sono riusciti a colonizzare l’intestino o
nel caso in cui i pazienti hanno ricevuto un placebo, una
persona su 3 ha riportato nuovamente i sintomi dell’infezione.
“Quello che stiamo facendo e’ stabilire una competizione con il
ceppo tossico originale”, ha detto Dale Gerding, che ha
partecipato allo studio. “Sono entusiasta di questo e siamo in
attesa di iniziare la fase 3 del trial”, ha concluso. (AGI)

(AGI) – Roma, 6 mag. – La ricerca biomedica contro la distrofia
muscolare di Duchenne avanza e si avvicina a un nuovo
importante traguardo: una terapia piu’ mirata, con ridotti
effetti collaterali rispetto al trattamento attualmente in uso.
A indicare la via e’ uno studio pubblicato su EBioMedicine,
finanziato da Telethon e condotto da Antonio Musaro’ (Istituto
Pasteur a Fondazione Cenci Bolognetti e Sapienza Universita’ di
Roma) in collaborazione con Fabrizio De Benedetti dell’Ospedale
pediatrico Bambino Gesu’. La distrofia muscolare di Duchenne e’
una patologia genetica ereditaria che si manifesta
nell’infanzia ed e’ causata dall’assenza di distrofina, una
proteina essenziale per la stabilita’ e l’integrita’ dei
muscoli durante le fasi di contrazione e rilasciamento. “Uno
degli eventi patogenetici associati alla distrofia – ha
spiegato Musaro’ – e’ l’instaurarsi di un’infiammazione cronica
che porta all’alterazione morfologica e funzionale del muscolo.
Oggi, l’unica terapia disponibile consiste nella
somministrazione di agenti anti-infiammatori e
immunosoppressivi (i glucocorticoidi). Questi farmaci
migliorano la qualita’ della vita dei giovani pazienti,
riducendo il rischio di scogliosi, stabilizzando la
funzionalita’ polmonare e prolungando la possibilita’ di
camminare. Purtroppo, pero’, la continua somministrazione di
glucocorticoidi puo’ causare molteplici e gravi effetti
collaterali: atrofia muscolare, ritardo nella crescita,
cataratta, osteoporosi e ipertensione”. I ricercatori romani
hanno studiato una possibile alternativa terapeutica che possa
contrastare la risposta infiammatoria cronica e rafforzare i
muscoli in caso di distrofia: “In una prima fase sperimentale,
condotta sia su modello animale della malattia sia su pazienti,
abbiamo osservato che alla distrofia, e in generale
all’infiammazione cronica, si associano alti livelli di una
proteina pro-infiammatoria chiamata interleuchina 6 (IL-6). Al
contrario, in condizioni non patologiche, i livelli circolanti
di IL-6 sono molto bassi”. Il passo successivo e’ stato quindi
di verificare se inibendo l’attivita’ di IL-6 si potesse
migliorare lo stato di salute del topo distrofico. “I risultati
sono stati molto incoraggianti – ha continuato Musaro’ –
interrompendo la cascata di eventi patologici indotta dal
legame dell’IL-6 con il suo recettore, e’ possibile contrastare
i segni del declino muscolare. Gli inibitori farmacologici
dell’attivita’ di IL-6 sono sicuri, hanno ridotti effetti
collaterali e recentemente sono stati approvati per il
trattamento di bambini affetti da una grave forma di artrite.
Nei topi distrofici, la loro somministrazione determina la
drastica riduzione della degenerazione muscolare e
dell’infiammazione cronica. Cio’ si accompagna a una migliore
performance muscolare, a una maggiore resistenza al danno
causato dall’esercizio fisico e al mantenimento della riserva
di cellule staminali del muscolo a meno sollecitate a correre a
riparare i tessuti danneggiati”. Lo studio fornisce quindi
informazioni fondamentali che potrebbero avere un impatto quasi
immediato sullo sviluppo di una terapia piu’ mirata e sicura
contro la distrofia muscolare di Duchenne. (AGI)

