Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Admin

Arriva il manager dell’allenatore per discutere con De Laurentiis. Il presidente vuole dare in mano allo spagnolo una rosa molto più competitiva

(AGI) – Catanzaro, 5 mag. – Beni per un valore di circa 820mila euro sono stati confiscati dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro nei confronti di un esponente della cosca di ‘ndrangheta denominata ‘locale di Corigliano’, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Cosenza, su richiesta del procuratore capo distrettuale di Catanzaro. L’uomo, personaggio di vertice della ‘norangheta sibarita, si trova recluso in carcere in quanto coinvolto nell’operazione 01 polizia oenominata ‘Santa tecla’. Le indaagini patrimoniali svolte dagli investigatori del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro hanno consentito di ricostruire un complesso patrimoniale, costituito da beni il cui valore e’ risultato sproporzionato rispetto alla capacita’ economico-reddituale ufficiale dichiarata oal prevenuto e dal suo nucleo familiare.(AGI) .

(AGI) – Roma, 5 mag. – “Impegno mantenuto”. Esulta Matteo Renzi un minuto dopo il via libera definitivo dell’Italicum. Non nasconde la soddisfazione Maria Elena Boschi: “Missione compiuta”.

Renzi, orgoglioso Pd scrive storia. Ora nodo Senato

La riforma elettorale e’ legge: con 334 si’ e 61 voti contrari, a scrutinio segreto richiesto da Forza Italia e Lega, l’Aula di Montecitorio approva il nuovo sistema di voto, che introduce i capilista bloccati (100 in tutto), le preferenze, il ballottaggio qualora nessuna lista o partito ottenga il 40% dei voti, il premio di maggioranza non piu’ alla coalizione ma al partito.

Boschi, 61 no dato politico, ma importante non  mollare

 

 

Italicum: ecco come funziona la nuova legge

La maggioranza regge l’onda d’urto, nemmeno il voto segreto mette in difficolta’ la tenuta del governo. Ma l’ultimo miglio del cammino dell’Italicum non e’ stato certo in discesa. Il Pd si pacca, almeno 40 – se non 45 – ‘dissidenti’ interni votano contro (da Bersani a Letta, da Cuperlo a Bindi e Fassina), mugugni anche in Scelta civica e Area popolare. E le opposizioni che abbandonano l’Aula e scelgono l’Aventino, non prima di aver chiesto lo scrutinio segreto, nell’ultimo tentativo di mettere in atto un blitz, magari con l’aiuto della minoranza dem. Che, pero’, seppur guadagnando qualche voto, non riesce a ‘sfondare’.

Tensioni si registrano anche dentro Forza Italia, gruppo in prima fila a guidare la pattuglia degli aventiniani. Sin dalla mattina, infatti, il capogruppo Brunetta annuncia che gli azzurri non parteciperanno al voto.

Le altre forze di minoranza riflettono, valutano tutte le alternative, con i grillini favorevoli a restare nell’emiciclo se il voto fosse stato palese. Il malumore interno ai forzisti si fa sentire subito: abbandonare l’aula e’ una scelta sbagliata e controproducente, accusano ‘verdiniani’ e ‘fittiani’. Tanto che durante la discussione sugli ordini del giorno, che hanno preceduto l’ok finale alla riforma, in circa una ventina di deputati di FI disattendono le direttive del gruppo e restano in Aula. Brunetta minimizza. Alla fine, pero’, diversi gli azzurri presenti al momento del voto finale: tra questi, Francesco Paolo Sisto, in qualita’ di presidente della commissione Affari costituzionali – quindi ‘giustificato’ – e Francesco Saverio Romano, fittiano della prima ora che annuncia pubblicamente il suo voto contrario all’Italicum.

Sin dalla mattina Renzi ostenta tranquillita’: la nuova legge “portera’ chiarezza e stabilita’”, dice il premier, convinto che con l‘Italicum “le cose cambieranno davvero”.

Dopo l’ok finale, su twitter, il presidente del Consiglio scrive: “Impegno mantenuto, promessa rispettata. L’Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Avanti, con umilta’ e coraggio”.

 

Minoranza in piazza contro l’Italicum – VIDEO

Duri i commenti della minoranza Pd: “Che amarezza la Camera mezza vuota. Cosi’ la sfida del Pd al Paese e’ piu’ debole”, afferma il capogruppo dimissionario Roberto Speranza.

Civati attacca il governo “Non lo sosterro’ piu’
forse gruppo autonomo” – VIDEO

“Il dissenso e’ stato abbastanza ampio. Il dato politico sia sull’approvazione della legge sia sulle dimensioni del dissenso e’ non poco rilevante”, osserva Pierluigi Bersani.