(AGI) – Topeka, 6 mag. – Fare una camminata veloce potrebbe
migliorare l’efficacia dei trattamenti contro il cancro. Almeno
secondo uno studio della Kansas University, secondo il quale un
esercizio fisico moderato aumenta l’apporto di ossigeno al
tumore, rendendolo meno aggressivo. “L’esercizio puo’ alterare
in modo permanente l’ambiente all’interno del tumore”, ha
confermato Brad Behnke, autore dello studio. Lo scienziato ha
spiegato che quando un tumore e’ ipossico o ha bassi livelli di
ossigeno e’ spesso molto aggressivo, mentre invece l’ossigeno
aiuta a distruggere le cellule tumorali. Per questo l’esercizio
fisico, secondo il nuovo studio, sarebbe in grado di offrire un
importante supporto alle terapie: favorendo l’afflusso di
ossigeno verso il tumore puo’ di fatto indebolirlo. Per i
ricercatori, pero’, sarebbe l’esercizio a moderata intensita’ a
produrre gli effetti piu’ vantaggiosi: troppo poco non ha
effetto e troppo intenso puo’ avere effetti collaterali.
“L’esercizio fisico viene spesso prescritto per migliorare gli
effetti collaterali del trattamento del cancro, ma e’ anche
utile quello che l’esercizio fa all’interno del tumore stesso”,
ha concluso Behnke. (AGI)

(AGI) – Venezia, 6 mag. – La decisione presa la settimana scorsa dalla Consulta in materia previdenziale potrebbe costare alle nostre finanze oltre 16,6 miliardi di euro. A stimarlo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che precisa come l’importo complessivo che l’Inps rischia di restituire ai 5 milioni di pensionati che hanno subito il mancato adeguamento Istat disposto dal governo Monti con il “Salva Italia” sia stato calcolato al netto dell’Irpef. Sempre dall’analisi elaborata dalla Cgia si evince che il blocco avvenuto nel 2012-2013 ha interessato i pensionati che percepiscono un assegno mensile netto superiore a 1.088 euro. “Pare di capire – sottolinea il segretario dell’associazione, Giuseppe Bortolussi – che il Governo non dara’ luogo ad alcuna manovra correttiva per recuperare le risorse da restituire ai pensionati. Se questa posizione dovesse essere confermata, come si fara’ fronte a questa situazione visto che solo per sterilizzare le clausole di salvaguardia previste per l’anno prossimo il Governo dovra’ tagliare la spesa pubblica di almeno 16 miliardi di euro?”. Nel calcolo entrano anche gli effetti sul 2014-2015, poiche’ l’attualizzazione relativa a questo biennio e’ stata effettuata su un importo mensile minore, proprio a seguito della normativa dichiarata incostituzionale. .

(AGI) – Venezia, 6 mag. – La decisione presa la settimana scorsa dalla Consulta in materia previdenziale potrebbe costare alle nostre finanze oltre 16,6 miliardi di euro. A stimarlo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che precisa come l’importo complessivo che l’Inps rischia di restituire ai 5 milioni di pensionati che hanno subito il mancato adeguamento Istat disposto dal governo Monti con il “Salva Italia” sia stato calcolato al netto dell’Irpef. Sempre dall’analisi elaborata dalla Cgia si evince che il blocco avvenuto nel 2012-2013 ha interessato i pensionati che percepiscono un assegno mensile netto superiore a 1.088 euro. “Pare di capire – sottolinea il segretario dell’associazione, Giuseppe Bortolussi – che il Governo non dara’ luogo ad alcuna manovra correttiva per recuperare le risorse da restituire ai pensionati. Se questa posizione dovesse essere confermata, come si fara’ fronte a questa situazione visto che solo per sterilizzare le clausole di salvaguardia previste per l’anno prossimo il Governo dovra’ tagliare la spesa pubblica di almeno 16 miliardi di euro?”. Nel calcolo entrano anche gli effetti sul 2014-2015, poiche’ l’attualizzazione relativa a questo biennio e’ stata effettuata su un importo mensile minore, proprio a seguito della normativa dichiarata incostituzionale. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 mag. – E’ in corso un altro intervento della polizia municipale di Roma al campo rom di Castel Romano, dove circa 30 vigili sono impegnati assieme a Carabinieri, Polizia, e Guardia Forestale per effettuare gli sgomberi di ulteriori nuclei familiari “non bisognosi”, con conti correnti a di migliaia di euro, e per garantire l’ordine. L’operazione e’ partita questa mattina alle 7.30: le forze dell’ordine hanno atteso che gli scuolabus (almeno 6) portassero a scuola i bambini, che invece poi sono rimasti al campo; e non e’ la prima volta – fa notare la Polizia locale di Roma Capitale – che durante queste fasi di sgombero i bambini e le donne, dedite alla mendicita’ giornaliera in citta’ e nelle metropolitane, rimangono al campo. Saranno circa 30 le persone da allontanare, che vivono in diversi nuclei abitativi considerati a rischio dagli agenti in quanto vicini alla parte del campo dove altri container sono stati dati alle fiamme due notti fa. I vigili si occuperanno delle operazioni di sgombero e delle successive operazioni di conservazione: infatti nelle unita’ abitative verranno staccate le utenze utilizzate indebitamente, come acqua e luce, e verranno apposti i sigilli. Successivamente i container potranno essere definitivamente asportati dal campo e distrutti oppure assegnati a nuclei familiari con reale bisogno di alloggio. (AGI) .

(AGI) – CdV, 6 mag. – Il sacramento del matrimonio comporta un impegno preciso: “si ama come ama Dio, per sempre”. Lo ha ricordato Papa Francesco nell’Udienza Generale di oggi. “Ci vuole coraggio, per questo ai novelli sposi dico: ‘i coraggiosi'”, ha rivelato il Pontefice. “Ci vuole coraggio per amarsi come Cristo ama la Chiesa. Gli sposi debbono essere coraggiosi abbastanza per portare questo mistero in ‘vasi di creta’”, ha spiegato citando l’immagine usata da San Paolo nella seconda lettera ai Corinzia. “Per questo – ha spiegato Bergoglio – gli sposi coraggiosi sono una risorsa essenziale per la Chiesa: Dio li benedica mille volte per questo”. “Ogni matrimonio – ha continuato Francesco – va sulla strada dell’amore che Cristo ha con la Chiesa. E’ grande questo… Voi mariti lo sapete? Dovete amare le vostre mogli come Cristo ama la Chiesa”. Dunque, “il sacramento del matrimonio e’ un grande atto di fede e di amore: testimonia il coraggio di credere alla bellezza dell’atto creatore di Dio e di vivere quell’amore che spinge ad andare sempre oltre, oltre se’ stessi e anche oltre la stessa famiglia”. Insomma, “non e’ semplicemente una cerimonia che si fa in chiesa, coi fiori, l’abito, le foto…”, ha osservato aprendo la catechesi dedicata “direttamente alla bellezza del matrimonio cristiano”. “La Chiesa stessa – ha assicurato – e’ pienamente coinvolta nella storia di ogni matrimonio cristiano: si edifica nelle sue riuscite e patisce nei suoi fallimenti”. “Dobbiamo – ha suggerito alla folla dei fedeli di oggi – interrogarci con serieta’: accettiamo fino in fondo, noi stessi, come credenti e come pastori anche, questo legame indissolubile della storia di Cristo e della Chiesa con la storia del matrimonio e della famiglia umana? Siamo disposti ad assumerci seriamente questa responsabilita’?”. Secondo Bergoglio, inoltre “la decisione di sposarsi nel Signore implica una dimensione missionaria”. “La celebrazione del sacramento – ha scandito – non puo’ lasciar fuori questa corresponsabilita’ della vita familiare nei confronti della grande missione di amore della Chiesa. E cosi’ la vita della Chiesa si arricchisce ogni volta della bellezza di questa alleanza sponsale, come pure si impoverisce ogni volta che essa viene sfigurata”. La Chiesa, stessa, del resto, “per offrire a tutti i doni della fede, dell’amore e della speranza, ha bisogno anche della coraggiosa fedelta’ degli sposi alla grazia del loro sacramento”. E’ cioe’ “il popolo di Dio” che e’ incoraggiato e sostenuto dal quotidiano cammino nella fede, nell’amore e nella speranza” che compiono gli sposi, “con tutte le gioie e le fatiche che questo cammino comporta in un matrimonio e in una famiglia”. “La rotta – ha sottolineato il Pontefice – e’ cosi’ segnata per sempre: Cristo non cessa di prendersi cura della Chiesa, per togliere dal suo volto umano le macchie e le rughe di ogni genere”. “E’ commovente e tanto bella – ha quindi concluso – questa irradiazione della forza e della tenerezza di Dio che si trasmette da coppia a coppia, da famiglia a famiglia”. (AGI) .

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