Scelta civica rivendica l’importanza dei suoi voti: “noi determinanti. Senza di noi oggi la maggioranza non c’era”, sottolinea Enrico Zanetti.

Soddisfatta anche Area popolare: “approvata una buona legge”, spiega Angelino Alfano.

Ma e’ dalle opposizioni che si leva un coro di critiche e proteste: “Renzi come un black cloc massacra la democrazia”, accusa Carla Ruocco del direttorio 5 Stelle. I grillini hanno chiesto a Mattarella di non firmare la legge. Brunetta parla di “vittoria di Pirro”. Per l’azzurro Renzi “al Senato non ha i numeri per approvare la riforma del Senato”. Per Nicola Fratoianni di Sel “Renzi dimezza la democrazia”. Chiosa il leghista Roberto Calderoli: “E’ proprio vero che al peggio non c’e’ mai fine, infatti dopo il Porcellum e’ arrivato il Porcellissimum”. (AGI)

Ogni esemplare dello smartphone della Mela genera per il colosso giapponese 20 dollari di ricavi, grazie alla presenza di due sensori Sony che equipaggiano sia la fotocamera posteriore, sia quella anteriore del cellulare di casa Apple



(AGI) – Roma, 5 mag. – “Rispetto lo sciopero come ogni altra protesta legittima dei sindacati, ma cosa avrebbero organizzato se i fondi, anziche’ metterne di piu’ sulla scuola, li avessimo tagliati come hanno fatto gli ultimi governi. Non c’e’ una chiusura totale, non e’ un prendere o lasciare, se ci saranno modifiche necessarie vedremo, le faremo, ma il nostro obiettivo e’ essere operativi gia’ da settembre 2015, e la riforma non riguarda solo le assunzioni ma anche il merito”. Lo ha detto il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, a Otto e mezzo, in merito alle proteste sulla riforma della scuola e allo sciopero generale di oggi. Nessuna obiezione sullo sciopero, strumento di legittima manifestazione di dissenso”, quanto piuttosto “perplessita’” per le ragioni per cui e’ stato convocato. Il ministro all’Istruzione, Stefania Giannini, vorrebbe che si “entrasse nel merito, che si valuti il contenuto di questa riforma”, aggiungendo che il segretario della Cgil, Susanna Camusso, che ha detto che questa scuola e’ per ricchi, “forse non ha letto il disegno di legge”. “Ho rispetto per tutti gli scioperi e per questo in particolare – ha detto Giannini intervenuta a un incontro a Expo – che e’ uno strumento di legittima manifestazione di dissenso. I punti su cui si sciopera pero’ – ha aggiunto – francamente mi lasciano perplessa perche’ sono assolutamente estranei a quello che noi vogliamo fare con la buona scuola, cioe’ autonomia scolastica, potenziamento dell’offerta formativa. La scuola e’ principalmente degli studenti oltre che degli insegnanti. (AGI) .

(AGI) – Sydney (Australia), 5 mag. – Una serie di forti scosse di terremoto, da magnitudo 7,5 a 3,1 ha colpito nella notte Papua Nuova Guinea facendo scattare un’allerta tsunami non distruttivo, poi rientrato, per un’area intorno a 300 km dall’epicentro localizzato in mare a 133 km a sud di Kokopo sull’isola di New Britain. La prima scossa si e’ registrata alle 3,44 italiane e l’ultima alle 5,55. Le scosse maggiori sono state avvertite sull’isola ma non hanno creato danni. (AGI)

(AGI) – Dubai (emirati Arabi Uniti), 5 mag. – Il governo iracheno, anche lui come tutti i produttori di greggio messo alle strette dal calo dei corsi petroliferi, ha chiesto un aiuto urgente al Fondo Monetario Internazionale che potrebbe concedere “entro poche settimane” un prestito di circa 800 milioni di dollari. Lo riferisce Masood Ahmed, direttore del Fondo per Medio Oriente e Asia Centrale. Baghdad ha previsto per quest’anno un pesantissimo buco di bilancio di 25 miliardi di dollari su un budget totale di 100 miliardi. L’aiuto dall’Fmi rappresenterebbe per l’Iraq una boccata di ossigeno rispetto alle pressioni degli investitori e rafforzerebbe le chance di Baghdad di riuscire ad emettere titoli per 5 miliardi di dollari, la prima operazione sul mercato del debito in 9 anni. “Le squadre (irachene e del fondo) affronteranno la vicenda nelle prossime settimane e speriamo di raggiungere una soluzione relativamente presto” Ahmed ha spiegato che lo strumento usato sara’ quello del Rapid Financing Instrument (RFI), un sistema di intervento rapido creato dall’Fmi, che prevede una restituzione dei fondi nell’arco di 3/4 anni. (AGI) .

Flag Counter
Video Games